Comunali, le altre clamorose sconfitte del Pd

A Latina e Isernia il Pd rischia di non arrivare al ballottaggio

Non solo Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli. Per il Pd le cattive notizie arrivano soprattutto dal Centro Sud e dalla Sardegna con risultati che, in alcuni casi, segnano l'esclusione dal ballottaggio.

È il caso di Latina dove, tra l'altro, i candidati che fanno riferimento all’area di centrodestra/destra siano stati ben cinque. Il primo posto, infatti, spetta al candidato di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, Nicola Calandrini, che se la vedrà al ballottaggio contro il candidato civico di sinistra radicale Damiano Coletta. Quando si è a metà dello scrutinio, l’uomo del Pd, il consigliere regionale Enrico Maria Forte è indietro di 700 voti rispetto a Coletta.

In Molise, ad Isernia, con 20 sezioni scrutinate su 23, il Pd rischia di non raggiungere l’obiettivo del ballottaggio. Al momento è in testa il candidato di Fratelli d’Italia, Giacomo D’Apollonio con il 25% dei voti, seguito a ruota dall’ex sindaco forzista Gabriele Melogli che ottiene il 19% mentre la candidata del Pd, Rita Paola Formichelli, è ferma al 18,2%. A Cosenza, invece, stravince il sindaco uscente, il forzista Mario Occhiuto, che batte 60 a 20 l’avversario Carlo Guccione, sostenuto per l’occasione anche da una lista vicina a Denis Verdini.

In Sardegna clamoroso ballottaggio nella ‘rossa’ Carbonia tra la grillina Paola Massidda e il sindaco uscente del Pd, Giuseppe Casti, che quattro anni fa vinse al primo turno con oltre il 62%. Ad Olbia, nonostante il centrodestra si presentasse diviso, l’ex sindaco di Forza Italia, Settimo Nizzi, sembra riuscito nell’impresa di spedire al ballottaggio lo sfidante del centrosinistra Carlo Careddu. Anche a Villacidro, roccaforte del deputato Pd Siro Marroccu, la lista civica di centrosinistra che candidava l’ex vicesindaco, perde a vantaggio della candidata civica Marta Cabriolu.