Così la sinistra abbandona le periferie

Viaggio alle porte di Milano, Torino, Bologna, Firenze e Roma. Che sono diventate il regno del degrado

Chiamatelo come volete. Degrado. Abbandono. Insicurezza. Anche razzismo, se pensate sia questo il problema. Girando le periferie delle grandi città italiane si respira un po' di tutto questo. Si respira il disagio di chi abita nei grandi quartieri dormitorio, che diventano facilmente sinonimo di luoghi dove vivere tranquilli è praticamente impossibile. Si respira il disgusto per quelle zone lasciate in mano ai rom e trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto. Si respira la preoccupazione per lo spaccio nei parchi, zone franche dove pusher e consumatori fanno incrociare le curve della domanda e dell'offerta di droga.

Ecco. A Torino, Milano, Bologna, Firenze e Roma abbiamo inalato a pieni polmoni tutto ciò. Comprendendo - se mai ve ne fosse stato bisogno - che dove le amministrazioni si dimostrano accoglienti-a-tutti-i-costi a rimetterci sono i cittadini. Che non escono più tranquilli la sera per andare al bar e che devono trincerare i negozi dietro robuste sbarre per difendersi dai furti. Prigionieri nei loro quartieri.

Bologna
Il capoluogo emiliano è forse la regina d'Italia dell'accoglienza a tutti i costi. Quello che si può trovare poco fuori le storiche mura ha dell'incredibile. Di campi rom - autorizzati e non - Bologna è piena. Siamo andati alla rierca di quelli meno noti, di quelli lontani dal boato dei media trascinati dalla presenza di Salvini, ma che disturbano allo stesso modo il quieto vivere degli italiani. All'ex consorsio agrario di via Mattei vivono all'incirca 40 rom. Quando proviamo ad entrare nell'area che è (sarebbe) posta sotto sequestro giudiziario, veniamo accolti da un gruppo di nomadi intento a spostare fatiscenti mobili all'interno dell'enorme stabile abbandonato. Nei mesi scorsi, a causa dell'incuria, è scoppiato un incendio che ha mandato in fumo (tossico) tutti i rifiuti che i rom accumulano da anni ai lati dell'area sequestrata. All'interno, ci dicono i commercianti della zona che preferiscono rimanere anonimi, oltre alla ricettazione e al furto di rame, i rom sono dediti anche allo spaccio di droga. Per entrare basta passare dal cancello appositamente divelto: il cartello che indicherebbe il sequestro dell'area, infatti, è stato prontamente strappato dai nomadi. (Guarda il video)

Ma non c'è solo questo. Ci dirigiamo sul lungoreno: nel quartiere di Borgo Panigale, i commercianti lamentano la presenza di rom che bivaccano davanti e nei dintorni delle attività commerciali, rendendo praticamente impossibile invitare i clienti ad entrare in negozio. "Noi ogni mattina cerchiamo di superare la crisi - ci dice Giuseppe, che ha un negozio di abiti sulla via Emilia - e invece i clienti non entrano per colpa di questi nomadi che mettono paura". "La colpa è del sindaco Merola - rincara la dose Marco Lisei, consigliere comunale di Fi -: è connivente con le situazioni di illegalità in città che ha sempre politicamente sostenuto".

Infine, il quartiere Bolognina: al mercato di via Albani si radunano i nordafricani che gestiscono lo spaccio di droga della città emiliana. "Non ne possiamo più - ci confida la parrucchiera della zona - sono anni che chiediamo di risolvere la situazione e non vediamo ancora risultati. Qui siamo tutti intimoriti". Per provare se le denunce dei residenti sono vere o ingigantite da quello che in molti chiamano razzismo, ci avviciniamo ad un africano che ci guarda con molto interesse. Gli chiediamo se ha qualcosa da venderci e lui non manca di invitarci ad andare in un luogo più appartato per venderci la droga. Sono le 4 del pomeriggio.

Firenze
Quella che ha lasciato Renzi non è certo la Firenze splendente che viene disegnata. Per mesi la città toscana è stata al centro delle cronache nazionali per via delle immagini di turisti, rom e immigrati che ne deturpano le bellezze urinando e defecando in libertà in primo giorno. Ma se si mette il naso fuori dallo splendore architettonico di Firenze, ci si cala in una realtà ancora più assurda. Nell'indifferenza della giunta del sindaco Nardella, il centro dello spaccio fiorentino si è insediato in uno stabile abbandonato nel quartiere "le Piagge". L'immobile è di proprietà di una cooperativa (rossa) e sarebbe dovuto diventare un condominio per alloggi popolari. Ma ne è rimasto solo lo scheletro. Al sindaco, evidentemente, non importa che quest'area sia a due passi da una scuola media e da tre palazzi residenziali pieni zeppi di bambini. Entrando dall'ingresso divelto dagli stessi spacciatori, troviamo rifiuti, carcasse di bibiclette rubate e una quantità incalcolabile di "posti letto": qui si vive e si porta avanti l'attività di spaccio. Benvenuti a Firenze, la città in cui è possibile che alle tre del pomeriggio, mentre stiamo per conlcudere il sopralluogo, quattro pusher si presentino di fronte a noi. Ci guardano come se avessimo violato il loro territorio. Il quartiere, di fatto, è ormai in mano loro. (Guarda il video)

Ma non è tutto: perché oltre ai fiumi di droga, la stessa area deve subire anche la presenza di un campo rom. "Ci sentiamo abbandonati - dice Fabio Anselmo, abitante della zona e militante di Forza Nuova - per ridurre il degrado si siamo dovuti rimboccare le maniche e chiudere personalmente una delle 'porte' d'ingresso all'area dello spaccio. Una volta si stavano ammazzando come cani tra magrebini, abbiamo sentito le urla: è una cosa allucinante. Questa è tutta roba di Renzi: è lui ad averla prodotta".

Milano
Nella città meneghina basta scegliere. Per raccontare il degrado nelle periferie basterebbe pescare da un calderone il nome di quella che si vuole andare a visitare. Abbiamo scelto Grattosoglio e Rogoredo perché nei giorni scorsi sono stati il palcoscenico delle proteste dei residenti scesi in piazza per urlare la loro rabbia. Centinaia di persone a Rogoredo hanno aderito alla manifestazione per protestare contro il parchetto dello spaccio, una sorta di zona franca dove immigrati e clandestini si dedicano allo vendita di droga di bassa qualità. "Sembra essere tornati alla Milano degli anni '80 - ci confessa Daniel Biavaschi che quelle manifestazioni dei cittadini le ha guidate - è tornata la droga a basso prezzo che miete vittime e rende invivibili queste zone. I drogati sono disposti a tutto pur di comprare una dose ed aggrediscono anziane signore anche solo per rubargli un pezzo di pane". Sperare di arrivare fino al centro del parco (dove è diretta la totalità dei tossicodipendendi che insieme a noi si sono addentrati nell'area) è impensabile. Per un motivo semplice: non appena superiamo il "confine", due sentinelle fuggono ad avvertire chi di dovere della presenza di due persone 'estranee'. Un controllo del territorio che dimostra - drammaticamente - come sia assente lo Stato nella difesa della sicurezza dei suoi cittadini. "Erano due ragazzi con una videocamera - dice di noi al telefono una delle sentinelle - continuo a cercarle". (Guarda il video)

Grattosoglio non è poi un quartiere diverso. Trasformatosi in una sorta di immenso dormitorio, vive male il rapporto con i rom della zona e gli immigrati che in questi giorni sono sbarcati in Italia. I nomadi si lavano alla fontana, i profughi occupano i parchetti dove è ormai impossibile portare i bambini a giocare. Le ragazze la sera devono essere 'scortate' dagli uomini se non vogliono essere pedinate fin sotto casa con il rischio di essere molestate. "Mi hanno seguito per un lungo tratto - ci racconta Benedetta - poi ho fatto finta di parlare al telefono e hanno desistito. Ma io non mi sento più sicura". La pietra dello scandalo è la "casa gialla": lo stabile gestito da un frate francescano ospita i senzatetto milanesi, ma da qualche mese il religioso non si è fatto sfuggire la possibilità di ottenere i 37 euro giornalieri che spettano a chi accoglie i profughi. "La casa gialla deve essere chiusa - urlano in coro gli abitanti - perché è diventato impossibile uscire sicuri di casa: non si può mai sapere chi incontri".

Roma
"Roma è la capitale del degrado", afferma convinto Alessio Costantini che ci accompagna in questo particolare tour. Il Pigneto, si sa, in questi giorni è famosa per via dell'aggressione alla polizia che cercava di arrestare due pusher. Ma sono le periferie ad essere la vera pietra dello scandalo. Lì l'amministrazione cittadina e il sindaco Ignazio Marino non hanno alcun controllo. Percorrendo in auto via Borghesiana, si possono vedere dispersi gli accampamenti di fortuna di nomadi e immigrati che bivaccano indisturbati. Ma questa è solo la punta di un iceberg che si nasconde (e nemmeno molto) nel campo rom di via Salone. L'area è autorizzata, ma all'interno vivono - nel totale abbandono e nel disprezzo delle norme igieniche - più di 5 volte il numero di persone consentite. Troppe. E troppi sono i riufiuti accumulati, come eccessivamente strazianti sono le immagini dei bambini che corrono tra lamiere abbandonate e giocano a smontare la carcassa di chissà quale elettrodomestico. (Guarda il video)

All'ingresso del campo, Marino ha stabilito il presidio fisso di una pattuglia della municipale. Le competenze dei due vigili sono praticamente nulle, se non quella di firmare qualche multa a chi si presenta con un mezzo senza assicurazione. Roba da codice della strada insomma, che non può aver nulla a che fare con i delinquenti agli arresti domiciliari che vivono all'interno del campo, con le armi che circolano e le attività di spaccio e ricettazione. "Qui dovrebbe venire l'esercito - ci dice in anonimato un agente - noi non possiamo fare nulla e non sarebbe nemmeno la mansione per la quale veniamo pagati". Il campo di via Salone è famoso per via del ritrovamento di due bambini tra le feci durante un blitz della polizia: camminando tra i rifiuti non viene difficile immaginare che sia successo. E soprende (ma forse nemmeno più) veder svicolare tra un capertone bruciato e l'altro una Jaguar di colore verde che a tutti potrebbe appartenere tranne che a nullatenenti. "Qui la maggioranza dei rom dichiara di non avere un soldo bucato - conclude il vigile - ma ci sono conti per milioni. Il problema è che la situazione non intendono risolverla davvero".

Non molto distante, poi, arriviamo a Tor Bella Monaca, cuore pulsante dello spaccio romano: il luogo che tra gang di pusher e traffico di droghe si è meritata il titolo di "Gomorra della Capitale". Non ci sono storie eclatanti da raccontare, ma la vita quotidiana di un quartiere che non è più "normale", e che registra l'abbandono di un Comune incapace di riqualificare le sue periferie. Attento, invece, alla pedonalizzazione dei fori imperiali.

Torino
"Hanno comunicato che ci manderanno via a settembre, ma non so se succederà mai". Sono queste parole di una rom abitante di uno dei campi sorti come funghi alla porte di Torino. Parole che meglio di tante altre raccontano il modo di agire delle amministrazoni che non hanno nessuna intenzione di cacciarli. Anzi. Gli sgomberi vengono utilizzati a fini elettorali: con un blitz si fa vedere di aver risolto la questione, mentre di fatto si è solo spostato il problema in un altro posto. Lo conferma la storia della rom di origine rumena che ci fa visitare la sua casa: da 14 anni gira le periferie di Torino costruendo baracche. Quattordici anni in cui il suo clan non fa che accumulare immondizia nei parchi torinesi. (Guarda il video)

La città, insieme alla Sindone, ospita anche tre campi nomadi riconosciuti e chissà quanti abusivi. In effetti basta guaradare bene all'interno delle ampie zone verdi alle porte della città per scovare le baracche dei nomadi e i loro rifiuti. "Intorno al campo detto 'la discarica' di via Germaniano - ci dice Giuseppe Catizone, rappresentante per il centrodestra nella circoscrizione 6 - tutti i commercianti hanno subito un furto da parte dei rom. I nomadi godono della totale impunità: la gente ha paura ed è stata costretta a mettere le sbarre alle vetrine. Anche i carabinieri del quartiere si sono trincerati". Mentre passiamo rapidamente con l'auto di fronte all'ingresso dell'area "proprietà" dei rom, un gruppo di nomadi ci grida contro affibbiandoci l'appellativo di "bastardi" per il solo fatto di avere una videocamera accesa.

A pochi passi dal campo, un imprenditore cinese aveva provato ad aprire un ristorante etnico. Una sfida praticamente impossibile, persa a causa dei rom che bivaccavano di fronte all'ingresso del locale e che lo hanno costretto alla chiusura. Ora è uno stabile abbandonato, come tante altre zone della periferia di Torino.

Commenti

Felice48

Sab, 15/08/2015 - 10:26

Lo si è visto anche ai tempi dell'immondizia a Napoli. Mentre le periferie erano sepolte dal pattume il centro sopratutto nei paraggi dei politici, es. la sindachessa, era tutto pulito. Così ora i nostri sciacalli mentre predicano accoglimenti da parte della gente più debole nei loro paraggi non gravitano certo gli immigrati se non quelli eletti in parlamento.

zucca100

Sab, 15/08/2015 - 10:31

E invece nelle città governate dal centrodestra sembra di stare in paradiso?

Blueray

Sab, 15/08/2015 - 10:42

Dovunque c'è la sinistra c'è degrado, insicurezza, malavita in libertà, accoglienza a tutti i costi, e si potrebbe continuare. Il garantismo e il buonismo verso i farabutti e i delinquenti hanno ridotto le periferie a terre di nessuno, comprensori invivibili dove può succedere e di fatto succede di tutto. Una magistratura compiacente e la fissazione di depenalizzare non si sa nemmeno quanti reati completano l'opera. Presto avremo anche noi i quartieri dove la polizia non entra, anche perché, diversamente che negli USA, non può permettersi "il lusso" di difendersi con le armi d'ordinanza. Anche per questo dobbiamo ringraziare i sinistri in attesa delle ormai prossime venture favelas clandestine che non mancheranno di spuntare come funghi

Tarantasio.1111

Sab, 15/08/2015 - 10:48

Galantino, mandateli a casa sua...

Ritratto di giorgio51

giorgio51

Sab, 15/08/2015 - 10:51

Non è solo che lascino le periferie abbandonate, a ricaduta anche i presidenti delle regioni rosse fanno la stessa cosa è questione di "cultura" di sinistra, in primis riempiamo le tasche nostre e del partito poi vedremo. Hanno avuto un ottimo maestro la chiesa.

amedeov

Sab, 15/08/2015 - 11:05

Non solo le periferie ma tutta l'ITALIA è diventata la pattumiera del mondo

Tigre26

Sab, 15/08/2015 - 11:23

Milan, Roma , Bologna, Firenze etc....si parla di degrado: delinquenza, sppacciatori, di droga, rom etc... dove le forze dell'ordine non possono entrare. Ma che cavolo diciamo e facciamo, basta solo unA piccola leggina: FAR MUOVERE L'ESERCITO INSIEME AI CARABINIERI E POLIZIA E RIPULIRE IL TUTTO. Caxxo mi chiedo: ma perchè siamo così cretini?

Ritratto di frank60

frank60

Sab, 15/08/2015 - 11:25

Non capisco cosa si lamentano i cittadini ...Hanno votatoSempre a sinistra E hanno Le giunte che si meritano.....

Tigre26

Sab, 15/08/2015 - 11:25

allora torno a chiedermi: FORSE CI ANDRA' A TUTTI BENE , IL DEGRADO, LO SPACCIO, I ROM, LA DELINQUENZA....POPOLO SVEGLIA CHE MAMMA HA FATTO...CONTINUATE VOI!

honhil

Sab, 15/08/2015 - 11:37

“Questo non lo so: quando un cittadino eritreo ci chiede di andare e ha le carte in regola, noi gli forniamo un servizio. Le persone fanno quello che vogliono”. Il burocrate, tuttavia, non riesce a capire che, così facendo, non portando cioè a conoscenza dei relativi ministeri le anomalie rilevate, rende un cattivo servizio all’Italia e agli italiani. Che, poi, crea il presente caos. Tutti, insomma, possono inzuppare la treccia dei propri interessi nello Stivale, a danno degli italiani. Dato che lo Stato omette i dovuti controlli, per mera ideologia.

agosvac

Sab, 15/08/2015 - 11:57

Il problema è sempre lo stesso : i soldi, tanti, tanti soldi. Come diceva buzzi nelle intercettazioni, un immigrato clandestino e lo stesso vale per i rom, rende più dello spaccio di droga, se poi ci si aggiunge anche la droga i guadagni sono enormi.

Giorgio Rubiu

Sab, 15/08/2015 - 12:13

E' così anche nelle città e comuni "minori" incluse nelle regioni citate.I numeri sono inferiori,ma la proporzione è la stessa.Ogni luogo diventa una latrina a cielo aperto e i Rom imperversano nel borseggio, accattonaggio,furto e prostituzione.I parcheggiatori abusivi (africani) si sono impadroniti dei parcheggi a pagamento e,se dopo avere pagato il ticket regolare,non dai loro un po' dei soldi che ti chiedono con insistenza e perfino prepotenza,al ritorno ti ritrovi l'automobile sfregiata.Fino a quando dovremo sopportare?

aitanhouse

Sab, 15/08/2015 - 12:23

..e chi se ne frega? la poltrona ,unicamente la poltrona conta, il resto è fuffa , che volete ? ci si è messa anche l'europa che raccomanda austerità, e non è questa una buona ragione per alzare le mani e ripetere il solito ritornello del patto di stabilità,della penuria di soldi ,etc.? Gli italiani hanno capito dove vanno a parare con questo andazzo? Un ruscello dall'aspetto di una fontanella può provocare morte e danni, i ragazzi ormai senza nessuna regola vanno ad ammazzarsi sotto l'effetto di alcol e droga, migliaia di clandestini spacciano con la benedizione delle autorità ecclesiastiche, le città ridotte a cloache da gente che ci tratta come loro servi perchè pensa solo essere di transito. La soluzione? ormai non è più politica, gli italiani non lo credono altrimenti le urne darebbero altri risultati...

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 15/08/2015 - 12:26

UN CESSO TOTALE è

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Sab, 15/08/2015 - 12:28

Ma come siete pignoli! In fondo, si tratta solo di compagni che sbagliano.

eternoamore

Sab, 15/08/2015 - 13:01

I RESPONSABILI TUTTI IN GALERA E RESTITUIRE I SOLDI CHE HANNO PRESO

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 15/08/2015 - 13:10

regna il degrado!? Obbiettivo raggiunto! E' il loro modo di vivere!Quello che vogliono, che un giorno lo diventiamo anche noi, pezzenti e senza un euro in tasca.

marcogd

Sab, 15/08/2015 - 14:00

Venite a vedere quelle di Genova,città super-rossa i cittadini della quale sono un fastidio mal tollerato dal PD&Co. al comando da ormai 40 anni.Quegli stessi cittadini trinariciuti che più votano a SX più dalla SX vengono mortificati:masochisti,in una parola. ma intanto nel letamaio che è diventata Genova,devono vivere anche quelli che PD non lo votano,per la regola della maggioranza.E pazienza se in quelle occasioni in cui i Sinistri sono in minoranza,ecco che scendono in piazza a far cagnara finché non si fa come dicono loro. Venite a vedere non solo le periferie genovesi (segue)

Ritratto di H2SO4

H2SO4

Sab, 15/08/2015 - 14:05

Nel 2010 erano uguali

marcogd

Sab, 15/08/2015 - 14:06

(segue)ma anche come si trasforma in discarica un gioiellino di verde in pieno centro che più centro non si può. Giardini pubblici di rilevanza storica lasciati marcire nel degrado,per metà cintati affinché nessuno li tocchi,per punire un pugno di genovesi costituitisi in comitato a sventare un'ignobile operazione di cementificazione illegale,ma promossa dal PD dell'allora sindaco(anzi,di due) che ci guadagnava sopra. Una giungla fra le case,ove un tempo le signore delle grandi Famiglie del XVIII e XIX Secolo passeggiavano eleganti e nel XX Secolo i cittadini portavano i bimbi a giocare. I cittadini,che fastidio. Cercate "Spianata Acquasola" e venite a vedere...

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Sab, 15/08/2015 - 15:49

Articolo pregevole da mandare al Sig. Galantino.

settemillo

Sab, 15/08/2015 - 15:51

Grazie ai SxxxxxxxxxI che ci amministrano, la nostra bella ITALIA e diventata la PATTUMIERA dell'EUROPA. Se questo governicchio va avanti di questo passo, la PATTUMIERA diventerà una LATRINA. Ora è GIUNTO il momento di reagire, ma bisogna fare alla svelta, prima che la situazione si INCANCRENISCE oltre misura.Se non reagiamo immediatamente, i nostri discendenti ci malediranno per NON aver difeso a dovere il nostro, ormai malandato Territorio. In democrazia, il popolo è chiamato alle urne,ma ormai il vocabolo democrazia viene usato a piacere da chi NON intende mollare la komoda e ricca poltroncina. Ora il BLATERONE cerca di arrampicarsi agli specchi ed ogni giorno ci regala le sue sortite senza alcun riscontro concreto. BASTA! BASTA! BASTA! con le chiacchiere.

claudio faleri

Sab, 15/08/2015 - 16:19

del totale degrado sono contente due entità: il vaticano e la sinistra

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Sab, 15/08/2015 - 17:16

Non capite che sono aree da riqualificare ideali per un centro sociale e vernissage mercatini equosolidali e chilometrozero gestiti da hippy. Il degrado è una risorsa che produrrebbe energia. Termica

paolonardi

Sab, 15/08/2015 - 17:37

La sinistra e' talmente inviluppata nella sua teoria socio-economico-politica che non riesce a vedere al di la' della radice del proprio naso. Da sempre si pasce nel disordine per poter fare apparire corrette le piu' fasulle r mirabolanti terapie nonostante che dovunque sono diventate realta' hanno portato un ordinato terrore e una spaventosa poverta' non tacendo l'assoluta mancanza di liberta'.

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 15/08/2015 - 17:39

Le amministrazioni di sinistra non hanno tempo per queste piccolezze...loro devono prima pensare ai CLANDESTINI, che, ovviamente, per loro sono la principale fonte di reddito.

Giorgio Rubiu

Sab, 15/08/2015 - 17:46

Non solo i Capoluoghi di Regione ma anche le Province ed i Comuni che ne sono parte.Da emiliano cito Piacenza, Parma (M5S), Reggio Emilia, Modena e Ferrara.Ogni posto immaginabile è una latrina a cielo aperto. Alla mattina i ROM lasciano i loro accampamenti periferici e arrivano in città per borseggiare,rubare,fare accattonaggio insistente ed anche della prostituzione.Le squadre di africani dedite allo spaccio lo fanno in maniera evidente e nessuno cerchi di impedirglielo.Quanto durerà prima che i cittadini abbandonati dalle autorità amministrative prendano le proprie iniziative in merito?

mastra.20

Sab, 15/08/2015 - 18:36

Non avete capito un c...la sinistra italiana è sempre andata a braccetto Con la grande finanza ,in compenso assunzione di lavoratori che votavano no a sinistra con la logica di avere voti ..,

mastra.20

Sab, 15/08/2015 - 18:41

Non si sono mai occupati della povera gente ,ma hanno barattoto lo loro verginità per i loro scopi,sono contro il capitalismo ma sono il capitale cioè lo stato...andate a f..,,

steacanessa

Sab, 15/08/2015 - 20:39

Avete dimenticato Genova, forse perché è abbandonata anche in centro.

seccatissimo

Sab, 15/08/2015 - 23:48

Perché questa gentaglia la chiamate rom? Sono zingari e con questo li si definisce completamente, in tutto e per tutto! Se non si adattano al vivere civile nella nostra società, vanno cacciati loro ed i razzisti al contrario che li supportano!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 16/08/2015 - 02:09

Più che la città della Sindone è diventata la "Sindrome di Torino": la peggior rogna patologica che possa capitare ad un essere umano.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 16/08/2015 - 02:13

Tempo addietro il neo Presidente della Repubblica nel suo discorso ufficiale proclamava la necessità del ripristino della legalità nell'ambito del vivere civile: ma dov'erano quelli che per dovere professionale e istituzionale lo avrebbero dovuto ascoltare e farla applicare?

killkoms

Dom, 16/08/2015 - 13:51

i comunisti e derivati radicalchic,parlano di periferie?ma non ci vanno ad abitare!parlano di scuola pubblica?ma non ci mandano i loro figli!parlano di mezzi pubblici?ma non li prendono!

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Dom, 16/08/2015 - 16:29

Ormai l'Italia è da tempo diventata una grandissima cloaca sulla superficie della quale galleggiano i buonisti e certi notissimi governanti!

luciano32

Lun, 07/03/2016 - 13:56

Bene città governate (?) dalla sinistra demcratica e antifascista spesso con l'appoggio di preti e caritas. Accopgliamoli integriamoli, se poi arriva Salvini dalli al fascista e allo xenofobo. Quello che fà ridere (?) e DelDebbio sul 4 quando denunzia questi scempi e signorini di sinistra o del NCD ridono e dicono che tutto eagerato.