Trento, gazebo della Lega di Salvini attaccato da 15 anarchici

Gli attivisti anarchici hanno diffuso dei volantini ("Salvini boia", "Sicurezza è repressione") poi hanno scaraventato per terra il contenuto dei tavoli della Lega

A Trento una quindicina di anarchici hanno attaccato un gazebo della Lega di Matteo Salvini. Era stato allestito nella centralissima Piazza Pasi (nel giorno del mercato settimanale) per spiegare ai cittadini del capoluogo dell'omonima Provincia Autonoma il decreto sicurezza voluto dal vicepremier.

Il gruppo di anarchici prima ha scandito slogan contro i leghisti che presidiavano il gazebo, lanciando anche dei manifesti con le scritte "Salvini boia" e "Sicurezza è repressione", poi hanno scaraventato per terra il contenuto dei tavoli sotto il gazebo, vale a dire volantini e altro materiale della Lega. Infine i facinorosi sono stati calmati da tre uomini delle forze dell'ordine, immediatamente intervenuti, per garantire la libertà di parola, costituzionalmente garantita, che i militanti anarchici evidentemente vogliono per se ma non concedono agli altri.

Attraverso un comunicato stampa la sezione della Lega di Salvini di Trento ha denunciato i fatti e replicato con coraggio.

ll capogruppo della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio, ha dichiarato che certe azioni non spaventano i leghisti. "Per l’ennesima volta i soliti facinorosi hanno voluto dimostrare la loro contrarietà alla libertà di pensiero perché ci volevano impedire di spiegare alle persone quanto di buono hanno fatto Matteo Salvini e la Lega con il Decreto Sicurezza. Sono persone che non accettano alcun principio democratico e che imbrattano ogni giorno le nostre città anche con scritte ingiuriose".

Per la Dalzocchio, di fronte a simile odio "ci deve essere una risposta pacata e pacifica da parte di persone come noi della Lega, persone che amano i valori della libertà e del rispetto nei confronti del prossimo".

Tutto il Gruppo Consiliare della Lega Salvini Trentino ha espresso la massima vicinanza ai militanti della Lega e ai "tanti cittadini che oggi non hanno avuto la possibilità di informarsi liberamente, senza condizionamenti e intimidazioni da parte di soggetti che non accettano l’altrui pensiero".

Non è la prima volta che entrano in scena gli anarchi in Trentino. Nella notte del 12 ottobre scorso, ad la sede del Carroccio ad Ala, in provincia di Trento, era stata presa di mira con una bomba carta poche ore prima dell'arrivo nelle terre di De Gasperi del Ministro dell'Interno Matteo Salvini durante una delle tappe del suo tour elettorale in vista delle elezioni provinciali trentine.

Commenti
Ritratto di babbeipersempre

babbeipersempre

Gio, 24/01/2019 - 22:06

Tanti voti in più per salvini (forse) e tanti schiaffoni (sicuri) in più per i babbei fascioleghisti . Bacioni ahahah

giovaneitalia

Ven, 25/01/2019 - 00:47

Questa é la democrazia a cui tanto urlano i sinistrosi, devono vergognarsi. Gente da sopperire e centri sociali da chiudere e rendere illegali. Anarchici terroristi e violenti da estirpare come male assoluto. Forza Salvini siamo con te.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 25/01/2019 - 02:34

La favola é che i violenti siano gli Italiani di centro-destra, mentre da sempre é vero il contrario. Poi i deficienti stanno dappertutto, indipendentemente dal colore.

omaha

Ven, 25/01/2019 - 09:36

Questo dimostra che Salvini aveva ragione. C'è tanto marcio in Italia Più si cerca di portare legalità e più crescono i facinorosi e i violenti. La procura per questo non c'è, però... Gli esponenti della lega, si sono comportati in maniera esemplare Non hanno alzato un dito La polizia, per chi fomenta violenza, odio, con le parole e con le mani, va arrestata Non è la lega violenta e xenofoba, ma questi barbari