Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:48
In evidenzaAggiornato alle ore 10:48
Politica internazionale

Charlie Kirk, un anno dall’omicidio. L’omaggio di Meloni: “Non lasciamo prevalere l’odio che ha cercato di zittirlo”

Il ricordo della premier: “Il dissenso non è un nemico da eliminare”. All’Eurocamera il flashmob di Ecr e FdI: “La voce della libertà”

meloni kirk

Un anno dopo, Giorgia Meloni ricorda Charlie Kirk. Era il 10 settembre 2025 quando l’attivista conservatore americano, appena 31enne, venne assassinato mentre partecipava a uno dei suoi consueti incontri con gli studenti alla Utah Valley University. Kirk era davanti a migliaia di persone e stava rispondendo alle domande del pubblico quando un colpo di fucile esploso dal 22enne Tyler Robinson da un edificio vicino lo raggiunse al collo. Morì poco dopo.

A dodici mesi da quell’omicidio, il primo ministro ha affidato ai social il suo ricordo del fondatore di Turning Point, diventato negli anni uno dei volti più riconoscibili della destra americana e uno dei principali punti di riferimento del movimento conservatore tra i giovani: “Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee”.

La leader del governo italiano ricorda soprattutto la cifra dell’attività pubblica di Kirk, costruita nei campus americani attraverso il confronto diretto, spesso acceso, con studenti e avversari politici. “Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra”, le sue parole: “Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà”.

La Meloni insiste quindi sul significato politico e culturale lasciato dalla morte dell’attivista. “A un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo”, aggiunge. E ancora: “Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna. Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato”.

Il primo anniversario dell’assassinio è stato ricordato anche al Parlamento europeo. “Un anno senza Charlie Kirk, la voce della libertà” è la scritta comparsa sullo striscione esposto durante il flashmob organizzato all’Eurocamera dai Conservatori e Riformisti europei e da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte anche rappresentanti spagnoli, svedesi e polacchi dell’Ecr.

“Kirk è stato un esempio di fede e coraggio fino all’ultimo: il suo sacrificio è un monito per l’Unione europea di oggi che deve combattere l’odio e la violenza politica”, le parole del capodelegazione di FdI all’Europarlamento Carlo Fidanza, sottolineando che “è fondamentale confrontarsi nel merito dei contenuti senza sfociare nella violenza e l’odio politico: la morte di Kirk ricorda si possono avere posizioni diverse ma la persona deve essere rispettata fino alla fine”.

fdi kirk
fdi

Sulla stessa linea il co-presidente dei Conservatori e Riformisti europei Nicola Procaccini: “Charli Kirk si approcciava alla discussione politica in modo schietto e democratico, ed è per questo che è stato ucciso da chi non è in grado di sostenere un confronto”. Poi l’affondo: “Quando non si è in grado di tollerare idee diverse dalle proprie, l’unico modo che prevale è quello di mettere a tacere con la violenza”.

A chiudere il flashmob è intervenuto anche l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna, che ha allargato il ragionamento al clima politico europeo: “In Occidente e in Europa sono sempre di più le persone che vogliono tappare la bocca ai Conservatori con modalità violente, non è un caso che in questo Parlamento abbiamo già ricordato Sergio Ramelli o l’omicidio di Quentin Deranque in Francia. Lo dico anche per i giovani che si affacciano a Fratelli d’Italia: non ci faremo intimidire e continueremo a portare avanti le nostre idee rispettando quelle degli altri”.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.