Napoli, violenza all’ospedale: schiaffeggiato un infermiere

Dopo la sparatoria nella notte tra giovedì e venerdì, con colpi di pistola esplosi all’impazzata nel cortile del nosocomio partenopeo, una nuova aggressione

Ancora violenza all’ospedale Pellegrini di Napoli, che nelle ultime ore sembra essere stato preso di mira più delle altre strutture sanitarie del territorio. Dopo la sparatoria nella notte tra giovedì e venerdì, con colpi di pistola esplosi all’impazzata nel cortile del nosocomio partenopeo da un uomo con il casco, ieri un infermiere è stato malmenato dalla madre di un paziente, che non voleva attendere il suo turno al pronto soccorso.

La donna, incurante del codice che le era stato assegnato al triage per il figlio piccolo, ha cominciato a sbraitare contro l’operatore sanitario e poi lo ha schiaffeggiato. A denunciare l’episodio è l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, che tutela medici e infermieri del pronto soccorso.

“Alle ore 19.40 di venerdì 17 maggio – affermano i componenti dell’associazione – quando i muri del pronto soccorso erano ancora caldi dopo la sparatoria di ieri, non si arresta la scia di violenza che da un po’ di tempo a questa parte sta colpendo tutti i nosocomi napoletani e in particolare il Vecchio Pellegrini. Il nostro appello va al ministro Giulia Grillo e al ministro Matteo Salvini.

Vogliamo attuare almeno una delle soluzioni proposte dalla nostra associazione, oppure stiamo pazientemente aspettando il morto per agire? Tenete conto che molti professionisti sanitari hanno un contratto a sei mesi o annuale e. nonostante ciò, rischiano la vita quotidianamente lasciando cosa ai figli? Una divisa sporca di sangue?”.