Tasse sui dehors, Milano da record

La Cosap è il doppio rispetto a Firenze e Torino. E i commercianti chiedono una tregua per l'Esposizione

Città che vai, Cosap che trovi. E che differenza. Milano detiene il record della tassa per l'occupazione del suolo pubblico più alta. Insomma, un tavolino nel dehor di un bar in Galleria o attorno a piazza Scala costa più del doppio rispetto a un tavolino a Firenze affacciato in piazza della Signoria.

È quanto emerge da una ricerca effettuata dal dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico assieme alla Camera di Commercio. Il paragone è stato fatto fra tre grandi città: Milano, Torino e Firenze. Dieci metri quadrati di dehor in centro, riparati da paravento, costano 6.250 euro all'anno a Milano, 3.036 euro a Firenze e 1.570 euro a Torino.

«La Cosap - commenta Simonpaolo Bongiardino, vice di Confcommercio - è stata aumentata in maniera improvvida, soprattutto in previsione di Expo. Sarebbe auspicabile una tregua per Expo». Bongiardino pensa a sconti (fra il 30 e il 50%) della tassa almeno nei mesi dell'Esposizione.

Lino Stoppani, presidente di Epam e vice di Confcommercio, ha a cuore un altro aspetto legato ai dehors nei centri storici: «Servono iter burocratici più snelli e veloci».

Milano in costume per la festa della Donna e per la grande mostra sull'arte lombarda dai Visconti agli Sforza che inagura la prossima settimana a Palazzo Reale. Dalle 17, un corteo medievale composto da 60 figuranti in abiti trecenteschi percorrerà il tragitto che da Piazza Castello conduce a Palazzo Reale, passando per via Dante e via Orefici. Al suono dei tamburi, circondato da nobili, militari, popolani e gentildonne, Francesco Sforza guiderà il corteo. Francesco Il primo duca della celebre Dinastia porterà idealmente con sé un manoscritto appartenuto alla sua famiglia, che consegnerà agli organizzatori della mostra “Dai Visconti agli Sforza” al suo arrivo a Palazzo Reale. L'evento, organizzato dall'Associazione Italia Medievale, vuole rievocare un'atmosfera storica, ma anche incuriosire il pubblico circa le eccellenze artistiche che hanno caratterizzato la Milano dei secoli dal primo Trecento al primo Cinquecento, nonché permettere a tutti di immergersi in un'atmosfera alla scoperta di quella storia che rese grande la nostra città: Milano al centro dell'Europa.

«Laura Boldrini candidata?». La sola ipotesi lascia il centrosinistra milanese a bocca aperta. Più che una boutade; sembra una carta da giocare sul tavolo della politica nazionale. Ma come stanno realmente le cose a Milano? Lo scenario è quello di un risiko di nomi e scenari.

Il finale del «Giuoco delle parti» di Pirandello è affidato a un uovo alla coque. Leone, protagonista del testo che Umberto Orsini allestirà sul palco dello Strehler da martedì a domenica, lo prepara per sé ogni mattina. Una sfida ma per l'autore questa è meglio di Masterchef