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Cultura e Spettacoli

Rovazzi e il commovente saluto al papà che non c’è più

Dal palco dell'Ariston Fabio Rovazzi manda un saluto al padre che non c'è più commuovendo tutto il pubblico

Fabio Rovazzi cacciato via da un locale di Chicago, ma la colpa non è sua

Sembra una macchietta l’intervento di Rovazzi, che si è presentato sul palco dell’Ariston senza prendersi troppo sul serio. “Non vi nascondo che mi sto un po’ cagando addosso”, dice e gioca sul suo atteggiamento di non essere un cantante e non essere un personaggio.

“Ho scritto apposta una canzone per l’Ariston” e partono le note di “Andiamo a comandare” che diventa poi “Tutto molto interessante”, brani che il pubblico presente conosce benissimo. Il gioco continua e alla fine anche la mamma seduta in prima fila non gli dà soddisfazione dicendo che le sue canzoni non le sono piaciute e il Direttore D’orchestra lo molla dicendo di aver raggiunto il livello più basso delle sua carriera.

Mentre parla sul palco con Bisio, ecco fare irruzione Fausto Leali che grida: “Questo festival è truccato” e viene portato via a braccia da due bodyguard. Rimasto da solo Rovazzi si prepara a cantare “Faccio quello che voglio”, ma lo raggiungono sul palco anche Baglioni e Leali che cantano insieme a lui.

Finita l’esibizione Rovazzi si fa serio e dice a Baglioni: “Ora che siamo tornati nei nostri veri personaggi, prima di lasciare il palco vorrei dedicare due parole ad una persona che non vedo da un po’ di anni - dice - Caro papà, non so come contattarti ma Sanremo ha uno share così altro che molto probabilmente arriva fino a lassù. Beh volevo dirti che m in parte, tutto questo è anche colpa tua. E volevo salutarti, visto che l’ultima volta non ho fatto in tempo”.

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