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Guerra

Escalation Usa-Iran, caccia americani danneggiati dagli attacchi di Teheran. I Pasdaran: “Siamo pronti a operazioni offensive”

Escalation tra Usa e Iran: raid iraniano danneggia velivoli americani in Giordania. Washington promette pressioni economiche, mentre Trump evoca nuovi attacchi contro siti nucleari iraniani

Sale ancora la tensione tra Stati Uniti e Iran. Un attacco iraniano contro la base aerea Muwaffaq al-Salti, in Giordania, ha danneggiato diversi velivoli americani, dopo i raid Usa contro cinque petroliere di Teheran. Marco Rubio assicura che gli aiuti ricevuti dall’Iran non cambiano gli equilibri del conflitto e annuncia nuove pressioni economiche. Donald Trump ribadisce che Teheran non potrà avere l’arma nucleare, mentre l’Iran nega che gli Houthi siano suoi proxy e difende la loro autonomia.

Wsj: Iran ha ripreso la produzione di missili balistici

L’Iran ha ripreso la produzione di missili balistici usando i componenti a disposizione nelle sue scorte e operando in strutture sotterranee. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari americani, secono i quali Teheran sta assemblando sia missili a propellente liquido che solido partendo da componenti che aveva a disposizione prima della guerra.

10 settembre 2026

Mar Rosso, Houthi: Navigazione sicura e regolare nello stretto di Bab el-Mandeb

Il portavoce degli Houthi, Mohammed Abdulsalam, ha scritto su X che “la navigazione marittima e sicura e regolare nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al-Mandab, e non c’e motivo di alcuna preoccupazione internazionale al riguardo.

10 settembre 2026

Produzione saudita crolla ai minimi dal 1990, Brent vicino a 105 dollari

La produzione di petrolio in Arabia Saudita è crollata ancora ad agosto, toccando i minimi dal 1990, a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran che ha messo sotto pressione le rotte di esportazione del Regno. La comunicazione trasmessa dall’Arabia all’Opec ha fatto impennare ulteriormente il prezzo del greggio: il Brent si avvicina a 105 dollari, schizzando del 3,5% a 104,8 dollari al barile, mentre il Wti americano sfiora 100 dollari al barile a 99,65 con un rialzo del 3,75%.

10 settembre 2026

Netanyahu: "Obiettivo sconfiggere il regime terroristico, siamo vicini"

L’obiettivo principale di Israele “e’ sconfiggere il regime terroristico in Iran” e “siamo molto vicini a realizzarlo”. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una visita nell’area del territorio siriano del Monte Hermon in cui le Forze di difesa di Israele (Idf) si sono basate dopo la caduta del regime di Bashar al Assad nel dicembre 2024. A riportarlo e’ il quotidiano “Times of Israel”. “Sappiamo che l’intero asse (guidato dall’Iran) alla fine crollera’. Ci impegniamo a farlo e lo faremo”, ha inoltre affermato Netanyahu. Il premier ha aggiunto che Israele non permettera’ a un “esercito terroristico” di insediarsi al confine con lo Stato ebraico, in un apparente riferimento alla zona cuscinetto istituita in Siria. “Non consentiremo ad alcun esercito terroristico di insediarsi lungo il nostro confine. Questo e’ uno dei piu’ grandi successi che abbiamo conseguito nella guerra di rinascita”, ha detto Netanyahu, usando il termine da lui coniato per la guerra su piu’ fronti che ha fatto seguito all’attacco del movimento islamista palestinese Hamas del 7 ottobre 2023. Il primo ministro israeliano ha visitato l’Hermon siriano insieme al ministro della Difesa Israel Katz e al vice capo di Stato maggiore, il generale Tamir Yadai.

10 settembre 2026

Media: "Teheran ha venduto petrolio alla Cina in cambio di crediti per importazioni"

L’Iran ha utilizzato un meccanismo simile al baratto per aggirare le sanzioni sulle sue vendite di petrolio e acquistare dalla Cina beni per miliardi di dollari, tra cui equipaggiamento militare. Lo scrive il Times of Israel, citando quanto riferito a Reuters da due fonti iraniane di alto livello e da altre tre persone a conoscenza della questione, secondo cui, il meccanismo commerciale segreto, in cui il petrolio iraniano viene scambiato con crediti per le importazioni cinesi, ha rappresentato un’ancora di salvezza finanziaria per Teheran negli ultimi anni, in concomitanza con l’intensificarsi delle pressioni economiche e militari statunitensi sul suo programma nucleare.

Questo meccanismo avrebbe anche permesso alla Cina, il più grande importatore mondiale di petrolio greggio, di mantenere l’accesso al petrolio iraniano a prezzi scontati, proteggendo al contempo banche e aziende che esportano nella Repubblica islamica da controlli o sanzioni internazionali. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni ad alcune piccole entità cinesi che acquistano o facilitano le spedizioni di petrolio iraniano, ma si sono astenuti dall’adottare le misure più severe che potrebbero avere ripercussioni sull’economia globale.

10 settembre 2026

Media, gli Houthi hanno conquistato la città yemenita di Mocha sul Mar Rosso

I ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno conquistato la città yemenita di Mocha, sul Mar Rosso. Lo scrivono i media internazionali citando Reuters, che cita tre fonti del governo yemenita. Gli Houthi si avvicinano così al controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb, una delle rotte più importanti al mondo per le navi mercantili. Da giorni sono in corso violentissimi scontri tra i i militari yemeniti e ribelli filo-iraniani, che contribuiscono a aumentare la tensione nel Golfo colpendo con razzi infrastrutture petrolifere saudite.

10 settembre 2026

Pasdaran: "Siamo pronti a operazioni offensive"

Hassan Hassanzadeh, comandante della Guardia della Grande Teheran, formazione dei Guardiani della Rivoluzione islamica, ha annunciato durante una cerimonia militare che la Repubblica Islamica ha superato la fase difensiva ed è ormai prossima a intraprendere operazioni offensive. “Sono state organizzate squadre, unità e divisioni d’assalto per operazioni speciali e fulminee”, ha dichiarato il comandante delle Guardie Rivoluzionarie (Irgc) della Grande Teheran. “Siamo pronti a intervenire rapidamente in qualsiasi parte del Paese e a distruggere il nemico in qualsiasi situazione”, ha aggiunto. “Anche nei settori della tecnologia missilistica, dei droni e delle capacità navali, abbiamo raggiunto - ha sottolineato - un livello tale da impedire al nemico di conseguire i propri obiettivi”. Lo riporta Iran International.

10 settembre 2026

Trump: "Vinceremo guerra e Hormuz diventera lo Stretto di Trump"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti d’ora in poi chiameranno lo Stretto di Hormuz “Stretto di Trump”, aggiungendo che gli Stati Uniti stanno “vincendo” la guerra contro l’Iran. “I prezzi del petrolio scenderanno non appena vinceremo la guerra con l’Iran, che e in corso proprio ora. La vinceremo”, ha detto Trump durante una convention repubblicana di meta mandato a Dallas, in Texas. “Stiamo vincendo. Controlliamo il commercio di Hormuz. Penso che dovremmo chiamare lo Stretto di Hormuz, dovremmo chiamarlo Stretto di Trump. Dovrei ricavarne qualcosa. Lo Stretto di Trump”, ha detto secondo quanto riporta Trt World. “Signore e signori, ho un annuncio da fare, lo chiameremo Stretto di Trump, e sono sicuro che la leadership iraniana ne sara entusiasta”, ha detto.

10 settembre 2026

Wsj, Vance e Rubio temono guerra duri fino a termine mandato Trump

Funzionari statunitensi hanno riferito che alcuni dei principali consiglieri della Casa Bianca hanno prospettato in privato al presidente Usa Donald Trump la possibilità che la guerra con l’Iran possa protrarsi per tutto il resto del suo mandato. Lo riporta il Wall Street Journal precisando che si tratta di una valutazione in contrasto con le rassicurazioni pubbliche di Trump su una vittoria rapida. Secondo quanto riferito dai funzionari, nello Studio Ovale e nella Situation Room, il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e altri funzionari hanno discusso con il presidente della possibilità che Teheran continui a resistere alle pressioni statunitensi - esercitate tramite il blocco navale e altre tattiche militari - prolungando potenzialmente il conflitto oltre il giorno dell’insediamento, previsto per il gennaio 2029.

10 settembre 2026

Iran: società tracciamento marittimo, '7 navi hanno transitato ieri a Hormuz'

Il transito navale nello Stretto di Hormuz è ulteriormente diminuito, ieri, attestandosi a sette navi rispetto alle dodici del giorno precedente, secondo i dati preliminari di tracciamento delle navi pubblicati oggi. Di queste sette imbarcazioni, quattro sono uscite e tre sono entrate nel passaggio marittimo, anche se alcune imbarcazioni potrebbero navigare nel canale con i transponder spenti e sfuggire al conteggio.

10 settembre 2026

Diversi caccia Usa danneggiati negli attacchi iraniani a base in Giordania

Diversi velivoli statunitensi sono stati danneggiati nella base aerea Muwaffaq al-Salti in Giordania - utilizzata anche dagli Stati Uniti - in seguito a un attacco iraniano avvenuto la notte tra martedì e ieri. Lo ha riferito la Cbs, precisando che un aereo A-10 è stato colpito perdendo un’ala, mentre circa otto caccia F-15 hanno riportato danni lievi. L’attacco è avvenuto dopo che gli Stati Uniti avevano colpito cinque navi cisterna iraniane. Secondo quanto riportato, le forze americane in Giordania hanno lanciato oltre 30 missili Patriot nel tentativo di difendersi dagli attacchi in arrivo.

10 settembre 2026

Rubio: "Aiuti ricevuti da Teheran non cambiano la situazione, continueremo pressioni economiche"

L’Iran non sta ricevendo dai paesi a lui vicini aiuti tali da modificare le dinamiche del conflitto con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa a Quito, in Ecuador. “Non riteniamo che qualcuno stia dando all’Iran qualcosa che stia cambiando le dinamiche o i parametri di cio’ che stiamo osservando”, ha detto Rubio commentando i recenti attacchi sferrati dagli Usa a petroliere iraniane, e dalla Repubblica islamica a navi di diversi Paesi - incluse imbarcazioni statunitensi - in transito nello Stretto di Hormuz. Il segretario di Stato ha aggiunto che Teheran continuera’ a pagare un prezzo per gli attacchi alle navi statunitensi, attraverso le perdite subite dalla propria flotta di petroliere. “Non colpiscono le nostre navi, ma perdono cinque petroliere”, ha affermato, riferendosi agli episodi della notte precedente. “Nel frattempo, continueremo a strangolarli economicamente”, ha concluso Rubio.

10 settembre 2026

Trump: "Iran non puo avere l'arma nucleare, potremmo dover colpire Pickaxe Mountain"

“Se non avessimo colpito l’Iran con i nostri B-2 adesso l’Iran avrebbe l’arma nucleare. Non possiamo consentire che abbia l’arma nucleare. Potrebbero dover colpire Pickaxe Mountain, perché dicono ci sia movimento” a quel sito. Lo ha detto Donald Trump alla convention repubblicana a Dallas

10 settembre 2026

Teheran: "Houthi attore indipendente e proxy di nessuno"

“Gli Houthi sono un attore indipendente che prende le proprie decisioni: non riceve ordini da nessuno e non agisce come proxy di nessuno”. Lo ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, replicando alle parole del segretario di Stato americano Marco Rubio, che aveva definito gli Houthi “agenti e proxy degli iraniani”. “Le radici dell’instabilità nella regione risiedono negli interventi militari e nelle politiche egemoniche degli Stati Uniti - ha aggiunto Baghaei - Se Washington volesse davvero la pace, dovrebbe compiere un semplice passo: porre fine ai suoi inter

10 settembre 2026