Manifestazione senza ministri, è polemica

Gasparri critica Lupi: "Chi non viene sbaglia". Vietato il corteo del popolo azzurro verso il Quirinale. Verdini e Santanchè i registi: attesi 500 pullman da tutta Italia

Roma - La rabbia e la voglia di reagire. Il desiderio di stringersi attorno al proprio leader, nonostante il caldo di agosto e le mille difficoltà organizzative di un evento messo in piedi nel giro di 24 ore. Un claim semplice e diretto per far capire subito il messaggio che si intende trasmettere: «Libertà, democrazia - Tutti con Silvio». La volontà di accogliere le tante richieste arrivate da un popolo che si sente colpito e ferito e chiede al partito di metterlo nelle condizioni di poter esprimere i propri sentimenti.

Sui numeri si oscilla tra entusiasmo e cautela, visto che siamo in agosto. L'idea, però, è quella di offrire oggi alle 18 a Via del Plebiscito a Roma - per dirla con le parole di uno degli organizzatori - «una testimonianza di vicinanza, affetto e solidarietà umana a un uomo che sta pagando un prezzo altissimo per il suo impegno politico». Non è ancora definita la scaletta e la liturgia dell'evento. Di certo dopo una prima opzione a favore di Piazza Santi Apostoli si è deciso di spostare la convocazione a Via del Plebiscito dove si trova la residenza romana di Silvio Berlusconi. Una location simbolica scelta per manifestare sostegno al leader del centrodestra dopo la sentenza della Cassazione. Il programma non prevede alcun tour, come inizialmente ipotizzato. Quindi non ci saranno «tappe» in altri luoghi-simbolo come ad esempio un corteo verso il Quirinale, dove è stato impedito di sfilare.

Il messaggio che Denis Verdini, insieme a Daniela Santanchè, ha recapitato ai responsabili territoriali è stato chiaro: «Datevi da fare», ferma restando la comprensione per le difficoltà oggettive legate al carattere last minute della manifestazione. Di certo saranno presenti tutti i parlamentari ma anche tanti cittadini comuni oltre ai militanti che i coordinatori regionali e provinciali saranno riusciti a mobilitare. Circa cinquecento pullman provenienti da tutta Italia - e sicuramente da Lombardia, Veneto, Campania, Calabria, Puglia e Umbria, solo per citare alcune regioni - confluiranno sulla capitale. E non mancherà qualche disturbatore, come già ha annunciato il Popolo Viola. Resta da verificare chi prenderà la parola. Sembra molto probabile che l'intervento di Renato Schifani e Renato Brunetta. Non ci saranno, invece, i ministri «per evitare strumentalizzazioni» spiega Maurizio Lupi. Una scelta che provoca qualche malumore dentro il partito con Maurizio Gasparri che definisce questa decisione «assolutamente sbagliata. Non è un buon segnale per il nostro popolo e per la pubblica opinione». In ogni caso qualcuno continua a sperare nel vero colpo di scena, ovvero la presenza di Silvio Berlusconi, volato ieri a Milano. Nonostante le divisioni delle ultime settimane in piazza ci sarà Gianni Alemanno. «Tutte le persone che credono nella libertà dell'Italia devono partecipare alla manifestazione in solidarietà con Berlusconi» annuncia. «Io ci sarò».

Commenti
Ritratto di Ulisse Di Bartolomei

Ulisse Di Bartolomei

Dom, 04/08/2013 - 08:14

"Un claim semplice e diretto" Mi chiedo... a voi giornalisti chi autorizza ad insozzare la nostra meravigliosa lingua, l’italiano classico, con vocaboli in inglese? Utilizzati in guisa del tutto arbitraria e spesso indicativa di un’autostima precaria? Credete che un popolo che perde le sue intime certezze qualitative, sia in grado di scegliere la sua gente migliore nei ruoli di governo? Se qualche volta sogno di diventare un dittatore, l’è per mettere i ceppi ai giornalisti come voi, che stanno distruggendo la nostra lingua! Ho vissuto all’estero per molti anni e soltanto in Italia c’è questo penoso “calabrachismo” fomentato da coloro che dovrebbero atteggiarsi da alfieri di una dialettica efficace ed educativa. Nella mia mente si sono di già accodate decine di contumelie nei vostri confronti, ma come estimatore del Cavaliere, notorio fine declamatore, mi esimo dal manifestarle. Buona Domenica!

Ritratto di LoZioTazio

LoZioTazio

Dom, 04/08/2013 - 09:35

Cosa sarebbe 'sto "claim", signor de feo? Scusi, ma perché non parla come magna? P.S.: Viva Berlusconi! Oggi ancor piú insieme a lui, contro l' iniquitá di questo barbaro e vigliacco modo di eliminare i propri avversari politici per via giudiziaria, con processi kafkiani basati solo sul vecchio e stantio teorema "Berlusconi non poteva non sapere"!

comase

Dom, 04/08/2013 - 10:01

Espulsi subito i ministri che non partecipano

@ollel63

Dom, 04/08/2013 - 10:20

appunto perché 'semplice e diretto' e conciso: vedi, Ulisse Di Bartolomei, ci son tant'altre 'meravigliose lingue' non occorre la tua autorizzazione per usarle, e questo non è 'insozzare' non è una delle 'intime certezze qualitative' ('intime cert....' mamma, che sproloquio altisonante!.. e ancora '.gente migliore nei ruoli di governo' e pure '.mettere i ceppi ai giornalisti..' .. Ma va' là, .alfiere di una dialettica efficace ed educativa(boh!)' .guisa arbitraria .autostima .precaria .sognatore dittatore .calabrachismo ecc ecc... ehilà, sciogli, libera quella coda delle 'decine di contumelie' che ti affligge, usale nei tuoi 'confronti' e buona domenica.

Ritratto di AlessandroCasoni

AlessandroCasoni

Dom, 04/08/2013 - 10:29

Attenzione a questa strana cautela dei Ministri PDL: mi pare di rivedere la fase della caduta di Craxi e del conseguente sfaldamento del PSI.

carlomaria.giorgio

Dom, 04/08/2013 - 10:37

Ma perché lamentarsi se Monti, almeno, ci ha fatto imparare molti termini inglesi? Io ricordo solo 'governance' che evidentemente non può essere tradotto in italiano. I giornalisti, evidentemente, vogliono farci ricordare quelli che io ho già dimenticato.

Nadia Vouch

Dom, 04/08/2013 - 11:48

Per #Ulisse Di Bartolomei. In tutte le lingue sono presenti termini provenienti da altre. Non la metterei giù così dura per quanto riguarda i giornalisti. Sono più preoccupata per i ragazzi nelle scuole. Tanti, arrivano all'Università e sanno a malapena leggere e scrivere. Molti usano la lettera k al posto della c e usano abbreviazioni tipiche per gli sms. Magari tanti di loro leggessero di più i giornali e impiegassero meno tempo a chattare. Chiedo venia, ma così si dice. Proprio stamane ho appreso informazione interessante: la lingua italiana, a differenza di altre, è l'unica che permette ancora l'interpretazione diretta di testi molto antichi. Nemmeno il greco lo permette, poiché tra greco antico e moderno ci sono troppe differenze. L'italiano è prezioso, così come preziose dovrebbero essere le nostre Istituzioni se mantenute nel Loro originario significato. Oggi, tutto è stravolto, persino semplificato col risultato caotico al quale assistiamo. Saluti.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Ulisse Di Bartolomei

Ulisse Di Bartolomei

Dom, 04/08/2013 - 12:46

Sig.ra Nadia Vouch! É vero che ogni lingua contiene vocaboli di altre, ma in Italia ne vengono aggiunti continuamente in modo arbitrario, ovvero non autorizzato né dal buon senso né da un istituzione. Il risultato è l’incapacità di coloro che l’adottano di riverbero mediatico, di interiorizzare percorsi logici complessi, che abbisognano di un bagaglio terminologico in cui la psiche confida, poiché normalizzato in una lunga esperienza conviviale. Gran parte della gioventù italiana, non riesce ad interloquire correttamente neppure dopo il conseguimento di lauree, e questo è dovuto ad una mancanza di agilità di proferire il pensiero nel momento in cui viene formulato. Una colpa notevole va addotta alla promiscuità linguistica in oggetto. Questo disastro è evidente.

Nadia Vouch

Dom, 04/08/2013 - 16:47

Per #Ulisse Di Bartolomei. Comprendo il Suo rammarico. Tuttavia, la tendenza è ormai verso l'utilizzo di lingue internazionali. Anche molte Università si stanno adeguando, persino introducendo corsi svolti interamente in lingua straniera. Le future generazioni chiamate a ruoli dirigenziali, dovranno avere conoscenza approfondita di almeno due lingue straniere. Non vedo possibilità di fermare questa scelta. Cordiali saluti.

Ritratto di AlessandroCasoni

AlessandroCasoni

Dom, 04/08/2013 - 17:03

Alfano, non andando, non rappresenterà più il PDL. Diventerà ciò che Claudio Martelli fu per Bettino Craxi. E verrebbe dimenticato.

Ritratto di Ulisse Di Bartolomei

Ulisse Di Bartolomei

Dom, 04/08/2013 - 19:39

Gentile Signora Nadia! Non ho alcuna intenzione di fermare la realtà di imparare altre lingue, dacché io stesso pratico da tre decenni le lingue inglese e tedesco. Non le mischio però, a meno che per taluni vocaboli in cui non esiste corrispettivo nella lingua proferita. Si tende spesso a confondere la questione. È la promiscuità linguistica ad inibire l’agilità introspettiva, non la conoscenza e la pratica di più lingue. Inoltre un giornalista o qualsivoglia operatore mediatico, deve considerare che i suoi scritti vengono letti anche da persone che conoscono soltanto l’italiano e vanno rispettate.