Piano anti-Isis della Turchia: "Basi aperte alla coalizione"

Ankara ha affermato di aver concesso agli Usa di usare la base di Incirlik, nella provincia meridionale turca di Adana, per condurre operazioni militari contro l’Isis "entro certe condizioni"

La Turchia aprirà le sue basi aeree nel sud-est del Paese alla coalizione internazionale anti-Isis per condurre operazioni militari contro le postazioni jihadiste. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri in una nota, specificando che parteciperà anche l’aviazione turca. La cooperazione tra Turchia e coalizione potrà "fare la differenza" nella guerra all’Isis, si specifica. In precedenza, il presidente Erdogan aveva reso noto di aver aperto la base di Incirlik "a certe condizioni", senza specificare quali. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha confermato di aver concesso agli Usa di usare la base di Incirlik, nella provincia meridionale turca di Adana, per condurre operazioni militari contro l’Isis "entro certe condizioni". La conferma di Erdogan è giunta ore dopo che i jet turchi hanno condotto raid contro l’Isis in Siria.

Il raid aereo di questa mattina e l'operazione contro i gruppi terroristi attivi sul territorio nazionale sono misure preventive contro un possibile attacco alla Turchia dall'interno o dalassival'esterno. È stato un passaggio da difesa passiva a difesa attiva". Lo ha detto a Reuters un alto funzionario, a proposito delle operazioni di oggi contro i jihadisti del gruppo Stato islamico e i militanti curdi in Turchia. Funzionari del dipartimento della Difesa degli Usa avevano riferito ieri che Istanbul ha consentito agli aerei americani di utilizzare la base aerea di Incirlik, vicino al confine con la Siria. Droni statunitensi sono già stati lanciati dalla base. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e l'omologo turco Recep Tayyp Erdogan mercoledì, in una telefonata, avevano concordato di lavorare insieme per arginare il flusso di foreign fighters e difendere i confini turchi. La possibilità di utilizzare Incirlik per bombardamenti aerei contro obiettivi nella vicina Siria potrà essere un grande vantaggio.

Commenti

giovanni PERINCIOLO

Ven, 24/07/2015 - 20:30

..."entro certe condizioni"... Certo, carta bianca contro i curdi e quel criminale di erdogan ha già cominciato!

GMfederal

Ven, 24/07/2015 - 22:37

chissà se il cacasotto de IL BOMBA ci invierà qualche caccia..?!

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Runasimi

Ven, 24/07/2015 - 23:50

L'importante è che la Turchia non abbia messo sullo stesso piano antiterroristico ISIS e curdi. Sarebbe una vigliaccata inaccettabile. I curdi si stanno battendo come leoni contro l'ISIS. Speriamo che la viltà di Erdogan non si spinga fino a questo punto.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Sab, 25/07/2015 - 10:10

"un colpo al cerchio e uno alla botte" gli USA proseguono con la politica di destabilizzare le aree islamiche. Da un lato hanno creato e armato ISIS dall' altro ora danno a vedere che vogliono colpire i tagliagole. Si servono della Turchia per le missioni punitive, ma pur potendo, si guarderanno bene da debellare gli integralisti islamici che sono la garanzia che nell' area la EU non potrà iniziare alcuna operazione di espansione economica e industriale. Resta però una grave incognita sul prosieguo dell' operazione - oltre la "porcata" di Erdogan di massacrare i curdi- cioè se la Nazione turca che è per metà islamica lo appoggerà fino in fondo contro i "fratelli" dell' ISIS. Intanto noi non abbiamo alcuna idea risolutiva e tantomeno interventista nell' area. E' sin troppo evidente che gli USA non ci vogliono coinvolgere e per questo si sono rivolti ai turchi!