È boom di reati informatici: Milano e Sondrio le più colpite

In città una denuncia per frode on line ogni 297 abitanti. In cinque anni aumentate del 32 per cento

Milano è capoluogo in Lombardia anche per i reati informatici. In città si conta una denuncia all'autorità giudiziaria ogni 297 abitanti per truffe e frodi informatiche e altre violazioni via web. I dati sono in crescita in tutta la Regione, ma quella di Milano è la provincia maggiormente colpita.

Subito dopo Milano vengono Sondrio, con un crimine informatico denunciato ogni 366 abitanti, e Cremona, uno su 372. Poi Varese, una denuncia ogni 413 residenti, Bergamo, una ogni 422, e Mantova, una ogni 441 persone. In fondo alla classifica c'è la provincia di Monza e Brianza, la più attenta alle violazioni in regione e tra le più virtuose d'Italia, con un reato ogni 1.162 abitanti (solo a Verona le cose vanno meglio: uno ogni 2.271 residenti). In regione infine le media è di uno su 403. I numeri emergono da un'analisi condotta su dati Istat del periodo tra il 2010 e il 2015 da Das, compagnia di Generali Italia che si occupa di tutela legale e con il servizio «Difesa Web» assiste le vittime di frodi informatiche e fornisce armi di difesa contro furti d'identità, di informazioni finanziarie e altre truffe online.

Negli anni presi in considerazione le denunce sono praticamente raddoppiate a Sondrio, più 123 per cento, a Lecco e a Como, in entrambi i casi più 86 per cento. A Milano l'aumento è stato del 32 per cento, mentre in Lombardia del 48 per cento. «La nostra ricerca - spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das - evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all'autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51 per cento, con un'incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi».

Milano e la Lombardia però, rispetto al resto del Paese, non sono maglia nera. La città è al 14esimo posto tra i capoluoghi di provincia. All'ottavo troviamo Bologna, una denuncia ogni 269 abitanti, e al decimo Napoli, una ogni 288 abitanti. La situazione è migliore a Torino (un reato su 318 abitanti), Firenze (uno su 359), Roma (uno su 368), Palermo (uno su 437) e Bari (uno su 484).

La Lombardia è invece 11esima tra le regioni italiane. Quelle maggiormente colpite sono la Liguria, con una vittima di tali crimini ogni 246 abitanti, il Molise, uno ogni 290, e la Valle d'Aosta, uno ogni 294. I cittadini meno frodati in rete sono quelli di Puglia (uno su 503), Sicilia (uno su 496) e Basilicata (uno su 483).