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Guerra

Escalation Usa-Iran, Trump: “Potremmo dover colpire ancora”. Caccia americani danneggiati dagli attacchi dei pasdaran

Escalation tra Usa e Iran: raid iraniano danneggia velivoli americani in Giordania. Washington promette pressioni economiche, mentre Trump evoca nuovi attacchi contro siti nucleari iraniani

Sale ancora la tensione tra Stati Uniti e Iran. Un attacco iraniano contro la base aerea Muwaffaq al-Salti, in Giordania, ha danneggiato diversi velivoli americani, dopo i raid Usa contro cinque petroliere di Teheran. Marco Rubio assicura che gli aiuti ricevuti dall’Iran non cambiano gli equilibri del conflitto e annuncia nuove pressioni economiche. Donald Trump ribadisce che Teheran non potrà avere l’arma nucleare, mentre l’Iran nega che gli Houthi siano suoi proxy e difende la loro autonomia.

Iran: società tracciamento marittimo, '7 navi hanno transitato ieri a Hormuz'

Il transito navale nello Stretto di Hormuz è ulteriormente diminuito, ieri, attestandosi a sette navi rispetto alle dodici del giorno precedente, secondo i dati preliminari di tracciamento delle navi pubblicati oggi. Di queste sette imbarcazioni, quattro sono uscite e tre sono entrate nel passaggio marittimo, anche se alcune imbarcazioni potrebbero navigare nel canale con i transponder spenti e sfuggire al conteggio.

10 settembre 2026

Diversi caccia Usa danneggiati negli attacchi iraniani a base in Giordania

Diversi velivoli statunitensi sono stati danneggiati nella base aerea Muwaffaq al-Salti in Giordania - utilizzata anche dagli Stati Uniti - in seguito a un attacco iraniano avvenuto la notte tra martedì e ieri. Lo ha riferito la Cbs, precisando che un aereo A-10 è stato colpito perdendo un’ala, mentre circa otto caccia F-15 hanno riportato danni lievi. L’attacco è avvenuto dopo che gli Stati Uniti avevano colpito cinque navi cisterna iraniane. Secondo quanto riportato, le forze americane in Giordania hanno lanciato oltre 30 missili Patriot nel tentativo di difendersi dagli attacchi in arrivo.

10 settembre 2026

Rubio: "Aiuti ricevuti da Teheran non cambiano la situazione, continueremo pressioni economiche"

L’Iran non sta ricevendo dai paesi a lui vicini aiuti tali da modificare le dinamiche del conflitto con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa a Quito, in Ecuador. “Non riteniamo che qualcuno stia dando all’Iran qualcosa che stia cambiando le dinamiche o i parametri di cio’ che stiamo osservando”, ha detto Rubio commentando i recenti attacchi sferrati dagli Usa a petroliere iraniane, e dalla Repubblica islamica a navi di diversi Paesi - incluse imbarcazioni statunitensi - in transito nello Stretto di Hormuz. Il segretario di Stato ha aggiunto che Teheran continuera’ a pagare un prezzo per gli attacchi alle navi statunitensi, attraverso le perdite subite dalla propria flotta di petroliere. “Non colpiscono le nostre navi, ma perdono cinque petroliere”, ha affermato, riferendosi agli episodi della notte precedente. “Nel frattempo, continueremo a strangolarli economicamente”, ha concluso Rubio.

10 settembre 2026

Trump: "Iran non puo avere l'arma nucleare, potremmo dover colpire Pickaxe Mountain"

“Se non avessimo colpito l’Iran con i nostri B-2 adesso l’Iran avrebbe l’arma nucleare. Non possiamo consentire che abbia l’arma nucleare. Potrebbero dover colpire Pickaxe Mountain, perché dicono ci sia movimento” a quel sito. Lo ha detto Donald Trump alla convention repubblicana a Dallas

10 settembre 2026

Teheran: "Houthi attore indipendente e proxy di nessuno"

“Gli Houthi sono un attore indipendente che prende le proprie decisioni: non riceve ordini da nessuno e non agisce come proxy di nessuno”. Lo ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, replicando alle parole del segretario di Stato americano Marco Rubio, che aveva definito gli Houthi “agenti e proxy degli iraniani”. “Le radici dell’instabilità nella regione risiedono negli interventi militari e nelle politiche egemoniche degli Stati Uniti - ha aggiunto Baghaei - Se Washington volesse davvero la pace, dovrebbe compiere un semplice passo: porre fine ai suoi inter

10 settembre 2026

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