Cinque secoli fa la Riforma di Lutero: cosa sapere, in 5 punti

Il Papa in Svezia a 500 anni dalla scissione luterana. Quello che bisogna sapere

Ritratto di Martin Lutero di Lucas Cranach

La Riforma Luterana è il movimento religioso, politico e culturale che nacque nel 16mo secolo in Germania e che portò alla frattura della cristianità in diverse comunità, gruppi o sette. La dottrina luterana si è affermata soprattutto in Germania, nei Paesi scandinavi e in quelli baltici. Dalla scissione deriva anche la religione anglicana, particolarmente diffusa in Gran Bretagna, America del Nord, Nuova Zelanda, Australia.

I PROTAGONISTI

Figura centrale della nascita del movimento protestante fu il frate agostiniano Martin Lutero, da cui prende il nome la Riforma. Nato a Eisleben, in Turingia, nel 1483, Lutero apparteneva all'ordine degli agostiniani eremiti e per tutta la vita insegnò Sacra Scrittura nell'università di Wittenberg. Per le sue idee e per il movimento che mise in piedi, Lutero fu scomunicato come eretico dalla Chiesa di Roma nel gennaio gennaio del 1521 e, dopo il rifiuto di ritrattare davanti al parlamento imperiale (Dieta) di Worms, fu messo al bando dall'impero di Carlo V. Dopo la scomunica Lutero abbandonò la vita monastica e sposò una ex suora, Caterina von Bora, da cui ebbe sei figli. Tra gli altri esponenti della Riforma protestante anche Giovanni Calvino, Thomas Muntzer e Filippo Melantone.

LA NASCITA DEL MOVIMENTO

Gli storici fanno coincidere la data d'inizio del movimento con il 31 ottobre 1517, giorno in cui Lutero pubblicò sulla porta del castello di Wittenberg quello che è passato alla storia come il Manifesto del movimento: le 95 tesi contro lo scandalo delle indulgenze.

LE CRITICHE DI LUTERO

Tra gli aspetti della religione contro cui si scagliò maggiormente Martin Lutero vi fu la dottrina delle indulgenze, secondo cui un cristiano aveva la possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze di un peccato (detta pena temporale), attraverso la confessione. La riforma protestante contestò tale dottrina sostenendo che essa non aveva solido fondamento nella Bibbia. Nel mirino anche la messa in latino che escludeva la maggior parte della popolazione dalla comprensione della parola di Dio. Sebbene circolassero, infatti, le traduzioni in volgare non erano mai state prese in considerazione dalla Chiesa. Martin Lutero criticò inoltre la corruzione del clero, accusandolo di nepotismo, di concentrarsi sulle attività mondane e di perseguire obiettivi politici ed economici.

LA PACE DI AUGUSTA

Con la pace di Augusta del 1555 si sancì la divisione tra cattolici e protestanti in base al principio cuius regio, eius religio, secondo il quale luteranesimo e cattolicesimo diventavano religioni di Stato soggette al volere del principe.

IL PROTESTANTESIMO OGGI

Oggi sono circa 700 milioni i protestanti nel mondo, racchiusi sotto oltre 33mila denominazioni. Le chiese più famose sono quelle dei luterani, dei calvinisti, degli anglicani, dei battisti, degli evangelisti e dei metodisti. In Italia sono almeno 750.000 i fedeli, di cui l'80% appartiene alla dottrina evangelica.

Commenti

ohibò44

Mar, 01/11/2016 - 12:44

Mi risulta che Lutero negò l’infallibilità del Papa, e non mi sembra argomento secondario

colian

Mer, 02/11/2016 - 04:19

Ai tempi di Lutero, non era stato ancora inventato il cosiddetto dogma dell'infallibilità del papa, cosa avvenuta nel 1860. Quindi è un'idea molto recente.