Biagio Antonacci e Laura Pausini per la prima volta insieme in un tour negli stadi

Quarantotto canzoni per il debutto a Bari

“Ciao Biagio”. “Ciao Lauraaa”. Ha debuttato così allo stadio San Nicola di Bari la coppia d’oro del pop italiano: Antonacci e Pausini per la prima volta insieme in un tour negli stadi. “E’ il mio omaggio a lui, cantiamo solo le nostre canzoni e in scaletta non ci sono i brani che Vasco o Ivano Fossati hanno scritto per me in passato”. Il palco è colossal, con tre passerelle e sedici megaschermi che quasi avvolgono i 43mila dello stadio. Nel corso del concerto ci sono 48 brani, divisi in due medley e in una sezione centrale nella quale “Laura canta Biagio” e “Biagio canta Laura”. Il palco diventa un appartamento e loro due cantano sul divano. Insomma a Bari si materializza il sogno di tanti appassionati di musica: l’incontro sul palco di due amici che sono anche due stelle della canzone.

Pausini e Antonacci hanno un pubblico simile, che è cresciuto insieme. Antonacci ha scritto canzoni per la Pausini. E la Pausini ha sempre detto di averlo amato anche prima di diventare famosa (e non a caso ha dedicato il concerto a Paolo Antonacci, il padre di Biagio che era proprio di Bari) . Prima di salire sul palco, loro due hanno mostrato molta sintonia, parlando e scherzando in hotel prima di concentrarsi sul concerto. Da quando hanno iniziato a provare, ogni istante è stato filmato in previsione di un docufilm che probabilmente debutterà nei cinema per un evento speciale di due o tre giorni. “Ma non ci sarà alcun cd o dvd dal vivo”, conferma il promoter Ferdinando Salzano di F&P.

Di certo lo sforzo produttivo è imponente e le idee del direttore artistico Luca Tommassini hanno aiutato a fare la differenza. In un brano Laura Pausini omaggia Freddie Mercury. In un altro Biagio Antonacci si muove imitando Charlie Chaplin. Insieme poi ballano un tango che tutte le sere sarà improvvisato “e io ogni sera soffrirò le pene dell’inferno” scherza Tommassini. Dopo questo tpur Laura Pausini si prenderà “due anni di pausa”. Almeno così dice lei, che però è sempre imprevedibile perché, si sa, talvolta l’ispirazione chiama all’improvviso ed è difficile dire di no.