Quegli incontri segreti tra Renzi e il direttore Rai Pronte le nuove nomine

Il giallo sulle riunioni settimanali fisse tra il premier e Campo Dall'Orto. Che nega tutto: «È una bufala»

Il fuoco amico dai contorni paradossali fatto esplodere dal Pd e dal renziano d'assalto Michele Anzaldi. La soddisfazione per i risultati d'ascolto ottenuti dal Festival di Sanremo. La nuova tornata di nomine ormai imminente. E il dribbling sul tema degli spazi concessi alle forze politiche con Matteo Renzi che veleggia ormai oltre il 33% e il Pd che ottiene più spazio di Forza Italia e Lega messe insieme. È il giorno dell'audizione in Commissione di Vigilanza per Antonio Campo Dall'Orto, direttore generale dell'azienda di Viale Mazzini dallo scorso agosto. Un appuntamento che non inizia nel migliore dei modi visto che il Corriere della Sera rivela una sorta di appuntamento fisso tra Matteo Renzi e il nuovo dg della Rai, una volta a settimana, il venerdì. Il rapporto molto stretto tra i due non è certo un mistero, così come le frequentazioni di Campo Dall'Orto della Leopolda renziana fin dal 2011. Ma la notizia è di quelle scomode. Così Dall'Orto, a margine dell'audizione, si premura di smentire questa sorta di chiacchierata settimanale con il premier.

«È un fake. Nel senso che, come tutti quelli che lavorano con me sanno, io il venerdì mattina alle 8-8.30 alternativamente ho riunione editoriale o riunione di staff. È un fake, come quelli che in questo mondo dei media ogni tanto appaiono. In questo momento siamo concentrati su un progetto nuovo. Stiamo preparando il posizionamento delle reti e il piano industriale. Lì è la nostra testa».Campo Dall'Orto si fa forte dei buoni dati d'ascolto della prima serata sanremese. «I dati di ascolto di Sanremo sono molto soddisfacenti, anche perché le seconde edizioni tendono a scendere nei risultati. Un evento come questo sta diventando sempre più figlio del mondo dei social. Sugli individui 15-44 siamo cresciuti, così come su quelli più giovani. Poi c'è una vera esplosione della parte social. Questa è una conferma che tutto sta cambiando. Per questo le riflessioni sulla media company, che ho portato anche qui in Vigilanza, credo che siano ormai palesi a tutti». Ma chiusa la kermesse sanremese sarà tempo di nomine e Campo Dall'Orto potrà contare sui «super-poteri» da amministratore delegato, assegnati dalla nuova legge, che gli consentiranno di decidere in solitudine. Non è passato inosservato che Campo Dall'Orto salutando il successo sanremese non si sia soffermato nei ringraziamenti al direttore di Rai Uno, Giancarlo Leone. Un ulteriore segnale dell'imminente sostituzione dei tre direttori di rete.

I nomi in pole-position sono quelli di Eleonora Andreatta per la rete ammiraglia; di Ilaria Dallatana per Raidue e di Andrea Salerno per Raitre. Come rivela lanotiziagiornale.it, Leone potrebbe passare al Coordinamento dell'offerta, con Antonio Marano spostato a Rai Pubblicità. Subito dietro la triade dei favoriti ci sono altri possibili candidati come Maria Pia Ammirati, Gerardo Greco e Silvia Calandrelli. Non mancheranno ulteriori innesti dall'esterno dell'azienda. Campo Dall'Orto vuole procedere a un restyling editoriale attraverso contratti di 3 anni a tempo determinato. Innesti che dovrebbero toccare i gangli vitali dell'azienda. Nel giro di qualche settimana, poi, si dovrebbe procedere al secondo affondo con gli interventi sulle direzioni dei Tg, la plasmatura finale della nuova Rai renziana.

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Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 11/02/2016 - 10:35

L'interesse di Renzi per la RAI è parso subito evidente, grazie agli articoli di questo giornale. Abbiamo letto di contatti a brutto muso e di minacce di riduzione dei compensi, di cui però poi non si è avuta notizia. Ora Renzi ha maturato la conquista della RAI, per altro ormai da tempo chiaramente ai suoi ordini. Intanto noi paghiamo il canone, anche se seguiamo altri più credibili canali.

linoalo1

Gio, 11/02/2016 - 11:41

Renzi il Furbo,sa bene che,una volta conquistata la RAI,sarà,finamente,il Padronr Assoluto dell'Italia!!!!