I soldati trans si oppongono a Trump: ora la sfida è nei tribunali

La prima causa dopo la proposta di impedire ai trans di servire nell'esercito

Prima ancora di passare davvero all'esame dell'amministrazione americana, l'intenzione di Donald Trump di fare un passo indietro rispetto al predecessore e impedire ai soldati che si identificano come transessuali di servire nell'esercito ha già scatenato un polverone, che dalle pagine dei giornali ora arriva anche nelle aule dei tribunali.

"Il governo americano non accetta o consente che le persone transgender servano nell'esercito americano in qualsiasi funzione. Il nostro esercito dovrebbe concentrarsi su vittorie decisive e travolgenti e non può sostenere il peso dei tremendi costi medici e del disordine che avere transgender nell'esercito comporterebbe", aveva scritto su twitter pochi giorni fa il presidente americano, lasciando intendere che fosse in arrivo un'inversione a U rispetto all'apertura storica di Obama, che aveva concesso al personale trans di servire "apertamente" nelle forze armate.

Un messaggio che non era stato seguito da indicazioni più chiare e che per questo aveva fatto dire al Pentagono - in un memo a uso interno - che nulla sarebbe cambiato, che insomma l'esercito non prende ordini via social network e che in attesa di direttive più esplicite "non ci saranno cambiamenti alle politiche in vigore".

Invitava a restare "concentrati sul compimento delle missioni che ci sono state assegnate" e a "trattare tutto il nostro personale con rispetto" la nota diramata dal Capo dello stato maggiore congiunto Joseph Dunford, provando a mettere un freno alle polemiche sorte dopo l'annuncio della Casa Bianca, che aveva lasciato molti soldati incerti su quale sarebbe stato il loro futuro.

Ora cinque soldati transessuali, tra i quali tre che hanno servito tanto in Iraq quanto in Afghanistan, chiamano in causa direttamente Trump e altri alti funzionari di Washington, con l'intento di sfidare in tribunale il proposto "bando" sui soldati transgender. "È l'inizio di una lotta importante", ha detto Jennifer Levi, legale impegnato sul caso e direttore di Transgender Rights Project (Glad) a Vice News.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Gio, 10/08/2017 - 10:18

Cianno ragione cianno..anzi al posto della flag stars and stripes,d'ora in poi la rainbow flag!ACCHHH SOOOO!!!

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Gio, 10/08/2017 - 10:38

l'esercito USA, tolti pochi corpi speciali, non è in grado di sostenere un combattimento ad armi pari. è pieno di gente impasticcata e disturbata mentalmente

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 10/08/2017 - 11:38

Io credo che il vero erore sia quello di "costringere alla convivenza" persone di "genere diverso". Io sono favorevole al servizio militare di donne e transessuali ma dovrebbero essere esclusivi e autonomi anche se impiegati a fianco di "reparti composti da soldati eterosessuali".

venco

Gio, 10/08/2017 - 11:47

I trans come le donne soldato: militari di immagine e basta.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 10/08/2017 - 12:30

Bisogna fare i battaglioni gay. Le caratteristiche psico-attitudinali devono essere messe a frutto. Chi ama la montagna va nei battaglioni di alpini, chi ama i motori va nella motorizzazione, gli LGBT possono servire la patria in altri determinati incarichi. Per esempio nello scambio dei prigionieri.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 10/08/2017 - 12:32

Ma dite perché si arruolano questi tizi... ditelo. Sapete perché si arruolano ??? Perché lo stato paga loro gli assurdi interventi chirurgici. Ossia, notate bene: negli USA la sanità non è pubblica e si paga per tutto. Ma se entri nell'esercito ti vengono regalati interventi per soddisfare simili tendenze.... DITELO.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 10/08/2017 - 12:33

Tutto sommato BENISSIMO. Se l'esercito di questa potenza criminale ha ormai questo genere di soldati, bene per il resto del mondo. Hanno perso tutte le guerre sul campo negli ultimi decenni. Immaginate in una guerra vera (e non contro i soliti paesi sottosviluppati).

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 10/08/2017 - 12:37

1 soldato su 5 è un drogato. E sono stime per difetto. Sono poi di regola disturbati mentali, anche in ragione delle conseguenze psicologiche degli agghiaccianti crimini che compiono regolarmente.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 10/08/2017 - 12:48

Hanno perso in Vietnam, nonostante abbiano scaricato su quel povero paese più bombe che durante l'intera seconda guerra mondiale. 3 milioni di morti, morti civili. Senza contare le conseguenze DEVASTANTI E IMMONDE dell'uso dell'agente arancio. Andate, andate a vedere che genere di orrore i "liberatori" hanno sparso in Vietnam (e poi anche in Iraq...). Andate.

aredo

Gio, 10/08/2017 - 13:41

@Ausonio: Vietnam povero paese povera vittima dei cattivoni USA ? A parte vabbè che la guerra in Vietnam è stata iniziata dai fecciosi Democratici USA massa di drogati mafiosi come tutta la sinistra '68ina. Ma Vietnam povera vittima.. ah,ah,ah! Anche Nord Korea povera vittima? E pure i paesi islamici chiaramente,eh? Servono le bombe nucleari! Se sul Vietnam avessero sganciato 3-4 bombe nucleari invece di perder tempo e farsi ammazzare la storia sarebbe stata ben diversa. Tanto l' URSS e la Cina all'epoca non avrebbero innescato una guerra nucleare se gli USA avessero spazzato via il Vietnam.

venco

Gio, 10/08/2017 - 15:47

aredo 13,41 sul Vietnam: ignorante e vergognati.

herman48

Gio, 10/08/2017 - 16:15

Pvesidentaccio cattivo, non ti picchio pevche' e' volgave, ma ti scaccevo' pev sempve dal mio cuove.