L'attacco di Pyongyang: colpita un'isola del Sud Due le vittime, 14 i feriti

La Corea del Nord ha bombardato l'isola di Yeonpyeong. Oltre 300 colpi sparati, 70 case incendiate e distrutte, due soldati uccisi, tre gravi: fuoco fuori controllo. Seul ha mandato sul posto una squadriglia di jet e il presidente ha intimato lo "stop alle provocazioni"

Seul - Un'isola bombardata. Settanta case distrutte. Un soldato morto e tre feriti gravi. Pyongyang alza il tiro e colpisce l'isola di Yeonpyeong. Seul risponde facendo alzare in volo i suoi caccia militari e chiedendo "lo stop immediato alle provocazioni" rispondendo al fuoco nordcoreano con almeno 30 colpi di artiglieria. I colpi nord coreani sono cominciati in concomitanza con l'inizio di oggi delle imponenti esercitazioni militari sudcoreane che coinvolgono almeno 70mila militari, cominciate ieri e che dovrebbero finire il 30 novembre. La Corea del Sud ha emanato uno stato di massima allerta, convocando con urgenza una riunione di sicurezza e mettendo al sicuro i vertici governativi.

Gli scontri La Nord Corea ha bombardato con colpi di artiglieria una isola sudcoreana. L'esercito di Seul ha risposto al fuoco. Lo riferiscono i militari sudcoreani. Il bombardamento ha incendiato, secondo i testimoni, 60-70 case. Un soldato è rimasto ucciso, 14 sono feriti, tre sono gravi. I residenti sono stati evacuati nei bunker. L'esercito di Seul è in stato di massima allerta. Obiettivo del bombardamento, scrive l'agenzia Yhonap, è un'isola nell'ovest della Penisola coreana.

Seul non ci sta Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha detto oggi, al termine di un incontro d'urgenza del governo, che sta cercando di impedire che lo scambio di colpi di artiglieria con il Nord scateni un'escalation in un conflitto più ampio, ma che se le "provocazioni continueranno" la risposta di Seul sarà "più forte".  L’attacco di Pyongyang è stato "intenzionale e pianificato" e costituisce una "chiara violazione dell’armistizio" tra le due Coree. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Seul. Secca la replica della Corea del Nord: "Abbiamo bombardato l’isola di Yeonpyeong in risposta al fuoco dell’esercito sudcoreano, che ha sparato per primo".

Incendi fuori controllo Secondo i testimoni, alcune degli edifici colpiti sono crollati. Dalle immagini tv si vedono almeno quattro colonne di fumo levarsi da vari punti dell'isola, che si trova lungo la linea di confine tra i due Paesi. Seul ha inviato una squadriglia aerea. Le fiamme che hanno avviluppato decine di case sull’isola sudcoreana di Yeonpyeong si stanno diffondendo, e il fuoco è "fuori controllo". Lo riferisce un responsabile locale citato dalla Yonhap. Sull’isola vivono almeno 1.300 persone. Un portavoce di Incheon City, il distretto amministrativo di Yeonpyeong, confermando il ferimento di quattro civili, ha detto che il fuoco si sta propagando alle montagne circostanti, e che gli edifici colpiti nel bombardamento sono ancora in fiamme. Sull’isola è saltata la corrente.

Inviati jet Il bombardamento della Nord Corea è iniziato alle 14.34 locali (le 6.24 in Italia), oltre 200 i colpi sparati. Lo ha riferito il colonnello Lee Bung-woo, portavoce degli Stati Maggiori di Seul, all'agenzia Yonhap. L"esercito sudcoreano, ha aggiunto il militare, ha risposto al fuco con colpi di artiglieria. Sul posto è stata inviata una squadriglia di caccia.

I precedenti L'arcipelago delle isole di Yeonpyeong, nel Mar Giallo, bombardato oggi dall'artiglieria di Pyongyang, è stato teatro già di diversi confronti militari tra Nord e Sud Corea. L'isola principale dista solo 12 km dalle coste della Nord Corea. Nel giugno del 1999, vi fu uno scontro armato navale, a cui hanno fatto seguito una serie di incidenti minori causati dalle dispute sulla pesca. Nel 2002, un altro scontro, tra navi da pattugliamento quando due vascelli della Nord sconfinarono attaccando due navi sudcoreane. Prima dell'arrivo dei rinforzi si Seul, le navi nordcoreane si ritirano. Nel giugno dello scorso anno, Seul ha dispiegato più di 600 Marine sono stati dislocati sulle isole di Yeonpyeong per rinforzare le truppe già presenti sul posto.

La Casa Bianca La Casa Bianca condanna "con forza" l’attacco nordcoreano a un’isola di Seul e conferma di essere pienamente impegnata a garantire la sicurezza della Corea del Sud, oltrechè la stabilità e la pace regionale. L’amministrazione Usa fa inoltre sapere di essere continuo contatti con il governo di Seul.