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Guerra

Zelensky sfida Trump e riprende gli attacchi alle raffinerie russe. Il Cremlino: “Sfida diretta e palese al presidente”

Washington valuta di scongelare parte delle risorse di Mosca sottratte dopo lo scoppio della guerra, ma l’Europa frena ed è intenzionata ad aumentare gli aiuti a Kiev. Zelensky è arrivato da poco a Bruxelles

In this photo provided by the Ukrainian Emergency Service, emergency services personnel work in residential neiboorhud following a Russian air attack in Kyiv, Ukraine, Thursday, Oct. 15, 2026. (Ukrainian Emergency Service via AP) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Oggi la giornata si apre con il consigli europeo, a cui parteciperà la premier Giorgia Meloni. Al centro del dibattito: guerra ed energia.

E parlando di guerra, nella notte un attacco di droni ucraini ha provocato un incendio nella raffineria russa di Rjazan, come confermato dal governatore regionale Pavel Malkov. Il nuovo raid arriva proprio mentre Volodymyr Zelensky annuncia la ripresa degli attacchi contro gli impianti petroliferi russi, dopo una pausa di tre giorni chiesta da Washington. Il presidente ucraino accusa infatti Mosca di aver continuato a bombardare le infrastrutture energetiche del suo Paese, rendendo di fatto impraticabile la tregua annunciata da Donald Trump. Intanto la guerra continua a colpire anche i civili: nella regione ucraina di Kirovohrad, una nuova offensiva russa con droni ha provocato almeno tre morti e sei feriti. E nella località di Novooleksandrivka si contano 2 morti e 5 feriti.

Intanto il tycoon compra diesel russo che dovrebbe arrivare entro due o tre settimane, nel tentativo di far calare il costo prima delle elezioni di midterm.

Zelensky: "Russia ignora proposta Trump su tregua energia, Freyjia diventi operativo entro fine anno"

“La Russia ha ignorato in modo plateale la proposta del presidente americano di una tregua nel settore energetico. Ora sta approfittando dei problemi nel funzionamento di Starlink per provocare la massima distruzione possibile a tutto ciò che garantisce la vita quotidiana”. Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky dopo il suo incontro “molto proficuo” con il presidente francese Emmanuel Macron. “Apprezziamo il fatto che la Francia stia facendo tutto il possibile per individuare soluzioni in risposta all’escalation russa. Durante il nostro incontro, la Russia ha lanciato l’ennesimo vile attacco con droni contro le infrastrutture energetiche ucraine a Lutsk. In città si stanno verificando interruzioni di corrente. Purtroppo, questo tipo di terrorismo russo, sfacciato e vile, si ripete quasi incessantemente in questi giorni”, sottolinea in un post su X Zelensky. “Emmanuel Macron e io - sottolinea - abbiamo discusso diverse modalità per contrastare questa situazione. In particolare, nel corso di questo mese saranno forniti nuovi pacchetti di aiuti per rafforzare la nostra aviazione da combattimento. Stiamo inoltre accelerando il lavoro sulla difesa antibalistica europea: Freyjia”, il sistema di difesa antimissile balistica paneuropeo, “deve diventare operativo entro la fine dell’anno. Sono grato a Emmanuel: abbiamo già ottenuto tutte le licenze per la produzione di armamenti che la Francia aveva promesso all’Ucraina. È importante procedere rapidamente alla loro attuazione a livello operativo”.

15 ottobre 2026

Zelensky: "Arrivato a Bruxelles, vedrò Rutte e diversi leader europei"

“Sono già a Bruxelles con il mio team per partecipare alla riunione del Consiglio europeo e tenere colloqui con i nostri alleati”: lo rende noto via social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Per oggi sono in programma incontri importanti con il segretario generale della Nato, il presidente della Francia e i primi ministri di Polonia, Danimarca e Belgio. Sarò inoltre ricevuto in udienza da re Filippo del Belgio”; prosegue il leader di Kiev. Che aggiunge come domani siano in programma invece “incontri con i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea, nonché con i primi ministri di Ungheria, Finlandia e Svezia”. “Tutti noi in Europa vogliamo che questa guerra finisca. E perché ciò accada, servono segnali forti: maggiore pressione concreta sulla Russia e maggiore sostegno alla difesa dell’Ucraina. Ora più che mai è fondamentale agire insieme per proteggere le vite umane”, afferma in aggiunta Zelensky.

15 ottobre 2026

Lavrov: "Gli attacchi di Kiev agli impianti petroliferi è una sfida a Trump"

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha definito gli attacchi dell’Ucraina agli impianti petroliferi una “sfida diretta e palese al presidente Trump”. Il governo ucraino ha affermato di rispettare il cessate il fuoco, ma il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato oggi che l’Ucraina non ha mai interrotto i propri attacchi alle raffinerie, che hanno danneggiato la Russia.

15 ottobre 2026

Finlandia: "Stop ai visti per i russi"

“Spero che oggi si possa decidere nelle conclusioni di avviare un processo per smettere di rilasciare visti ai cittadini russi: penso sia ovvio che dobbiamo farlo”. Lo dichiara il premier finlandese Petteri Orpo entrando al vertice del Consiglio europeo in corso a Bruxelles. “In un momento di minacce ibride, e vedendo ciò che fa la Russia, che è molto aggressiva nei confronti dell’Europa, per me è difficile capire perché l’anno scorso abbiamo rilasciato mezzo milione di visti turistici a turisti russi”, puntualizza.

15 ottobre 2026

Il Cremlino avverte che Mosca non sa nulla di un ipotetico sblocco sugli asset da parte degli Usa

Mosca non è a conoscenza dei presunti tentativi degli Stati Uniti, riportati dal Financial Times, di sbloccare gli asset russi in Europa, assumendone la gestione. E’ quanto ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispondendo alle domande dei giornalisti nel consueto briefing quotidiano, secondo quanto riporta la Tass. “Non ne sappiamo nulla” e “non sappiamo quanto siano attendibili queste notizie”, ha aggiunto Peskov.

15 ottobre 2026

Cremlino: "Gli sforzi di pace degli Usa sono ostacolati da Zelensky"

Gli intensi sforzi degli Stati Uniti per risolvere la situazione in Ucraina si scontrano con la riluttanza del regime di Kiev e, in particolare, di Zelensky, a trovare una soluzione pacifica. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. In questi giorni, ha aggiunto il portavoce, “non c’è stato alcuna moratoria da parte di Kiev sugli attacchi alle infrastrutture energetiche della Federazione Russa”.

15 ottobre 2026

Kallas ancora: "L'approccio europeo è diverso da quello degli Stati Uniti"

Rispetto agli Stati Uniti, “abbiamo indubbiamente un approccio diverso nei confronti di questa guerra. Riteniamo che si debba esercitare pressione sull’aggressore affinché ponga fine al conflitto, non sulla vittima affinché si arrenda. Fare pressione sull’Ucraina non è la strategia giusta; ecco perché l’Europa è al fianco dell’Ucraina”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio europeo a Bruxelles. “Questa situazione - aggiunge - perdura ormai da un anno e mezzo - da oltre un anno, per la precisione - e l’Europa ha continuato a sostenere l’Ucraina. È proprio per questo che la Russia non è riuscita a raggiungere i propri obiettivi, nonostante i vari accordi tentati: l’Europa si conferma, in questo contesto, l’attore forte. Per tale ragione, ho proposto ai ministri degli Esteri - e abbiamo discusso in merito - di inviare un messaggio chiaro alla Russia: questioni come lo sblocco dei beni congelati o la revoca delle sanzioni dipendono esclusivamente dagli europei, e non verranno concesse gratuitamente. L’Europa detiene una posizione di forza e deve dimostrarlo concretamente. Naturalmente, tutti i nostri amici sono i benvenuti se desiderano unirsi a noi. Credo che dovremmo avviare un confronto approfondito con partner come il Canada, il Regno Unito, la Norvegia e l’Islanda - paesi che auspicano relazioni più strette con l’Unione Europea - per definire le modalità di un loro coinvolgimento”.

15 ottobre 2026

Zelensky incontrerà oggi Rutte a Bruxelles

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky oggi incontrerà il segretario generale della Nato Mark Rutte a Bruxelles. Lo si apprende da fonti Nato. Domani il leader ucraino è atteso al Consiglio europeo.

15 ottobre 2026

Starlink ha ripreso a funzionare

Secondo quanto riportato dalle unita delle Forze di Difesa ucraine, il funzionamento di Starshield in Motion, la versione militare del sistema di comunicazione satellitare americano Starlink, e ripreso e continua a migliorare. Lo riporta Ukrainska Pravda. Come riferito da fonti del dipartimento della difesa, “a partire da ora, il lavoro di Starshield in corso e ripreso e continua a migliorare, lo stiamo registrando in base ai rapporti delle unita”. “Il Ministero della Difesa sta inoltre continuando a comunicare per chiarire tutte le ragioni e le circostanze delle restrizioni di ieri”, affermano le fonti. Allo stesso tempo, il Ministero della Difesa sta attualmente interrogando il fronte in merito alla velocita con cui Starshield sta operando.

15 ottobre 2026

Kallas: "La guerra si ferma tagliando finanziamenti alla Russia"

“La maggior parte dei finanziamenti russi alla guerra proviene dai proventi del petrolio. Chiaramente l’Ucraina vuole che questa guerra finisca, e tagliare i finanziamenti alla guerra è il modo per farlo”. Lo dichiara l’Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, entrando al vertice del Consiglio europeo in corso a Bruxelles e rispondendo a una domanda della stampa sulle dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo cui continuerà ad attaccare le infrastrutture energetiche russe nonostante le tensioni con gli Usa. “Dobbiamo strangolare la Russia, non l’Ucraina, per spingerla a porre fine a questa guerra”, prosegue Kallas. Su questo siamo stati molto determinati: lunedì abbiamo adottato di nuovo 1.600 inserimenti nelle liste di sanzioni e stiamo lavorando al 22º pacchetto. È l’unico modo per fare pressione sulla Russia”, conclude.

15 ottobre 2026

Mosca: "Le nostre compagnie sono pronte a esportare gasolio in qualsiasi momento"

Le compagnie petrolifere russe sono pronte a iniziare le spedizioni di gasolio verso i mercati globali in qualsiasi momento, ha dichiarato il vice primo ministro russo, Aleksandr Novak a margine del forum Settimana dell’Energia, commentando l’intesa raggiunta la scorsa settimana tra Stati Uniti e Russia per l’immissione di carburante diesel sul mercato globale. “Le nostre compagnie sono pronte a spedire immediatamente, in qualsiasi momento”, ha affermato Novak, citato da Tass: “Sono in corso trattative con le compagnie commerciali”, ha aggiunto il vicepremier. Novak ha tuttavia informato dell’intenzione di Mosca di continuare a importare benzina almeno fino alla fine del 2026per rifornire il mercato e ricostituire le riserve, fortemente ridotte dagli attacchi ucraini alle raffinerie. “Continueremo a importare almeno fino alla fine dell’anno, perché dobbiamo sia rifornire il mercato interno sia, d’altra parte, incrementare le nostre scorte, che abbiamo ridotto durante l’estate per saturare il mercato interno. Al momento prevediamo di importare fino alla fine dell’anno”, ha affermato Novak, precisando che la quota di benzina importata sul mercato russo rimane stabile al 10%.

15 ottobre 2026

Usa-Russia: prime consegne del diesel entro 2/3 settimane

Le prime forniture di gasolio russo agli Stati Uniti potrebbero avvenire tra almeno due o tre settimane, tenendo conto della stipula del contratto. Lo ha riferito ai giornalisti il vice primo ministro della Federazione Russa Alexander Novak a margine della Settimana dell’energia russa, come riporta Tass. “Per poter effettuare le forniture, è necessario stipulare un contratto e caricare il carburante, noleggiare una nave e spedirla al destinatario. Tutto ciò richiede due o tre settimane”, ha spiegato Novak.

15 ottobre 2026

Nell'intervista di Zelensky al Financial Times il presidente ucraino attacca Trump

“Gli affari tra gli Stati Uniti e la Russia sono interessanti, penso che loro vogliano realizzare progetti energetici e ovviamente per loro è difficile farlo quando c’è la guerra in Europa”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nell’intervista al Financial Times in cui ha annunciato che l’Ucraina riprenderà i raid contro siti energetici perché fermarli incoraggerebbe solo nuovi accordi tra Mosca e Washington, come quello annunciato la scorsa settimana per il diesel, che potenzialmente forniscono più fondi alla macchina di guerra di Vladimir Putin. “La questione sarà quando ci sarà il prossimo accordo? Probabilmente sarà per il gas, definitivamente sarà per il gas”, ha aggiunto il presidente ucraino che però ha avvisato che Trump potrebbe trovarsi ad affrontare una forte reazione negativa interna, che già si sta registrando in questi giorni con le molte critiche da parte di esponenti bipartisan del Congresso all’accordo per il diesel. “Politicamente, la situazione non è semplice - ha detto con quello che sembra un riferimento alle prossime elezioni di midterm - perché tutti si chiederanno come sia possibile che, quando alcune persone sopravvivono, combattono e muoiono, che si facciano affari con gente così aggressiva”. Nell’intervista dai toni così duri verso Washington, Zelensky ha difeso la relazione “onesta e strategica” che Kiev ha sempre avuto con gli Usa ma anche sottolineato che non spetta a lui cercare di ricucire, ancora una volta, con la Casa Bianca: “non siamo stati noi a distruggere la relazione” ha risposto dicendo che potrebbe fermare i raid contro le raffinerie russe solo in cambio di altri intercettori Patriot, una “richiesta minima” che ha fatto agli Usa, ottenendo come risposta l’indebolimento del servizio di Starlink.

15 ottobre 2026

Kiev distrugge sei bombardieri russi in aeroporto militare

Le Forze Armate dell’Ucraina, utilizzando il sistema missilistico ‘Neptune’, hanno distrutto sei bombardieri Su-34M presso l’aeroporto militare di Borisoglebsk, nella regione russa di Voronez. Ne dà notizia Ukinform che cita la marina di Kiev. “La distruzione dei bombardieri indebolisce significativamente il potenziale dell’aviazione russa e riduce l’intensità delle operazioni dell’aviazione tattica lungo i settori interessati del fronte”, hanno sottolineato le Forze Armate ucraine, aggiungendo che “continueranno a colpire obiettivi militari russi”.

15 ottobre 2026

Il presidente della Lituania Gitanas Nauseda: "IL cessate il fuoco deve essere reciproco"

“Non capisco come si possa parlare di cessate il fuoco ma fare richieste solo da una parte”, “se c’è un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina deve essere reciproco” e non con “consizioni solo per Kiev”, lo ha detto il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles.

15 ottobre 2026

Tajani: "Importante che l'Ue scelga subito portavoce per trattare pace"

“L’importante è che l’Europa abbia un portavoce abilitato a trattare in nome e per conto dell’intera Unione. La figura può essere di diverso tipo, possono essere un gruppo di Stati, puo essere una persona. L’importante è che ci sia una posizione univoca. Perché altrimenti la politica europea apparirebbe debole. Dobbiamo invece avere una voce forte e sappiamo bene, che ne dicono i russi, che non si puo arrivare ad avere pace se non c’è la decisione europea di ritirare le sanzioni. Quindi è determinante la posizione dell’Europa”. Coì il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles. “Ma l’Europa ha anche bisogno di avere la forza politica di decidere chi la rappresenta. Siamo disposti a trattare, a confrontarci, ma l’Europa deve avere un interlocutore in grado di parlare con americani, con russi, con ucraini. Questo è l’elemento fondamentale, quindi è assolutamente importante adottare questa decisione. Mi auguro che si facciano dei passi avanti anche durante questo consiglio”, ha aggiunto.

15 ottobre 2026

Olanda: "Molti Paesi indietro negli aiuti a Kiev, ora fare di più"

“Invito tutti i leader europei a fare di più, sia sul piano finanziario che su quello militare e non militare, perché molti Paesi europei sono indietro nel sostegno all’Ucraina: diamo un’accelerata ai nostri sforzi e assicuriamoci che possano vincere questa guerra insensata”. Lo ha detto il premier olandese Rob Jetten arrivando al Consiglio Europeo. “C’è un solo motivo per cui questa guerra di aggressione continua, ed è perché Putin ha scelto di farlo. È lui l’unico che può porvi fine avviando negoziati per una pace giusta e duratura. E finché non lo farà, gli ucraini dovranno difendersi e difendere i valori europei”.

15 ottobre 2026

Raid di Kiev su Ryazan: scoppia rogo in raffineria russa

Un incendio in una raffineria di petrolio e stato causato da un massiccio attacco di droni nella regione di Ryazan, ha annunciato giovedi il governatore Pavel Malkov come riporta Interfax. “Questa notte e questa mattina, la nostra regione e stata oggetto di un massiccio attacco di droni. E scoppiato un incendio in una raffineria di petrolio. Un magazzino e alcuni veicoli di un’altra azienda di Ryazan sono stati danneggiati”, ha scritto il governatore regionale sul suo canale Max. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime, ha osservato Malkov.L’entita dei danni e attualmente in fase di valutazione. I servizi di emergenza sono intervenuti sul posto.Malkov aveva precedentemente riferito che, a causa dell’attacco con i droni, le lezioni erano state sospese in decine di scuole e asili nido nei distretti di Oktyabrsky e in parte del distretto di Sovetsky a Ryazan per motivi di sicurezza . Presso gli istituti scolastici saranno istituite squadre di intervento.

15 ottobre 2026

Mosca: "Intercettati 166 droni Kiev nella notte"

L’esercito russo ha intercettato e distrutto 166 droni ucraini durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta Interfax. I droni sono stati neutralizzati sopra le regioni di Mosca, Belgorod e la Crimea, tra le altre.

15 ottobre 2026

L'ambasciatore Bagger: "Difendere Kiev per salvare futuro Ue"

“Il cancelliere Merz lo ha ribadito: sosteniamo l’Ucraina finche la Russia continuera la guerra. Non si tratta solo del destino di Kiev, ma del nostro stesso futuro: la sua difesa e parte della nostra sicurezza. Ci sono opinioni scettiche, ma il consenso resta alto: i cittadini capiscono che il conflitto ci riguarda da vicino. Berlino avverte la vicinanza della guerra persino piu di Roma”. Lo dice in una intervista a La Stampa l’ambasciatore tedesco Thomas Bagger. “Non siamo ancora pienamente preparati, ne in Germania, ne in Italia, ne nel resto dell’Ue - aggiunge-. Ma stiamo imparando molto, anche attingendo alla resilienza dei Paesi scandinavi, che hanno investito prima e meglio sulla tenuta sociale. Condividiamo esperienze e informazioni: la Russia si sta mostrando molto piu aggressiva rispetto a uno o due anni fa. Dobbiamo fare di piu, ed e cio che sta avvenendo in Germania, specie dopo i recenti attacchi come quello di Lipsia. E una risposta che riguarda le nostre capacita, ma anche la fermezza del segnale che inviamo a Mosca”.

15 ottobre 2026

Gli Usa hanno proposto ai Paesi Ue sblocco di alcuni asset russi

Gli Stati Uniti ipotizzano lo sblocco di alcuni asset russi per far ripartire i colloqui di pace sull’Ucraina. Come riporta il Financial Times, gli Stati Uniti hanno proposto ai paesi europei di sbloccare alcuni asset sovrani russi, congelati in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e di trasferirli in un veicolo finanziario sotto la supervisione di Washington, nel tentativo di rilanciare i negoziati di pace. Secondo alcune fonti, citate dal Ft, l’ipotesi è stata ventilata nel corso della riunione della scorsa settimana a Miami fra i negoziatori americani, ucraini e funzionari di Francia, Germania, Regno Unito, Unione Europea e Nato. I delegati europei hanno respinto il piano.

15 ottobre 2026

A Novooleksandrivka, a seguito di un altro attacco russo, sono morte altre due persone e 5 ferite

Due persone sono morte e cinque sono rimaste ferite a seguito di un attacco russo che ha colpito un’abitazione privata nella località di Novooleksandrivka, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Anche diverse abitazioni private hanno preso fuoco a Pavlohrad, dove sono intervenuti i soccorsi. Le autorità stanno ancora valutando se ci siano feriti o vittime. Le autorità regionali non hanno immediatamente specificato quali armi siano state utilizzate negli attacchi. Negli ultimi giorni, la regionedi Dnipropetrovsk è stata teatro di ripetuti attacchi da parte della Russia. Il 10 ottobre, un bambino di 11 anni è stato ucciso e altri cinque sono rimasti feriti.

15 ottobre 2026

Elon Musk dichiara che "è ora che Zelensky se ne vada"

“E’ ora che Zelensky se ne vada”. Lo ha scritto Elon Musk in un messaggio pubblicato sulla piattaforma sociale X, commentando un passaggio dell’intervista concessa dal presidente ucraino al giornalista britannico Piers Morgan, in cui Zelensky ha escluso la possibilità di cedere a condizioni poste dalla Russia per porre fine al conflitto. “E così il massacro continua”, ha scritto Musk, aggiungendo che “è ora che Zelensky se ne vada”.

15 ottobre 2026

Ucraina, a Kropyvnytsky muoiono 3 persone 6 restano ferite a seguito di un attacco russo

La Russia ha lanciato nella notte un massiccio attacco aereo contro la città ucraina centrale di Kropyvnytsky, uccidendo almeno tre persone e ferendone sei. Kropyvnytsky è il capoluogo della regione di Kirovohrad, in Ucraina, e conta circa 220.000 abitanti. La città e la regione circostante sono state colpite da un “intenso” attacco russo iniziato nella tarda serata di ieri, secondo quanto riportato dal governatore Andrii Raikovych. L’attacco ha colpito le imprese locali operanti nei settori della logistica, dei trasporti e dell’industria.

15 ottobre 2026

Zelensky: "Riprenderemo gli attacchi alle raffinerie russe"

L’Ucraina “riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista al Financial Times, esprimendo la propria rabbia per la “pericolosa” interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti, nonché per il contemporaneo indebolimento del servizio internet satellitare Starlink di Space X. “Lo stop (agli attacchi alle raffinerie) è finito. Abbiamo chiuso”, ha detto Zelensky al Financial Times.

15 ottobre 2026
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