In Borsa vince chi sa selezionare. Bene farmaceutici e multinazionali

Un'altra idea di investimento che si può mettere in cantiere in questa fase concitata dei mercati è quella focalizzata su specifici settori di Borsa

Un'altra idea di investimento che si può mettere in cantiere in questa fase concitata dei mercati è quella focalizzata su specifici settori di Borsa. Dal momento che le implicazioni della Brexit non saranno identiche per tutte le attività economiche e che i diversi settori potrebbero avere tendenze e fondamentali differenti, selezionare quelli sui quali puntare per i prossimi mesi potrebbe fare la differenza. Utilizzando etf e fondi azionari, un settore che vale la pena da tenere in portafoglio e che ha le caratteristiche di resistere piuttosto bene alle correzioni e di recuperare in fretta è quello farmaceutico (healthare). Si tratta di aziende che macinano profitti in qualsiasi contesto del ciclo economico e che possono sfruttare al meglio le implicazioni dell'invecchiamento della popolazione occidentale che farà aumentare la domanda di farmaci e presidi medici per vivere meglio e più a lungo. Un altro settore che risulta abbastanza isolato dalla Brexit è quello dei beni di consumo di prima necessità. In questo segmento vi rientrano sia i grandi colossi alimentari che quelli delle bevande, ma anche le compagnie del settore tabacco e quelle per l'igiene della casa e della persona. Altro settore da tenere sotto osservazione è quello degli industriali: qui, in particolare, le imprese con elevati livelli di export (soprattutto in Asia e negli Stati Uniti) potranno continuare a produrre profitti anche in questo difficile contesto di mercato. Anche la tecnologia è un settore che può dare discrete soddisfazioni: la diffusione dei dispositivi mobile (smartphone, tablet, netbook), dei social media, e, più in generale, delle applicazioni e dei servizi per le attività di tutti i giorni per le famiglie e per le imprese, rende le società hi tech particolarmente attraenti anche in una fase del ciclo economico stagnante. Infine, una nota sui finanziari. Tra i quali occorre distinguere tra le società di asset managent che continuano a generare margini e profitti e che solo in uno scenario di recessione (al momento non previsto) potrebbero rallentare la loro corsa ai profitti, e le assicurazioni e le banche. Queste ultime, che soffrono per i tassi di interesse a zero che riducono i margini di intermediazione, potrebbero aver registrato perdite eccessive: una piccola quota in etf e fondi assicurativi e bancari potrebbe rivelarsi un buon investimento in ottica di 12-24 mesi a patto, tuttavia, che il risparmiatore metta in conto ampie oscillazioni nel breve termine e la possibilità ulteriori perdite, anche ingenti, qualora la situazione del settore tendesse a peggiorare.