Alex al Bambino Gesù: trapianto dai genitori

Trovato midollo compatibile, ma non c'è tempo. Il piccolo sarà trasferito a Roma

Trovato il donatore di midollo osseo compatibile con Alessandro, il piccolo gravemente malato che vive a Londra con la famiglia. Lo hanno annunciato i genitori su Facebook. Ma non è disponibile fino a gennaio e ora è corsa contro il tempo, che porterà la famiglia a volare a Roma.

Il bimbo di un anno e mezzo è nato con una malattia rarissima, la linfoistiocitosi emofagocitica. I medici lo hanno detto chiaramente alla famiglia rischiava la vita se non avesse trovato un donatore entro 5 settimane. E adesso che il miracolo è accaduto ci sono nuovi ostacoli.

«La notizia che si fosse trovato, tramite una ricerca nel registro internazionale, un donatore altamente compatibile con Alessandro Maria è vera - scrive la famiglia -. Tuttavia, a seguito dell'accertamento della compatibilità, abbiamo appreso che tale donatore (non italiano) si è reso disponibile solo da metà gennaio. Tale tempistica è incompatibile con la malattia del nostro bimbo, che come sapete richiede un trapianto il prima possibile». Il bimbo ha 19 mesi verrà ora trasferito a Roma, come hanno spiegato i suoi genitori, Paolo e Cristiana. Andrà all'ospedale Bambino Gesù, dove probabilmente si tenterà il trapianto proprio da uno dei suoi genitori, tecnica per cui l'istituto è all'avanguardia.

«Il Great Ormond Street Hospital nostro figlio è in cura - scrivono i genitori - d'accordo con il professore Franco Locatelli direttore del dipartimento di Onco-Ematologia pediatrica, terapia cellulare e genica dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù (che sin dall'inizio ci ha dimostrato massima attenzione e disponibilità), ci hanno proposto di trasferire Alessandro Maria a Roma per sottoporlo alle cure dell'equipe italiana. E così continuiamo a sperare».

Ma mamma e papà lanciano un appello ai potenziali donatori, dopo che nelle scorse settimane in molte città italiane si erano iscritte centinaia di persone per sottoporsi ai test di tipizzazione. «Vi esortiamo - scrivono - a continuare a iscrivervi nel registro italiano dei donatori di midollo osseo, di regalare con un piccolo gesto d'amore una nuova speranza di vita ai tanti Alessandro Maria che aspettano e lottano nell'attesa. Ci teniamo a ringraziare il Chelsea and Westminster Hospital, il Saint Mary's Hospital ed il Great Ormond Street Hospital e con loro tutti i medici e gli infermieri che abbiamo incontrato nel nostro percorso e che sono stati impeccabili nel riuscire a identificare in tempi record la malattia, oltre che a salvare Alessandro Maria durante la fase acuta della stessa».