Renzi a Milano, ma Majorino lo vuole "rottamare"

L'assessore dem: "Gentiloni premier". In Comune rimpasto di giunta congelato fino a marzo

Ci aveva provato un anno fa il sindaco Beppe Sala. «Un consiglio a Matteo Renzi? Salti un turno». A cinque settimane dalle elezioni - e a quattro giorni (ieri) dall'uscita pubblica a Milano del segretario del Pd proprio al fianco di Sala, del candidato governatore Giorgio Gori e del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, «Obiettivo governo» in programma domenica al teatro Parenti - il consiglio e il «benvenuto» dell'assessore dem Piefrancesco majorino è ancora più esplicito. «Il partito Democratico - scrive su Facebook - dovrebbe senza timori e con molta chiarezza candidare Gentiloni premier. Renzi dovrebbe, esplicitamente, farsi da parte sul fronte del Governo ed aprire in questo modo e con grande generosità e intelligenza una fase davvero nuova». Chiariamo che neanche il presidente uscente scalda il cuore dell'assessore più a sinistra del Pd, «Gentiloni non è Che Guevara e Renzi non è il demonio» precisa. Ma «è evidente che gli effetti di una campagna pesantissima nei suoi confronti (alimentata pure dagli errori suoi e dei suoi) ne hanno totalmente segnato la credibilità». Il post raccoglie entusiasmo. A chi lo boccia Majorino ribatte che «da giorni Renzi parla delle cose fatte e da fare. Ma semplicemente tanta gente non gli crede. Io non dico che sia giusto. Dico che è così». E «se domani il Pd facesse la sua bella convention per Gentiloni presidente sarebbe invece spiazzante per alcuni in modo positivo». Il capogruppo renziano in Comune Filippo Barberis ribatte che «Renzi ha già chiarito da tempo che il suo obiettivo non è mettere sè stesso alla presidenza del Consiglio ma lavorare perchè il Pd esprima un premier, un atteggiamento non scontato visto che lo statuto prevede l'automatismo tra segretario e premier. Cosa si vuole adesso, che sparisca? Dovremmo tenere la barra un po' più dritta e non inseguire umori e odi che troppo spesso animano il nostro dibattito politico».

Restando a Palazzo Marino, la maggioranza che si è riunita due giorni fa ha chiesto al sindaco di congelare il rimpasto di giunta fino a dopo il voto del 4 marzo. Insieme x Milano ha già prenotato una poltrona ma l'unico assessore in partenza per la Regione è quello alla Sicurezza Carmela Rozza, a breve dovrebbe sciogliere le riserve sulla candidatura nella lista Pd. E se Sala manterrà le deleghe per un mese, non è detto che la Rozza dopo la corsa non ritorni all'ovile...