Instagram, selfie con la pubblicità: presentato esposto all'Antitrust

L'Associazione nazionale consumatori chiede che venga verificata la legittimità di questa pratica sempre più diffusa. Nel mirino anche Belen Rogriguez

Chi ha un minimo di dimestichezza con Instagram, e con i social in generale, non può non essersi accorto che i vip, o pseudo tali, pubblicizzano costantemente qualcosa. Con la scusa di raccontare agli utenti la propria vita privata danno consigli su cosa indossare, quale dieta seguire o quali creme per il corpo utilizzare. Ovviamente, non si tratta di beneficenza.

Sulla legalità di queste pratiche è intervenuta l'Unione nazionale consumatori presentando un esposto all'Autorità Antitrust in cui si chiede di accertare se "questa pubblicità indiretta che compare in spazi non prettamente pubblicitari, senza essere segnalata come tale" sia di fatto legittima.

A finire nell'elenco dei vip "colpevoli" ci sono personaggi molto noti tra cui Belen Rodriguez, il rapper Fedez, la cantante Anna Tatangelo e la showgirl Melissa Satta, che vista la grande quantità di seguaci vengono spesso scelti per pubblicizzare prodotti di ogni tipo. A dire il vero, a dare "consigli" di bellezza e moda sono anche i nuovi "vip", ovvero tutti quei personaggi diventati noti grazie a programmi come Uomini e Donne che dalle proprie pagine Instagram non perdono occasione per scattarsi selfie o girare "storie" pubblicizzando marchi. E l'abitudine non è ovviamente solo italiana ma coinvolge anche star di altri Paesi.

"Il problema - si legge nella nota - non è certo il comportamento delle star di internet, ma quello delle aziende che richiedono alle agenzie che gestiscono i personaggi famosi di pubblicare, con evidenti finalità promozionali, foto e video su popolari piattaforme social: sembra che questa attività promozionale sia considerata ormai molto più utile del classico testimonial di uno spot per far vendere un prodotto".

"La speranza - conclude l'Associazione - è che l'Autorità garante della concorrenza e del mercato individui eventuali responsabilità e comunque solleciti il Parlamento a interessarsi del fenomeno, prevedendo l'obbligo di specificare, accanto all'immagine fotografica, nella sua descrizione o nel post che l'accompagna, che si tratta di contenuti sponsorizzati".