Prada la butta in musica: ecco l'Ethio-jazz

Stasera sperimentazione ed elettronica dal vivo, poi appuntamento con i ritmi afro

Milano come Barcellona. Se il Sónar, la tre giorni festivaliera di musica elettronica giunta nel prossimo fine settimana all'edizione numero 25, è ospitato durante tutta la sua programmazione diurna al Centre de Cultura Contemporània de Barcelona, Fondazione Prada risponde da par suo, ospitando in via Isonzo un doppio evento live in bilico tra sperimentazione ed elettronica, dal titolo «I want to like but I find it difficult», curato dal 52enne deejay-produttore house britannico Craig Richards, presente ad entrambe le serate. Il primo oggi (dalle 19 a mezzanotte, ingresso: 18 euro in prevendita e 25 se lo si acquista sul posto) e il secondo il 28 settembre.

Nel cartellone odierno spicca il vibrafonista-cantante Mulatu Astatke che, a 74 anni suonati, non ne vuole sapere di rinunciare al suo ruolo di portabandiera della musica etiope, sia tradizionale sia declinata in chiave jazz. Atakhe, atteso alla Fondazione Prada alla testa di un'orchestra di nove elementi, è tra i fondatori del cosiddetto Ethio-jazz, il movimento sviluppatosi in Etiopia nei primi anni Sessanta in cui confluivano diverse esperienze e ispirazioni, da quelle autoctone e tradizionali a quelle di provenienza anglo-americana, creando un ibrido unico e affascinante. Erano gli anni della «Swingin' Addis», in cui la capitale etiope era ricettiva e aperta come mai lo sarebbe stata in seguito e la sua musica catturava echi di jazz e funky, rhythm'n'blues e soul. Una tradizione musicale misconosciuta che, grazie alla serie discografica ribattezzata «Ethiopiqués», è stata riscoperta. Sullo stesso palco ci saranno anche la compositrice e percussionista Midori Takada, 66 anni di Tokyo, alle prese con un interessante repertorio solista minimal; nonché due produttori-deejay molto apprezzati per la loro ricerca elettronica applicata alla cultura della musica da discoteca: l'uruguayano (con base a Berlino) Nicolas Lutz ed E/Tape.

A settembre si esibiranno il leggendario batterista e compositore nigeriano Tony Allen, già nella band con il re dell'Afro-beat Fela Kuti, il compositore elettronico tedesco Robert Henke, alias Monolake Live Surround, il suo connazionale Burnt Friedman e l'elettronicista inglese Joy Orbison con il suo concentrato di house, dubstep, garage e jungle.