Il Grande Gioco siriano dello Zar Vladimir

L’intervento russo in Siria ha ottenuto il doppio risultato di dimostrare l’inettitudine di Obama e degli europei e di rilanciare Mosca come potenza globale. Comunque vada il conflitto in Medio Oriente, i nuovi equilibri geopolitici non potranno venire disegnati senza tenere conto della volontà del Cremlino

L’intervento militare russo in Siria, per quanto ampiamente previsto e annunciato, sembra aver preso alla sprovvista Washington e la maggioranza delle Cancellerie europee. Non si spiegherebbe altrimenti la reazione scomposta di un Hollande palesemente furioso per il fatto che “quel russo” lo ha defraudato dell’attenzione dei media internazionali; non si spiegherebbe il balbettio di Cameron, un momento pronto ad aperture nei confronti di Assad, il momento dopo ad atteggiarsi a duro e rigido difensore della democrazia e a chiedere la “cacciata del tiranno”. E soprattutto non si spiegherebbe il viso grigiastro ed esterrefatto del Segretario di Stato J.f. Kerry, quasi incapace di dare una risposta coerente alle domande dei giornalisti: la più lampante dimostrazione dello stato di confusione in cui versa l’Amministrazione di un ormai crepuscolare Barack Obama.

È proprio in questa “sorpresa” dell’Occidente, in queste reazioni scoordinate e scomposte possiamo riconoscere i segni di una sconfitta. La sconfitta di chi, in questi anni, non ha saputo e/o voluto affrontare il problema rappresentato dallo Stato Islamico, pensando, erroneamente, che fosse un fenomeno limitato e destinato a sgonfiarsi nel breve termine. Di chi, soprattutto, ha pensato che i jihadisti del Califfo rappresentassero comunque un potenziale strumento da sfruttare per contenere in Iraq e in tutto il Medio Oriente, le ambizioni di Teheran; di chi, in buona sostanza, a Washington come a Parigi e Londra, non ha ascoltato coloro che, quasi due anni fa, invitavano ad un intervento rapido e deciso, destinato a debellare l’Is “finché sono ancora poche migliaia, in un territorio limitato” come ci disse, in un’intervista al Nodo di Gordio Michael Ledeen, già consigliere di Reagan e Bush padre.

E invece si è preferita una strategia “attendista”: ovvero nessuna strategia, un lasciar fare, un disinteresse di fondo. Lasciando incancrenire il problema, anzi aggravando la malattia con dissennati ed improvvidi interventi come quello in Libia che ha defenestrato Gheddafi. E il problema è esploso, e da questione regionale, limitata (si fa per dire) al Medio Oriente, è divenuta globale. Iraq, Siria, Libia... e segnali pericolosi vengono dalla Tunisia, dal Libano, per tacere del Mali e dell’Africa sub-sahariana. Mentre ad Oriente l’Afghanistan vede prossimo il trionfo dei Talebani, il Pakistan e il Bangladesh appaiono sempre più minacciati dall’azione di gruppi jihadisti legati al Califfo o ai sui fratelli/coltelli di Al Qaeda... E così in Caucaso e in Asia Centrale. Ma soprattutto stiamo vivendo il contraccolpo rappresentato dalla marea montante di migranti che, da Siria, Oriente, Africa stanno dirigendosi verso l’Europa; e che, senza più un sistema di equilibri geopolitici capaci di contenerla, rischia di finire con il travolgere le nostre, esauste e neghittose, società.

E, a questo punto, è entrato in scena Putin. Che il problema di una forte minoranza islamica c’è l’ha in casa da sempre, e teme, logicamente, il contagio dell’Is. In effetti già duemila cittadini russi sembra ingrossino le file dei jihadisti, senza contare la forte presenza di ceceni, daghestani ed ingusci, che costituiscono un’intera brigata al servizio del Califfo. Già questo avrebbe potuto bastare per spingere Mosca ad intervenire. Questo ed il fatto che la Siria di Assad è un alleato storico, e i suoi porti sono sicure basi per la flotta russa.

Tuttavia Putin è politico fine e stratega dalla visione ampia. Una diversità radicale dai suoi omologhi occidentali, soprattutto dal miope e perennemente indeciso Obama. E ha visto chiaramente nella crisi siriana una grande opportunità per scompaginare i giochi degli equilibri internazionali e dare finalmente al Cremlino quel ruolo determinante nel Mediterraneo cui ha sempre ambito, senza mai ottenerlo né al tempo degli Zar, né al culmine della potenza sovietica. Infatti, prima di muovere le sue truppe, Putin ha tessuto una complessa rete di relazioni con Egitto, Turchia ed Israele in prima fila; una rete destinata a sortire effetti ben oltre i limiti temporali dell’attuale contingenza siriana.

Chiaramente lo Zar mira, a breve termine, a mettere in sicurezza la costa siriana e in particolare la regione di Latakia – popolata da alawiti fedeli ad Assad – rafforzando le basi russe nel Mediterraneo, dove la presenza della flotta del Cremlino minaccia di sostituire, nel breve o medio termine, la VI Flotta statunitense, ormai smobilitata e trasferita, in gran parte, nell’Oceano Indiano. Al contempo Putin cercherà di mantenere il controllo di Damasco, obiettivo fortemente simbolico per i jihadisti sia dell’Is, sia del Fronte Al Nusra, filiazione di Al Qaeda, su cui sembravano voler puntare le loro carte tanto Washington che Parigi. Strategia che trova consonanza sia con l’egiziano Al Sisi – che sta reprimendo con durezza, soprattutto nel Sinai, i movimenti radicali salafiti di ogni estrazione – sia con le preoccupazioni di Bibi Netanyahu, per il quale Al Baghdadi ed Al Zawahiri rappresentano la padella e la brace, e che vede come il fumo negli occhi l’ambigua politica mediorientale di Obama. Al leader israeliano, poi, Putin sembra aver garantito di spendersi per depotenziare la minaccia rappresentata dalle milizie di Hezbollah, che sono sue alleate in Siria, dalla parte di Assad, contro l’Is.

Ad Erdogan chiaramente ha garantito, oltre ad un fondamentale accordo per il transito in territorio turco delle pipeline provenienti dalla Russia, di impedire la nascita di uno stato indipendente nel Kurdistan siriano. Cose che invece sembrerebbe nelle intenzioni di Washington e Parigi.

Quanto al destino di Assad, nulla di più facile che, tra non molto, Putin lo rimuova in silenzio, sostituendolo con una figura omologa, dal volto, però, più presentabile a livello internazionale.

Così, in una serie di mosse, Putin ha ottenuto di alienare ulteriormente i rapporti di Ankara con il vecchio amico Americano, di riavvicinare alla propria sfera d’influenza l’Egitto, di ottenere una sostanziale non belligeranza di Israele.

Gettando un’Opa sulla leadership geopolitica del Grande Medio Oriente e, soprattutto, del Mediterraneo. Con Obama, Hollande, Cameron e gli altri che stanno a guardare.

Andrea Marcigliano
Senior fellow del think tank "Il Nodo di Gordio"
www.NododiGordio.org

Commenti

Aristofane etneo

Ven, 02/10/2015 - 11:45

Ma davvero Holland ha detto "quel russo"? Ah se Berlusconi avesse avuto il fegato di Craxi, ne vedremmo di belle contro gli "amici ed alleati" francesi, inglesi, statunitensi e ... tedeschi, apparentemente defilati ma ugualmente paraculi anti italiani.

Gioa

Ven, 02/10/2015 - 11:46

Vladimir sono rimasti tutti sconcertati e basiti...Ma nessuno di "quanti ti circondano" si dono domandati: ma noi quando Putin ha voluto, deciso, concretizzato, dov'eravamo?. Vladimir rispondigli così, in particolar modo al Topastro (nel rispetto dell'animale):..non c'eri e se c'eri dormivi...La sveglia per voi non ha funzionato....Vi serve ora caricarla?...Ormai sarebbe solo un suono stonato dopo che tu hai realizzato!!. Putin un vero Leader.

Ritratto di viktor-SS

viktor-SS

Ven, 02/10/2015 - 12:04

Ma smettetela di chiamarlo "Zar"! Siete ridicoli.

elio2

Ven, 02/10/2015 - 12:04

Avere un ex colonnello del KGB a difesa dell'occidente, mentre i dementi comunisti italiani ed europei si sono venduti qualunque interesse nazionale ed europeo per correre dietro a quelli del guerrafondaio americano, la dice lunga sulle intenzioni di questi ultimi, che per la maggior parte si sono impossessati del potere senza nemmeno essere stati eletti dal popolo e quei pochi che sono passati per le elezioni hanno solo dimostrato che uno di sinistra NON può mai essere democratico, leale, capace e nemmeno intelligente.

TheSchef

Ven, 02/10/2015 - 12:05

Putin agisce, tutti gli altri parlano e parlano ....

elalca

Ven, 02/10/2015 - 12:27

hollande dimostra di essere solo un cialtrone al pari del colorato statunitense.

roliboni258

Ven, 02/10/2015 - 12:35

grande Putin,

agosvac

Ven, 02/10/2015 - 12:53

La differenza tra Putin ed Obama è che Putin ha le idee ben chiare su ciò che è necessario fare, Obama di idee non ne ha, né chiare né poco chiare, tranne quella di mettere in difficoltà l'UE!!!!! Infatti il medio oriente che avrebbe voluto Obama, con la Libia distrutta, l'Egitto in gravi difficoltà( ma in questo il suo disegno non si è, fortunatamente, concretizzato)e la Siria ridotta come se non peggio della Libia e dell'Egitto, avrebbero portato l'UE alla più completa rovina.

zingozongo

Ven, 02/10/2015 - 13:01

obama avra certamente le sue colpe ma avete letto che al pentagono falsificavano i resoconti dei raid e della guerra per far credere che l ISIS stava perdendo? rapporti falsificati per i quali hanno licenziato svariati generali

Ritratto di COCUZZA85

COCUZZA85

Ven, 02/10/2015 - 13:05

Putin è la dimostrazione vivente e lampante che la democrazia non ha più ragione di esistere nei momenti di massima criticità come quello che stiamo subendo a livello mediterraneo per colpa dei nostri (non)governanti europei, tutti, e dell'incapace Amministrazione Statunitense. E non solo. Le Forze Armate devono essere poste al primo gradino della società, magari però con generali alla Sharon, ai suoi tempi perennemente in prima fila con i soldati israeliani, e non con come quelli italiani bravi soltanto a sgomitare alle parate per comparire accanto al premier di turno.

cangurino

Ven, 02/10/2015 - 13:06

Io e mia moglie siamo sempre stati visceralmente anticomunisti. Per un'intera gioventù pronti ad affermare la supremazia della democrazia atlantica sui paesi sotto il giogo comunista. Nell'arco di pochi anni un sovvertimento delle non più solide basi storiche e politiche: USA ed altri membri della Nato che invadono a destra ed a manca (IRAQ, primo esempio fulgido di guerra giustificata da notizie false), scatenano guerre, destabilizzano intere regioni. Organi di stampa che metodicamente avallano false notizie. Ed ora ci troviamo a dover contare sulla concretezza di Putin, un ex KGB, sperando nell'inconcludenza della Nato, perché dovesse agire, sarebbe peggio per noi!!!! Sconcertante.

Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Ven, 02/10/2015 - 13:07

Putin è un vero Capo di Stato.

Tobi

Ven, 02/10/2015 - 13:08

complimenti per l'articolo. Difficile trovare molti giornalisti che descrivono le cose così come stanno senza ipocrisia.

glasnost

Ven, 02/10/2015 - 13:51

Certo che gli americani (go home) si incazzano con Putin! Un sito arabo (riportato da internet) dice che "i terroristi ceceni" che ora Putin stermina, sono stati addestrati, armati e finanziati dagli USA...

Tobi

Ven, 02/10/2015 - 14:20

zingozongo, la messa in scena dei rapporti falsificati serve a "scagionare" l'amministrazione di Obama. Così è facile per loro dire di aver agito in buona fede (però mentendo e sapendo di mentire).

bruno.amoroso

Ven, 02/10/2015 - 14:30

elio2: sì,certo, a difesa dell'Occidente. Lui fa solo i suoi interessi non certo quelli dell'Occidente

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 02/10/2015 - 14:38

Ad,Obama la politica internazionale non interessa piu visto che Fra non molto lui é sua moglie dovránno fare i bagagli per andare via dalla casa Bianca. Oramai, Putin ha scavalcato Obama nel combattere l,isis, anzi Obama non ha mai combattuto l,isis perche nella sua strategia di insicurezza l,isis é un,arma per intimorire gli alleati degli USA, ma questo si é rivoltato contro gli USA é Obama, perche quando Putin ha detto che lui non capiva perche gli (USA che in 6 mesi avevano occupato l,iraq, adesso non possono sconfiggere un paio di migliaia di tagliagole), aveva una santa Ragione!.

Ritratto di aresfin

aresfin

Ven, 02/10/2015 - 14:41

Qualunque sia il risultato, sempre meglio l'azione di Putin contro questi beduini dell'Isis, che l'immobilismo suicida dell'Europa. A forza di voler fare i buonisti (specialmente i nostri kompagni pidioti) ci stiamo riducendo a "schiavi dei mussulmani", forse a qualcuno sta bene questa condizione? A me no.

Gioa

Ven, 02/10/2015 - 15:11

"GLI EQUILIBRI GEOPOLITICI NON POTRANNO ESSERE DISEGNATI SENZA TENER CONTO DEL CREMLINO"... VLADIMIR,VISTO CHE L'UE PER BOCCA DELLA MERKEL, PIU' IL TOPASTRO (OBAMA), VOGLIONO RIDISEGNARE IL "LORO GIOCO STRATEGICO"...IL CONSIGLIO CHE POSSO DARE AL TOPASTRO AMERICANO E' CHE PRIMA DI INIZIARE DOVREBBE RIDISEGNARE LE SUE ORECCHIE AFFINCHE' POSSANO "CAPTARE COME UN RADAR" LE MOSSE DA ATTUARE PER POTER ESSERE VINCENTE....SAI QUESTO TOPASTRO CHE CAPTA? LE MOSSE DEL PAROLAIO FIORENTINO (RENZI).... E STAMO FRESCHI!!.

Libero1

Ven, 02/10/2015 - 15:16

Il guerrafondaio corvo americano si era illuso che sarebbe stato facile far fuori il presidente Siriano Assad come quando prima ricevette il presidenta egiziano Mubarak alla casa bianca con il tappeto rosso,sei mesi dopo mando' la cia a organizzare la rivolta contro di lui per farlo fuori. Si era illuso che far fuori il presidente Siriano Assad sarebbe stato facile come quando lui e gli amici di merenda cameron e sarkozy fecero far fuori il presidente della Libia Ghaddafy per poi frecarsi gas e petrolio libico(Ci aveva fatto un pensierino anche il nostro raccontaballe pdioda,ma poi se lo ha frecato come previsto la volpona tedesca).Questa volta il corvo ha trovato un brutto orso da pelare.L'orso Putin che se il corvo canta troppo con una zampata gli spela le quattro penne che gli sono rimaste.

Iacobellig

Ven, 02/10/2015 - 15:25

HOLLAND FAREBBE BENE A TACERE VERSO ASSAD, RICORDANDOSI, SE CI RIESCE, CHE LA RUSSIA È L'EUROPA! INCECE DI SOSTENERE OBAMA CHE DA FI TUTTO PER METTERE LA UE CONTRO LA RUSSIA. LA UE LASCI PERDERE I SUGGERIMENTI E GLI INVITI DI OBAMA!

whosnext

Ven, 02/10/2015 - 15:32

Su Putin si può dire di tutto, ma non si può negare che sia uno strategha arguto e intelligente! Prprio ieri ho letto di McCain che diceva che i raid russi hanno abbatuto fazioni ribelli addestrate dalla CIA. Questo prova che gli USA sono in siria da mooolto tempo, e nessuno gli può dire niente! Loro esprotano la "pace" ma arriva solo guerra, chissà perchè (tipo la Libia o l'Egitto).

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Ven, 02/10/2015 - 15:46

E il nostro Ministrino gentiloni dichiara:" sbagliato bombardare, ci vuole la risoluzione politica" ECCO CHI ABBIAMO AL GOVERNO VECCHIETTE CHE CREDONO ALLA BEFANA. BUFFONI E SENZA P.....

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Ven, 02/10/2015 - 15:57

I russi finora si sono dimostrati dei rulli compressori. hanno cominciato a bombardare le posizioni dei terroristi e non hanno intenzione di fermarsi. Anzi, una offensiva di terra si sta allestendo con truppe regolari dell'esercito siriano ed iraniano (non I pasdaran, ma fanteria regolare) con il supporto dei blindati , elicotteri e cacciabombardieri russi. ci vorra' del tempo ma vedremo l'isis contorcersi e liquefarsi nell'innovativo ''cocktail'' incediario sganciato dai bombardieri. Sono certo che Putin inviera' , anche per scopo pubblicitario, quanche nuovo carro T-14 sul campo siriano. Ma alla fine dei conti, resta il RE NUDO e cioe' Obama che ha giocato sporco fin dall'inizio causando, con la sua strategia opportunistica 250 mila morti ed un esodo senza precedenti che minaccia la stabilita' sociale in Europa.

buri

Ven, 02/10/2015 - 16:10

il diverbio fra russi e americani in Siria mi fa pensare alla concorrenza fra russi ed inglesi per il controllo dell'Afganistan nell'800, per ora sembra che le carte vubcebti siano ib mano dei russii

elio2

Ven, 02/10/2015 - 16:12

Caro bruno.amoroso, perché secondo lei il guerrafondaio americano e i suoi servi europei, fanno i nostri interessi?

Ritratto di wilegio

wilegio

Ven, 02/10/2015 - 16:27

Assolutamente condivisibile il piano di Putin, che oggi è l'unico vero grande statista della politica mondiale.

VittorioMar

Ven, 02/10/2015 - 16:35

..a chi andrebbe il premio "NOBEL"?...IL PRESIDENTE PUTIN.....LO ZAR li ha "OSCURATI" ...tutti gli altri sono "NESSUNO"..

onurb

Ven, 02/10/2015 - 16:43

L'Isis sarà sconfitto non da Putin, ma da Obama, la sòla, con le chiacchiere. Ancora 15 mesi e poi il presidente del mondo (copyright Concita De Gregorio) uscirà di scena. Ammiro gli USA proprio per questo: chi cede il potere se ne va per sempre. I nostri politici, invece, continuano a fare danni per il resto della loro vita.

Ritratto di tomari

tomari

Ven, 02/10/2015 - 17:35

x bruno.amoroso: Putin faccia pure i suoi interessi, basta che ci tolga dalla faccia della terra i barbuti tagliagole.

giovanni951

Ven, 02/10/2015 - 18:15

l'abbronzato é veramente un pollo in politica estera, Putin é un gigante confronto i penosi leader eurabici

Ritratto di viktor-SS

viktor-SS

Ven, 02/10/2015 - 18:15

Putin, fai un salto anche qui in Italia per liberarci dai nostri politicastri!

mila

Ven, 02/10/2015 - 18:44

@ cangurino -Io aggiungerei che ora nei Paesi euroatlantici la liberta' e la democrazia non ci sono piu'. D'altra parte, e' la vita. Bisogna sapersi adeguare ai grandi cambiamenti.

tzilighelta

Ven, 02/10/2015 - 20:04

A Putin dell'Isis non gliene frega niente, sta bombardando i ribelli anti Assad armati dagli USA, cura i suoi interessi e non si fa scrupoli ad aiutare un dittatore! I soliti boccaloni stravedono per lui, gente che ama sdraiarsi a zerbino con il potente che gli garantisce sonni tranquilli!

Gioa

Ven, 02/10/2015 - 21:13

elio2...HAI SCRITTO PAROLE APPROPRIATE AL SIGNOR PAROLAIO FIORENTINO E TUTTA LA BANDA CHE LO SEGUE COMPRE LA BUZZICONA MERKEL, L'UE CHE SANZIONANO LA RUSSIA:....DEMENTI COMUNISTI!!

Gioa

Ven, 02/10/2015 - 21:17

I DEMENTI COMUNISTI, PAROLAIO FIORENTINO, LA CICCIONA MERKEL E TUTTA LA BANDA DEI BUROCRATI UE VEDONO IN VLADIMIR PUTIN UNA FIGURA IN CUI NON POSSONO RISCPECCHIARSI PERCHE' HANNO UN QI SOTTO LA MEDIA INTERNAZIONALE....DEMENTINI COMUNISTI DELL'UE E ITALIANI CONTINUATE A VEDERE DAVANTI A VOI PUTIN MEGLIO VA PER NOI CHE CREDIAMO IN LUI!!. SIGNORA MERKEL NON TI SOGNARE DI NOTTE PUTIN PERCHE' LUI NON TI PENSA NEPPURE. L'UNICA COSA CHE PENSA DI TE:...ASPETTA CHE ARRIVO CON 60MILARIDI DI EURO DI SANZIONI!!. FORZA ITALIA NUOVA E FORZA RUSSIA.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Ven, 02/10/2015 - 21:26

Grazie Russia dell'aiuto ai nostri miseri orizzonti temporali e grazie anche a Renzi che rende l'idea di un Badoglio sbiadito e senza alcun peso Internazionale se si esclude gli interessi personali di un Monti in camicia e cravatta che non ha nemmeno il coraggio di lasciare a casa i Nostri Marò. Shalòm e Forza Italia.

tRHC

Ven, 02/10/2015 - 22:22

zingozongo:degli americani ho imparato a non credere neanche quando dicono il loro nome e cognome!!! Vuoi parlare delle partite di basket o baseball o meglio degli incontri di boxe,no... forse e' meglio down street si,, una per tutte,poi non basterebbe l'enciclopedia per descrivere i loro sotterfugi.....sempre colpa degli altri ...e basta cazz@@@@!!!!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 03/10/2015 - 07:03

Putin è uno statista.... degno della Grande Storia dell'Europa. E' già nell'empireo dei grandi statisti, dei grandi costruttori di civiltà

Ritratto di marcelloxx

marcelloxx

Sab, 03/10/2015 - 08:41

Quanti adultori di un personaggio,quantomeno anbiguo. Il miopismo del popolo e' sconcertante, ad un pravoslavo come Putin non interessa il destino dei cattolici.La Siria e' un falso scopo.A Putin interessa avere basi militari e quante piu' armi possibili nel mediterraneo . Presto ce ne accorgeremo, speriamo non sia troppo tardi. per tRHC,probabilmente gli americani sono bugiardi come dici, ma non conosci i russi,nessuno crede mai a nessuno,perche' loro si conoscono.

tRHC

Sab, 03/10/2015 - 12:05

marcelloxx: pienamente daccordo con te ma vorrei aggiungere che l'abbronzato sta' facendo di tutto perche' questo avvenga,mi riferisco alle basi russe nel mediterraneo. Cordialita'