Il "Big Bang" di Kaley Cuoco: "Mi pagano come i maschi"

Per il ruolo di Penny guadagna un milione a puntata: "Il segreto del successo? Ci divertiamo quanto il pubblico"

È la serie comica numero uno in America e una delle più popolari nel mondo, premiata con un Golden Globe, nove Emmy Awards, sei People's e altrettanti Critics Choice Award: The Big Bang Theory non accusa stanchezza e, nonostante le sue dieci stagioni all'attivo, non smette di incassare successo e ascolti. Ora la serie torna in Italia, da stasera su Joi, canale Premium Mediaset, ogni martedì alle 21.15. Sarà l'ultima stagione - Cbs sta trattando per un rinnovo, che però appare difficile - e vedrà sviluppi quasi impensabili nelle avventure di Sheldon, Leonard, Penny (interpretati rispettivamente da Jim Parsons, Johnny Galecki, Kaley Cuoco) e dei loro amici cervelloni (Simon Helberg, Kunal Nayyar, Mayim Bialik e Melissa Rauch).

«Quando abbiamo iniziato, dieci anni fa, non potevamo nemmeno immaginare un successo del genere dice Kaley Cuoco, che nella serie è Penny Nel 2007 speravo di essere ingaggiata per il pilot, poi che incontrasse i favori dei finanziatori e infine che si riuscisse a realizzare un'intera stagione, ma non riuscivo nemmeno a immaginare che saremmo arrivati a tanto. È un sogno che non pensavo possibile e che vorrei durasse altri dieci anni». L'attrice è cresciuta molto in tutto questo tempo: «Se mi capita di guardare le prime puntate mi si drizzano i capelli. Non posso nemmeno ascoltare la mia voce senza provare sofferenza fisica. Pettinature e abiti poi non aiutavano. A volte mi chiedo come hanno fatto a volermi. Sono stati molto bravi a vedere in me, allora, un qualche valore». Per la Cuoco insomma, gli inizi sono stati difficili come quelli di Penny quando si è trasferita nell'appartamento accanto a quello dei fisici Sheldon e Leonard: «Ora le cose sono cambiate. Lo show è migliorato molto, ma soprattutto io sono migliorata». Penny è una figura straordinaria. Bionda, svampita, disordinata. E, se all'inizio della serie era l'unica donna del cast, qualche anno dopo è stata raggiunta da Mayim Bialik e Melissa Rauch. «È bello avere altre donne sul set, io sono cresciuta con Friends e l'amicizia di Rachel, Monica e Phoebe era l'aspetto che più mi piaceva». La Cuoco ama le donne, si definisce una femminista: «Sprizzo femminismo da tutti i pori. Ho una casa per conto mio, sono molto indipendente e sono riuscita a ottenere una paga uguale a quella dei miei colleghi maschi, se non è femminismo questo!». Quando parla di paga si riferisce al milione di dollari a puntata che ha ottenuto per le ultime tre stagioni e che fanno del suo ingaggio (insieme a quelli dei colleghi Jim Parson e Johnny Galecki) uno dei più alti della storia del piccolo schermo. «Il segreto della longevità di Big Bang Theory consiste nel fatto che noi stessi non abbiamo mai smesso di divertirci sul set. Questa serie è divertente per noi almeno quanto lo è per il pubblico, siamo amici, ridiamo molto insieme». Il passo più difficile quando scorreranno i titoli di coda? Lasciare gli amici, sì, certo, ma anche il camerino: «L'ho tutto ridecorato, Johnny (Galecki, ndr) dice che sembra quello di una pornostar. Personalmente non sono d'accordo, anzi lo trovo offensivo. È vero che è tutto rosa, persino il tappeto, e ha candelabri dappertutto, ma è tutto quello che non può essere la camera da letto di una persona seria: è il mio paradiso, sarà difficile disfarsene».

Kaley Cuoco, sposata nel 2013 con il tennista Ryan Sweeting, ha recentemente divorziato e ai Golden Globe si è presentata col campione equestre Karl Cook, con cui condivide la passione per i cavalli. «La mia vita recentemente ha preso una piega inaspettata. Dieci anni fa, quando ho cominciato con The Big Bang Theory pensavo che a trent'anni sarei stata mamma, avrei avuto dei bambini. Non è così, ci sono cose che non puoi prevedere, i dieci anni di Big Bang Theory come la maternità. Cosa mi aspetto dal futuro? Non lo so. Ho cambiato idea sul matrimonio, ma non sull'amore».