Solo tre italiani su 26 alunni. Questa non è integrazione

Quasi tutti stranieri al tecnico Schiaparelli-Gramsci. Mamme preoccupate, ma la dirigenza dice: "Bene così"

Tre su 26 nella sezione di francese, sei nella classe di francese/spagnolo, 11 in quella di spagnolo. Sono le sezioni prime dell'Istituto Tecnico Schiaparelli-Gramsci di Porta Venezia. Qui la minoranza dei neo iscritti è italiana. Sono allibiti e preoccupati i genitori degli alunni che il giorno in cui è stata annunciata la formazione delle classi hanno visto per un attimo il mondo «alla rovescia». «Ma con chi parlerà mio figlio? - si chiede angosciata una madre -. I ragazzini che arrivano dalla stesso paese tendono a fare gruppo chiuso, e gli italiani sono in netta minoranza. Come sarà la vita di mio figlio in classe? Rimarrà escluso?». Dopo il caso delle elementari di via Paravia, che anche quest'anno ha aperto con 125 iscritti stranieri su 131 alunni totali, ecco un'altra «scuola ghetto». Certo, in questo caso si tratta di ragazzini in prima superiore che, quindi, parlano italiano: «Alcuni di questi ragazzini parlano con accento milanese - assicura Paola Garavelli, che insegna religione nell'istituto da 22 anni, ora promossa collaboratrice del dirigente scolastico - la stragrande maggioranza dei nostri alunni parla italiano. Solo in una prima abbiamo 5 studenti di cittadinanza italiana su 25, ma i ragazzi con i cognomi stranieri sono di seconda generazione, cioè sono nati e cresciuti qui, e hanno frequentato le nostre scuole. Si contano due neo arrivati in tutto l'istituto, e a loro saranno dedicati docenti specializzati nell'insegnamento dell'italiano agli stranieri. Non è quindi un problema di lingua. Nessuno rallenta la classe per una questione linguistica, il problema semmai è che non tutti hanno voglia di studiare, come molti adolescenti d'altronde».

E se alla elementare Radice di via Paravia non sono solo i bimbi italiani a cambiare scuola ma anche gli stranieri più integrati, «da noi non è mai successo che qualche ragazzo se ne andasse perché in classe con un maggioranza di compagni non di cittadinanza italiana», insiste l'insegnante. Il fatto che l'istituto di amministrazione, finanza e marketing si trovi in centro non è indicativo: «Gli studenti arrivano da tutta Milano e dall'hinterland, perché ragioneria offre uno sbocco lavorativo sicuro, come dimostrano le nostre statistiche. Il nostro è un istituto piuttosto ambito. Sbaglia chi sceglie la scuola solo per la vicinanza a casa e non seguendo le inclinazioni e le attitudini dei figli» continua Garavelli.

Cosa risponde a quei genitori preoccupati per l'integrazione dei figli? «In 22 anni non si sono mai verificati casi di mancato inserimento nel gruppo classe o difficoltà di integrazione. Detto ciò, vista la varietà delle diverse culture qui rappresentate abbiamo sviluppato negli anni progetti per favorire la reciproca conoscenza e l'approfondimento delle differenze culturali attraverso, per esempio, la musica o la cucina. Proprio perché si tratta di adolescenti, diffidenti per indole, cerchiamo di favorire lo scambio e la collaborazione».

Commenti

Popi46

Lun, 18/09/2017 - 09:17

Infatti la cosiddetta integrazione non sarà mai realizzabile,o forse fra 200 anni,ma per quell'epoca saremo tutti morti...eh,eh,quelli che la promuovono hanno lo sguardo lungo...

lividanddisgusted

Lun, 18/09/2017 - 09:19

Ma cosa dice questa cretinetta, portavoce dell'antipapa franceschiello ???? ma quale integrazione??? giusto come esempio, fatevi un giro davanti alla scuola elementare di via Muzio, a 10 minuti da piazza del Duomo: vedrete solo pakistani, cinesi, zingari e sudamericani, di bambini italiani ce ne saranno una decina! Delle madri mussulmane non ce n'è una vestita normalmente, sono tutte imbacuccate nei loro stracci, e alle bambine di 5-6 anni appena escono fanno mettere l'hijab. Nessuna donna parla italiano, e i figli stanno in clan divisi per razza, l'unica cosa che li accomuna è di essere sporchi e rumorosi. La sostituzione etnica è quasi completata!

rebella123

Lun, 18/09/2017 - 09:46

E chi paga gli insegnanti per quelli che non parlano italiano ?Le loro ambasciate o pantalone?

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 18/09/2017 - 09:50

Chissà come saranno contente le insegnanti, che così hanno potuto avere un posto. Noi ragioniamo così.

Giorgio Colomba

Lun, 18/09/2017 - 09:54

Dalla (loro)invasione passeremo alla (nostra) sottomissione saltando l'integrazione.

MASSIMOFIRENZE63

Lun, 18/09/2017 - 10:05

Certo che questa è integrazione. Perché siamo noi che ci dobbiamo integrare con loro, mica il viceversa come dovrebbe essere.

Rainulfo

Lun, 18/09/2017 - 10:07

No è sostituzione!

Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 18/09/2017 - 10:38

questo è niente ; alla prossima "infornata" di maestri ,per un fattore di quantità e di qualità ,il programma scolastico dovrà essere a predominanza di cultura islamica ,e lì le "note" saranno dolenti; molto dolenti . pensavo ci volesse molto di più invece nel giro di 30 anni l'italia sarà mussulmana .

jenab

Lun, 18/09/2017 - 10:48

non serve essere dei geni, per capire che questa NON è integrazione, ma distruzione della nostra cultura, discutibile fin che si vuole, ma è la nostra!!

Ritratto di Loudness

Loudness

Lun, 18/09/2017 - 10:50

#lividanddisgusted nel 1995 quando portavo mia figlia all'asilo e già vedevo come sarebbe andata a finire, dicevo a mia moglie: "Vedrai che tra non molti anni, le scuole pubbliche saranno frequentate in maggioranza da stranieri, dove regnerà il degrado, la cattiva formazione, ci saranno i vari cland di studenti (musulmani, chicanos, cinesi) e, gli italiani se vorranno, saranno costretti a frequentare le private", oppure le pubbliche ma diventando una minoranza. Purtroppo nemo profeta in Patria...

Blueray

Lun, 18/09/2017 - 10:52

Certo che non è integrazione, infatti l'invasione non prevede l'integrazione ma la sottomissione!!

Albius50

Lun, 18/09/2017 - 10:55

Credo che sia inutile fare una polemica ora che i buoi sono usciti dalla stalla, comunque l'articolo citava un ISTITUTO SUPERIORE e se i dati sono quelli è la dimostrazione che noi ITALIANI non facciamo figli PROPRIO PERCHE' I SINISTRI CI TARTASSANO DI TASSE E I COSTI SCOLASTICI DEI LIBRI SONO ENORMI X NOI CHE DICHIARIAMO IL REDDITO.

Ritratto di nando49

nando49

Lun, 18/09/2017 - 11:09

Non è integrazione, è invasione ! Le prossime generazioni saranno a maggioranza islamica. Ne pagheremo le conseguenze.

luigirossi

Lun, 18/09/2017 - 11:10

Purtroppo una ragione c'è,a spiegare tutto questo:ed è che noi i figli non li facciamo:ed allora li fanno altri al posto nostro.Interessante il post di LIVIDANDDISGUSTED:solo mi sembra strano che ci siano zingari tra quei bambini.Anche perchè la Comunita' di SEgidio va da tempo ripetendo,giustamente, che sono un popolo di antica cultura:quei bambini nascono con la scienza infusa,e non hanno bisogno di studio.Ed infatti li incontriamo nelle nostre strade mentre si offrono di insegnare cibernetica ai passanti.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 18/09/2017 - 11:11

Alcuni di questi ragazzini parlano con accento milanese . Chissà come suona "Allahu akbàr" in milanese.

Dako

Lun, 18/09/2017 - 11:40

È in atto una sostituzione di popolo, voluta pianificata da governanti criminali irresponsabili. Peccato che quando ci dovremmo sottomettere senza SE senza MA (trà non molto), questi (governanti disgraziati) saranno tutti morti e il peggio dovranno vedersela le prossime generazioni.

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Lun, 18/09/2017 - 11:49

Certo che la Dirigenza dice: "bene così". Questa è integrazione. Gli italiani si stanno integrando.

CidCampeador

Lun, 18/09/2017 - 11:58

infatti e'invasione falsamente pacifica

Jimisong007

Lun, 18/09/2017 - 12:13

Vedi se ci fosse lo jus soli li definirebbero italiani anche se non parlano una parola

il gatto nero

Lun, 18/09/2017 - 12:19

IL PROSSIMO PASSO, VE LO GARANTISCO, SARA' L'INSEGNAMENTO DELL'ARABO O DELL'URDU O DEL PUNJABI. IL CINESE E' UN DISCORSO A PARTE

CesareGiulio

Lun, 18/09/2017 - 12:26

via crocifissi e natale...avanti cibo halal e ramadan.... l italia é persa...per fortuna l europa é grande

Ritratto di elkid

elkid

Lun, 18/09/2017 - 12:41

---se sono figli di seconda generazione trattasi di ragazzetti di 14-15 anni che hanno emesso il primo vagito in italia-che parlano l'italiano meglio degli italiani ed addirittura si esprimono con cadenze dialettali--dov'è il problema?-di cosa si ha paura? che i programmi vadano a rilento?--di solito queste classi fanno registrare livelli di apprendimento più alti-questi ragazzi stranieri fra 3 anni saranno italiani a tutti gli effetti anche senza la vituperata legge dello ius soli--voi parlate di ghetti?--secondo me ce l'avete voi il ghetto nel cervello--se la cosa non vi piace --cari destricoli--meno commenti beceri--e più lavoro sotto le coperte--se ancora ne siete in grado---swag

Ritratto di karmine56

karmine56

Lun, 18/09/2017 - 12:44

Avete capito male, sono gli italiani a doversi integrare.

titina

Lun, 18/09/2017 - 12:54

non vi preoccupate, i tre italiani riusciranno a integrarsi

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 18/09/2017 - 13:00

Infattti è assorbimento della nuova nazione: "afroitaglia"!!!

giessebi

Lun, 18/09/2017 - 13:06

@elkid: "parlano l'italiano meglio degli italiani" e "di solito queste classi fanno registrare livelli di apprendimento più alti"... potrebbe citare le sue fonti o siamo alle solite chiacchiere da bar della sezione? Quando passano le veline agli agit-prop potrebbero fare un lavoro migliore...

Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 18/09/2017 - 13:11

elkid , una sola volta nella vita prima di parlare , metti in moto il cervello ! lascia stare la dottrina di sezione p.c.i. e guarda la realtà , ti domandi quale è il problema che questi stranieri(di prima generazione) te lo dico io quale è il problema ,in francia , spagna e inghilterra gli attentati li hanno fatti loro ,

Mannik

Lun, 18/09/2017 - 13:14

Come al solito, il titolo dice una cosa, l'articolo racconta un'altra verità. Sallusti, faccia il direttore serio e controlli queste manipolazioni. Sa benissmo che il 75% legge solo il titolo e poi commenta.

Mannik

Lun, 18/09/2017 - 13:17

Ma leggete l'articolo almeno, ignoranti.

Oraculus

Lun, 18/09/2017 - 13:21

L'Italia e gli italiani apprendano dalla Birmania...espellere tutti i musulamani , nonni , nonne , mariti e mogli e figli/e...

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Lun, 18/09/2017 - 13:24

Sono gli alunni italiani che dovranno integrarsi. Temo che ci penseranno i loro compagni stranieri con le buone o con le cattive, come quel ragazzo pakistano pestato a morte, perché ha voluto restare cristiano. Non dimentichiamo, però, «sanguis martyrum semen christianorum», o come dice Tertulliano: «Semen est sanguis Christianorum».

Franck Dubosc

Lun, 18/09/2017 - 13:31

@elkid. A volte non esprimi concetti sbagliati e in alcuni tratti sono anche condivisibili. Il problema tuo è che li devi sempre condire con stupide ed inutili polemiche probabilmente dettate da posizioni politiche diverse e tutto ciò chiaramente indebolisce la forza delle tue opinioni. Non è così che si struttura una sana discussione

Dani55

Lun, 18/09/2017 - 13:32

lividanddisgusted sei razzista da far schifo! di sicuro senza le teste ottuse come la tua probabilmente gli studenti stranieri sarebbero meglio distribuiti nelle scuole e le donne islamiche si sarebbero tolte il velo da un pezzo (in virtù della secolarizzazione della società). Invece se lo tengono per reazione alla caterva di pregiudizi e razzismo che gente come te esprime. Più che mai si comprende come il il razzismo (tollerabile se resta confinato nel mondo delle idee opinioni) diventi inutile e dannoso quando si traduce in comportamenti. I fenomeni sociali si governano con la ragione non con la pancia. Detto questo bisogna pur dire che i borghesi radical chic in privato si compiacciono dell'assenza di stranieri nelle scuole frequentate dai loro figli, dunque discriminano in modo strisciante e subdolo.

Ritratto di Grifona

Grifona

Lun, 18/09/2017 - 13:53

Le milionate di euro che spende il governo per integrare, curare e mantenere i cosi' detti €migrant€, andrebbero spesi per le giovani coppie italiane, a fin che facciano figli con la consapevolezza giusta e meritata, di poterli mantenere con uno standard dignitoso. Questo, e' il buon senso, di un paese che si vuole bene. l'italia agli italiani!!!

Ritratto di aresfin

aresfin

Lun, 18/09/2017 - 13:55

Strano che non ci sia il corso di arabo, naturalmente per gli Italiani.

Una-mattina-mi-...

Lun, 18/09/2017 - 13:57

BENE CHE CI SIANO STRANIERI APPENA DI SECONDA GENERAZIONE RESIDENTI IN ITALIA: PARE CHE GLI ATTENTATI, SE SUCCEDE COME IN RECENTI FATTI DI CRONACA, COMINCINO DALLA TERZA GENERAZIONE, PER CUI C'E' TEMPO PER RIMEDIARE

piazzapulita52

Lun, 18/09/2017 - 14:04

INFATTI NON E' LA COSI' DETTA INTEGRAZIONE! QUESTA E' LA VOLUTA E PROGRAMMATA SOSTITUZIONE DI POPOLI! VOGLIONO DISTRUGGERE IL POPOLO ITALIANO ED IL RESTO DEGLI ALTRI POPOLI EUROPEI!!!

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Lun, 18/09/2017 - 14:10

La sboldrina sta raggiungendo il suo obbiettivo!

@ollel63

Lun, 18/09/2017 - 14:21

rimandate gli invasori in africa

antipifferaio

Lun, 18/09/2017 - 14:26

Ed è per questo che ho smesso di lavorare nella scuola...ormai è un vero cesso piena di ragazzini che chiamano Omar e roba simile, oltre che praticamente una sede distaccata del Pd....

g.ringo

Lun, 18/09/2017 - 14:35

Cara madre angosciata, sei per caso nazista, sei per caso comunista? Altrimenti, sei per caso PDota? Se ciò fosse affermativo sappi che questo è il futuro che si prospetta per i nostri giovani. Saranno in minoranza, molto peggio di ciò che è capitato agli italiani in Alto adige. Non si può nemmeno escludere che fra pochi decenni saranno pure perseguiti. Tutto il mondo sinistro e tutti i vescovi e tutto l'entourage papale stanno remando in questo senso. A questi nulla importa degli italiani. Per loro parlare della salvaguardia della nostra cultura, della nostra storia, del nostro credo, della nostra arte equivale a bestemmiare. Come vedi, cara mamma angosciata, in Italia non bastano settanta anni per fare una legge elettorale stabile e riconosciuta da tutti i partiti. Basta però un battito di ciglia per mettere d'accordo tutti i traditori sopra menzionati per fare una legge sullo ius soli, cioè una legge inevitabilmente dannosa per i figli degli 'autoctoni'.

frabelli1

Lun, 18/09/2017 - 14:48

Sono felice di non abitare più a Milano da quando i sindaci sono diventati pessimi, ovvero dai Pisapia in poi

Ritratto di Antogno

Antogno

Lun, 18/09/2017 - 15:05

La Gran Bretagna ha dato tutto per farli integrare. Non succedera` perche` loro non vogliono. Coloro che parlano d'integrazione vivono di utopia. Non succedera` mai. Alcuni ci riescono ma sono veramente pochi. Se non ci credete basta che venite in Inghilterra per esempio a Luton, Birmingham, Leicester et cetera.

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Lun, 18/09/2017 - 16:17

La sboldrina sta raggiungendo il suo obbiettivo!

carlottacharlie

Lun, 18/09/2017 - 17:37

Non rimane che lasciare a loro le scuole pubbliche e noi mandare i figli e nipoti alle private.

Ritratto di Nahum

Nahum

Lun, 18/09/2017 - 19:12

Scuole private sono un disastro salvo eccezioni Per il resto Elikd ha ragione e molti di questi ragazzi contribuiranno al successo del nostro Paese ...

GGuerrieri

Mar, 19/09/2017 - 10:10

Per i "compagni" che invocano più "lavoro sotto le coperte", cioè fate più figli. Nella civiltà contadina si facevano tanti figli perchè servivano braccia. Nell'età contemporanea, anche in Italia, a periodi di crescita economica corrispondevano periodi di crescita demografica, mentre a periodi di incertezze e difficoltà corrisponde un calo demografico. Basterebbe guardare anche alle statistiche della Russia post sovietica. Invece nelle realtà terzomondiste spesso ci si riproduce come conigli, creando paradossi dove la crescita demografica supera quella economica pur presente, rendendola così vana ed aumentando di fatto la povertà. Io non intendo pagarne il prezzo facendomi sommergere da queste genti. Hanno voluto l'indipendenza dai paesi europei (legittimamente per carità), si arrangino ed imparino a camminare con le loro gambe, con buona pace della chiesa e della sinistra....