Ipotesi cedolare secca per 600mila negozi sfitti Ma il governo tentenna

L'aliquota unica potrebbe rilanciare gli affitti Palazzo Chigi frena per paura di irritare l'Ue

Facile promettere tagli alle tasse e misure per la ripresa senza dare dettagli. Molto più difficile dare risposte concrete e prendere impegni. Anche quando questi impegni costano zero euro o quasi, a fronte di un risultato certo. Dal discorso del premier Paolo Gentiloni a Cernobbio è mancato ogni accenno a una delle poste che fa parte delle ipotesi in campo per la legge di bilancio e riguarda direttamente il commercio, oltre che la proprietà immobiliare.

In Italia ci sono circa 600mila negozi sfitti. E non per mancanza di domanda. Gli affitti commerciali sono da anni in una crisi profonda denunciata a più riprese prima dalla proprietà immobiliare poi anche dalle associazioni dei commercianti come Confcommercio.

La ragione è semplice, spiega Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, le imposte sugli immobili strumentali, come i negozi, sono troppo alte. «La tassazione su Imu e Tasi è eccessiva e non c'è assolutamente più convenienza ad affittare quegli immobili che, è bene ricordarlo, sono quasi sempre di proprietà di famiglie e piccoli investitori. Chi li ha, cerca di venderli; gli aspiranti commercianti sono quasi sempre giovani che non hanno soldi per comprarseli». I proprietari sono costretti a chiedere canoni di locazioni altissimi, che tagliano fuori i piccoli imprenditori. Il risultato sono le saracinesche abbassate, la desertificazione delle città e il degrado.

La risposta a questo scenario è pronta da tempo. Doveva essere approvata con la scorsa legge di Stabilità e ora è un progetto chiuso nei cassetti del ministero dell'Economia. È l'estensione della cedolare secca anche gli affitti commerciali. L'aliquota unica agevolata che nelle locazioni civili ha dato un boost oltre le aspettative a un settore che era stato dato per morto a causa del peso delle tasse.

Le ipotesi per gli immobili strumentali sono di vario genere. Si pensa ad esempio a una versione meno estesa di quella per gli immobili abitativi, concedendo una tassazione unica al 22%, ma solo per i negozi sfitti da anni. Non ci sarebbe costo per lo Stato, semmai un guadagno visto che le entrate sarebbero totalmente nuove. E visto che, in assenza di interventi, non c'è speranza che certi negozi vengano affittati. Nei giorni scorsi il senatore Gaetano Quagliariello ha proposto una cedolare secca, nella versione rafforzata prevista con il canone concordato, per le attività commerciali e turistiche delle zone terremotate. Nessun segnale dal governo, timoroso anche dalla reazione delle istituzioni europee a una misura pro rendite. L'esecutivo è invece impegnato a inserire nella manovra correttiva da 3,4 miliardi in arrivo a giorni la revisione del catasto. Una misura temutissima dai proprietari degli immobili. Il governo vuole presentarla come misura «redistributiva» del reddito. Formula pericolosissima, che in passato - ad esempio con la stangata Imu e Tasi dei governi Letta e Monti - ha portato a tutto, tranne che a un fisco più equo.

Commenti

peter46

Dom, 02/04/2017 - 21:52

Antonio Signorini...occhio alla 'penna',affermare che "la stangata Imu e Tasi dei governi Monti e Letta ha portato a tutto,tranne che ad un fisco più equo"...cancella tutte le teorie finora sostenute da tutti i bananas che da questo momento non potranno rispondere che il 'loro' ha fatto togliere l'Imu e non aver colpe per l'aumento schi.....degli estimi catastali che hanno portato alla 'triplicazione delle imposte sulle 2° case ed impossibilitati a rispondere ai commenti che dal 2013 posto in tema:chi c'era a sostenere quei governi con ministri di suo riferimento e voti in parlamento?NB:Se qualcuno vuol fare lo gnorri:Silvio Berlusconi ed il suo pdl.

peter46

Dom, 02/04/2017 - 22:08

Signorini...guardi che è una bufala il fatto che c'è domanda per quei 600mila negozi sfitti a causa delle 'imposte' esose da parte dello Stato come dichiarato dal 'sindromato di Calimero' di turno:ha mai sentito un 'sindacalista' di categoria non lagnarsi sull'esosità delle tasse per i propri associati?Figuriamoci:lo facevano i 'presidenti dei Comuni Italiani'(anci) quando Berlù tolse l'ici 1°casa ed hanno continuato a farlo quando l'IMU gli riempì il salvadanaio per tre-quattro volte in più di quanto incassavano con l'ici.Diciamoci la verità:fatte salve le 'vetrine' nei centri delle città,quelle delle periferie s'affittano a turno non appena il 'malpagatore' dell'affitto si riesce a far sloggiare e nei paesi molto peggio.Che se li prendano in carico i vari comuni e si trattengano il dovuto in imu e tasi e piccola unatantum per lo 'scomodo' e non facciano però pagare ciò che reddito non dà non riuscendo ad affittare...o vendere.

Keplero17

Dom, 02/04/2017 - 22:47

Il problema non è neanche quello dei soldi che ci prendono, il problema è come li usano.

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Leonida55

Lun, 03/04/2017 - 00:34

Dove si può rubare ancora e spremere gl iitaliani per mantenere i clandestini? Dai, governo, pensateci. Poi mandate gli scagnozzi nelle piazze ad urlare che le tasse sono diminuite.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 03/04/2017 - 00:36

Dove si può rubare ancora e spremere gli italiani per mantenere i clandestini? Dai, governo, pensateci. Poi mandate gli scagnozzi nelle piazze ad urlare che le tasse sono diminuite.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Lun, 03/04/2017 - 16:18

Quale tassa inventerà ancor ala mente becera di Signorini??? Si aspetta la prossima , meglio le prossime domani. Persona senza senso del pudore