Rapina un'auto e spara: "Periferie come Scampia"

Uomo aggredisce una 51enne con una pistola in viale Suzzani. Un altro agguato a Lentate

Scene da Far West o da periferia fuori controllo. Di prima mattina, intorno alle 7.20 di ieri, una donna è stata derubata dell'auto. Il rapinatore ha sparato in aria due colpi di pistola e la vittima è rimasta ferita dal vetro dell'auto infranto.

È successo in viale Suzzani, al confine tra la zona nord di Milano e Sesto San Giovanni. Non lontano dalla clinica Multimedica. Una donna di 51 anni, dipendente della stessa struttura sanitaria, era appena scesa dalla propria auto nel parcheggio riservato. Sorpresa da un uomo che non aveva mai visto, si è subito barricata in macchina, terrorizzata. Il rapinatore quindi ha sparato due colpi, sembra in aria, con un'arma che secondo gli inquirenti sarebbe una scacciacani. Non sono infatti stati ritrovati bossoli sul terreno. Poi ha spaccato uno dei finestrini laterali, a aperto la portiera e ha tirato fuori di peso dall'auto la 51enne. Alla fine il malvivente è scappato a bordo della Ford Ka grigia. La vittima è stata medicata alla Multimedica per le ferite a una mano causate dal finestrino rotto. La polizia è subito intervenuta e ha effettuato i rilievi sul posto. Secondo la vittima, il rapinatore parlava italiano. Poco dopo i fatti lo stesso uomo sarebbe tornato in azione a Lentate sul Seveso, nel Monzese. Dove ha di nuovo sparato in aria cercando di rubare l'auto di un 52enne, colpendolo alla testa con il calcio della pistola. In questo caso sono intervenuti i carabinieri. Secondo le prime ricostruzioni, dopo aver aperto la portiera della macchina che viaggiava a bassa velocità nei pressi di una rotonda, il rapinatore ha aggredito l'automobilista provando a farlo scendere ma senza riuscirci. Infine è scappato aprendo il fuoco. Nessuno è stato colpito.

L'episodio, attacca la Lega con il deputato Paolo Grimoldi e il commissario provinciale Fabrizio Cecchetti, «dimostra il degrado e l'insicurezza delle periferie di Milano, con accampamenti abusivi per immigrati, piazze di spaccio di droga a cielo aperto, case popolari occupate abusivamente, autobus dove i passeggeri vengono aggrediti e molestati. La giunta di centrosinistra in questi anni, quella di Pisapia prima e ora quella di Sala, con il suo lassismo, sta riducendo le periferie milanesi alla stregua di Scampia». E Riccardo De Corato, capogruppo in Regione di Fdi: «È impensabile che normali cittadini la mattina vadano al lavoro e si ritrovino con una pistola puntata addosso». Mentre la consigliera comunale di Forza Italia Silvia Sardone parla appunto di «Far West». È evidente, aggiunge Sardone, che «le affermazioni del sindaco Sala secondo cui si vedono miglioramenti nelle periferie si scontrano amaramente con la realtà di insicurezza, delinquenza e degrado di molti quartieri periferici». Risponde Mirko Mazzali, delegato del sindaco alle Periferie: «Come al solito l'opposizione, volendo sminuire il lavoro delle forze dell'ordine, parla di Milano come il Far West, come Scampia o come il Bronx. Milano è una metropoli difficile da controllare, visto che non lo fa l'opposizione, ringraziamo le forze dell'ordine che lavorano per garantire la sicurezza di tutti noi».