Dresda contro l'Islam radicale: diecimila protestano in piazza

In Germania il movimento "Pegida" vuole "preservare l'identità tedesca contro immigrazione e fanatismo religioso". Contromanifestazione di partiti e comunità religiose

Una manifestazione del movimento anti-immigrazione "Pegida", molto popolare in Germania da un anno a questa parte

Le cose, come sempre quando si parla di integrazione, non sono così semplici come si potrebbe immaginare. Ed è per questo che bollare la protesta dei cittadini di Dresda, nel Land tedesco della Sassonia, che ieri sono scesi in piazza in diecimila per protestare contro l'immigrazione clandestina e l'Islam radicale, unicamente come la solita manifestazione dei soliti neonazisti sarebbe fuorviante.

Lo ha riconosciuto anche la dirigenza del partito di sinistra Linke che, pur sottolineando la presenza dei militanti di estrema destra tra le file dei manifestanti, ha ammesso la "partecipazione di cittadini preoccupati che hanno radicalizzato negli ultimi tempi le proprie posizioni".

Ma chi sono, queste decine di migliaia pronte a scendere in piazza, e per cosa protestano? L'organizzazione che li riunisce si chiama "Pegida", acronimo per "Patrioti europei contro l'islamizzazione dell'occidente": bandiere tedesche e niente vessilli di partito, la pretesa di "lottare per il futuro dei nostri figli contro il fanatismo religioso" e di "preservare la cultura tedesca". Dicono di riallacciarsi alle proteste di fine anni '80 che proprio qui, nella città più importante della Sassonia, videro migliaia di persone scendere nelle strade per protestare contro il regime autoritario della Ddr.

Nel venticinquesimo anniversario dalla caduta del Muro, i manifestanti di Pegida intendono raccogliere l'eredità di quelle proteste, sostenendo di volere preservare l'identità tedesca. Una visione che però non viene vista con favore dai partiti politici e dalle comunità religiose cittadine, che hanno indetto una contro-manifestazione che ha visto l'adesione di 9.000 persone.

"Dresda non deve dimenticare quanti benefici abbia ricevuto per secoli dall'immigrazione", ha sottolineato il sindaco della città, la cristiano-democratica Helma Orosz.

Appena ieri aveva fatto discutere, dentro e fuori la Germania, la proposta della Csu (partito bavarese alleato di Angela Merkel) la proposta di imporre agli immigrati di parlare tedesco, anche a casa. Un'idea singolare che aveva immediatamente raccolto il biasimo di un ampio arco di forze politiche, e quindi rapidamente smentita dal numero due dello stesso partito che l'aveva proposta.

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Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Mar, 09/12/2014 - 13:00

Qualcuno in Europa incomincia a svegliarsi dal lungo sonno. Spero che non siano solo manifestazioni una tantum e che crescano di numero e di forza.

Mario Marcenaro

Mar, 09/12/2014 - 13:34

Finalmente? E poi dicono che i tedeschi sono un poco tonti.

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Mar, 09/12/2014 - 13:43

... mentre in Italia il problema di questa immigrazione "libera" sarà presa in considerazione solo quando sarà troppo tardi... come al solito. La colpa? E' dei politicanti che hanno scambiato la professione per un mestiere ... ben pagato e ... basta.

Ritratto di marforio

marforio

Mar, 09/12/2014 - 14:52

CONTROMANIFESTAZIONE SEMPRE DEI SOLITI SINISTRATI .UNICA COSA CHE SANNO FARE E CONTINUARE A PARASSITARE ANCHE LORO COME IN ITALIA CI MANGIANO SOPRA.

buri

Mar, 09/12/2014 - 14:55

Per una volta mi piace quello che fanno i tedeschi, dovremmo farlo anche in Italia, prima di rimsnere sommersi dall'invasione islamica, e non mi si venga a parlare di integrazione, certo che vogliono l'integrazione, ma non la loro nella nostra società, loro l'intendono per la nostra nella loro cultura tribale

FRANZJOSEFF

Mar, 09/12/2014 - 15:31

I MIEI NONNI HANNO COMBATTUTO IN LIBIA E NELLA GRANDE GUERRA PLURIDECORATI CON ONORE E FERITI. LA MIA FAMIGLIA HA AVUTO FIGLI CADUTI CON ONORE IN GUERRA. MI DOMANDO HANNO FATTO BENE A RISPONDERE ALLA CHIAMATA DELLA PATRIA CONSIDERANDO COME L'ITALIA DEL DOPO GUERRA E STATA RIDOTTA GRAZIE AI CATTOLICI DI SINISTRA CHE HANNO CONTRIBUITO A DISTRUGGERLA? FORSE ERA MEGLIO VIVERE SOTTO IL TALLONE DI VON METTERNICH (L'ITALIA NON E' ALTRO CHE UNA ESPRESSIONE GEOGRAFICA) O L'IMPERATORE FRANCESCO GIUSEPPE ALMENO LORO ERANO STRANIERI. ITALIANI ALLEATI E SUCCUBI DI POPOLI NEMICI NOSTRI E LO DICHIARANO? MORTI PER COSA NELLE NEI MARI, SUL DON SUL PIAVE PER VEDERE IMBELLI NIPOTI RIDOTTI COSI' PAUROSI CHE NON PARLANO PER PAURA DI ESSERE AGGREDITI DAGLI INFEDELI? PRIMA MUORE QUESTA ITALIA E PRIMA FINISCE L'AGONIA. NON SCHERZO.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 09/12/2014 - 15:32

interessante come I media politically correct mettono via questo genere di manifestazioni: tra I pertecipanti vi sono gruppi di neonazisti, cittadini che hanno radicalizzato le loro opinioni, ovviamente contromanifestazione dei buonisti, eccetera eccetera. si segue lo stesso copione di ottanta anni fa, con sommo disprezzo della Storia. Va bene cosi', questo e' solo l'inizio.

Solist

Mar, 09/12/2014 - 17:56

tanti di noi invocavano una svolta di questo tipo, era solo una questione di tempo...dovremmo cominciare a copiare qualcosa dai tedeschi

plaunad

Mar, 09/12/2014 - 18:26

Vedo che di politici politically correct (leggasi: venduti traditori) non é piena solo l'Italia

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 09/12/2014 - 18:38

L'importante è che si cominci. Poi piano piano ci sarà il risveglio di un continente rincoglionito di cazzate.

giumaz

Mar, 09/12/2014 - 19:18

Eh in Crande Cermania ci vorrebbe ancora il cancelliere coi baffetti.... lui la preserverebbe la kultur tetesca infornando quei musulmani di mxxxa.