La figlia di Pino Daniele: "Ho riscoperto mio papà"

Sara Daniele ricorda il grande cantante ad un anno dalla scomparsa

"Come uomo e padre, poi, mi ha insegnato tantissime cose, fortunatamente a differenza dei miei fratelli ho potuto viverle fino ai 18 anni. Ora sto cercando di tramandarle anche a loro". A un anno dalla scomparsa, Sara ricorda il papà. E il ritratto che emerge di Pino Daniele è senza alcun dubbio toccante e molto dolce.

La figlia maggiore oggi diciannovenne, Sara Daniele, avuta con la compagna Fabiola Sciabbarasi, racconta in una intervista a Fanpage l'assenza del padre amato vissuta tra la riscoperta delle suoe canzoni e l'importanza della sua musica per la città di Napoli. "Devo essere sincera, essendo stato mio padre, sai, per il rapporto padre-figlio, per me non era Pino Daniele, era semplicemente il mio papà - racconta - non ho sentito tutti i suoi album, per esempio, nel senso che Terra mia l'ho cominciato ad ascoltare solo quest'anno. Sentendolo, però, ho capito molte cose su di lui e le sue origini. Ho capito tante cose di Napoli attraverso la sua musica solamente quest'anno ed è stata una sfortuna, anche perché essendo cresciuta, maturata mi sarebbe piaciuto fargli io stessa delle domande".

Un infarto ha stroncato Pino Daniele il 4 gennaio 2015. Un anno fa. Quella morte ha aperto gli occhi alla figlia anche sull'amore che la città di Napoli prova per il grande cantante. Tanto che l'affetto dimostratogli in piazza Plebiscito le è stato inaspettato. "Mio padre mi ha sempre parlato bene della sua città, era innamorato di Napoli - raccontat a Fanpage - ho realizzato appieno, però, l'importanza che lui aveva per quella città dopo la morte: vedere piazza del Plebiscito completamente piena è stato incredibile, vedere tutta quella gente che si stringeva a noi, era bellissimo. Sono tornata anche una settimana fa a Napoli e avevo ancora quel magone. Mi ha fatto impressione andare a San Gregorio Armeno (zona di Napoli nota per i suoi Presepi, ndr) e vedere la gente che si compra le statue che lo raffiguravano, vuol dire proprio che mio padre li ha fatti crescere: è cresciuto con loro e loro sono cresciuti con lui".

Oggi Sara ha lasciato casa, studia Marketing a Londra e spera che il nuovo anno le porti un po' di tranquillità. "Più cresco e più mi rendo conto che ho il carattere uguale al suo - conclude - se vogliamo parlare di eredità musicale, ci ha lasciato qualcosa a cui aggrapparci quando ci manca".

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