Gli italiani colpiti da psoriasi sono 2,5 milioni

Indagini standardizzate e personalizzazione della cura. Sono aspetti ai quali si guarda sempre più, per un trattamento efficace della psoriasi. Una patologia cronica della pelle (colpisce quasi 2,5milioni di persone in Italia e almeno 400mila nella sola Lombardia), spesso sottodiagnosticata e non adeguatamente trattata, soprattutto nella forma lieve-moderata (la più diffusa, interessa circa l'80 percento dei pazienti). Il punto su questa tematica è stato fatto in occasione del convegno «Psoriasi: la terapia interattiva». Un evento tenutosi a Milano per valutare come migliorare l'approccio diagnostico e terapeutico della psoriasi, in base al principio della personalizzazione della cura, analizzando casi clinici, per arrivare ad una definizione di Linee guida lombarde. La psoriasi, anche nella sua forma lieve-moderata, può avere ripercussioni in altri ambiti corporei, oltre quello del derma. «Si parla di sindrome psoriasica perché i pazienti con psoriasi presentano in associazione anche altre patologie, come sindrome metabolica, ipercolesterolemia, iperglicemia, ipertrigliceridemia, sovrappeso. Inoltre, per circa il 30 per cento dei pazienti, ci può essere coinvolgimento articolare, con insorgenza dell'artrite psoriasica», spiega Gianfranco Altomare, professore ordinario di dermatologia all'università degli Studi di Milano e responsabile del reparto di dermatologia e malattie a trasmissione sessuale presso l'istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Arrivare ad una diagnosi precoce è dunque importante, perché l'artrite psoriasica porta a deformazione, erosioni e nel tempo problemi di immobilità». In merito alla diagnosi e controlli, l'obiettivo è fare in modo che tutti i pazienti possano sottoporsi a indagini standardizzate. «Raggiungere uno standard uniforme di cura non è un'operazione facile», commenta Altomare precisando che la terapia locale per la psoriasi lieve-moderata dovrebbe orientarsi verso quei trattamenti innovativi che hanno dimostrato maggiore efficacia e che, grazie a una più agevole applicazione, facilitano la continuità della cura. Il trattamento di vitamina D e corticosteroide ha ridato vita ai pazienti psoriasici ed è un'associazione vincente».