Grande Fratello 14: tra proteste e ascolti

Prima della diretta la polizia ha fermato 30 persone con striscioni e cori contro la concorrente trans Rebecca De Pasquale

La casa del Grande Fratello "sotto attacco". Non si tratta dei soliti elicotteri, pagati da fan, amici o parenti, per comunicare il proprio affetto ai concorrenti in gioco, ma di un vero e proprio blitz di protesta, sventato dalla polizia di Roma poco prima della diretta televisiva di ieri.

Un gruppo di circa trenta persone di estrema destra, tra cui anche minorenni, è stato fermato in possesso di fumogeni e striscioni anti-gender: lo scopo pare fosse fermare l'ingresso di Rebecca De Pasquale, la concorrente trans già annunciata in conferenza stampa, al Grande Fratello. Su uno degli striscioni la scritta: «La casa è una cosa seria, boicotta il Grande Fratello». Rebecca però non è il primo membro della comunità LGBT che partecipa al GF, anzi nella decima edizione del reality ci fu un concorrente che stava ultimando il suo processo di transizione da donna a uomo.

Intanto i dati degli ascolti stanno tenendo banco in queste ore. E se, in effetti, nel complesso la prima serata può dirsi "vinta" da "Provaci ancora Prof", l'analisi generale non tiene conto della durata del GF, che ha premiato in termini di share, in particolare sul target di riferimento. Il GF è infatti risultato leader sul target 15-64 anni con 22,21 di share e picchi che hanno superato il 36%, soprattutto tra i giovanissimi. «Ieri - ha detto il direttore di Canale 5 Giorgio Scheri - emozionante e divertente, è tornato il Grande Fratello. È tornato il papà di tutti i reality ed è tornato con un grande risultato».

Commenti

The_Dark_Inside

Sab, 03/10/2015 - 16:24

"...contro la concorrente trans Rebecca De Pasquale" Momento... se è in regola con i documenti è "la concorrente Rebecca" e basta, il "trans" è di troppo, perchè per fictio legis è donna a tutti gli effetti. Se non ha ancora fatto il cambio di nome allora è IL concorrente trans, posto che oggettivamente non è una donna. Diversamente il titolo appare uno slogan ideologico molto poco rispettoso delle persone non LGBT. Saluti