Un capolavoro di Perisic ci «regala» la Spagna

Botta risposta Morata-Kalinic, poi Ramos sbaglia un rigore. E l'interista punisce la Roja

Ci giochiamo l'ottavo contro i campioni d'Europa, ce li regala Perisic con una rete magistrale al tramonto di una partita che sembrava segnata. La Spagna si è presa il primo tempo, ha commesso l'errore di sentirsi con la coscienza a posto, e invece ha pagato la sua presunzione. Fabregas, Silva e Iniesta sono merce troppo preziosa per gettarsi via così, li troveremo neri di rabbia, magari è meglio. La Croazia adesso è meglio che prenda un'altra strada, e l'idea è che sarà molto lunga.

Cacic rinuncia a Modric e Mandzukic, ufficialmente acciaccati ma senza aver fatto il posibile per recuperarli, davanti gioca il viola Kalinic, panchina per Brozovic. Del Bosque invece conferma tutti, vuole il primo posto del gruppo e vuole assolutamente evitare l'Italia. Sono anche queste piccole soddisfazioni dopo il triste annuncio per il nostro campionato dell'addio di Alvaro Morata. Torna al Real Madrid che ha esercitato il diritto di recompra. Lascia la Juventus dopo due anni di trionfi per tornare nel club in cui ha già vinto una Champions ma difficilmente ci resterà, c'è nell'aria un'offerta di 65 milioni. Intanto timbra il vantaggio spagnolo dopo pochi minuti su taglio magistrale di Silva per Fabregas che corregge in mezzo per l'arrembante ex juventino. Poi ci sono state un paio di svirgolate di Sergio Ramos e De Gea con relativo palo e traversa di Rakitic, ma la mezz'ora degli spagnoli è stata da aula universitaria, ecco come si gioca. Non è il paranoico tiki taka delle ultime edizioni, il possesso palla resta monumentale ma più arioso, non tutti al centro a toccarla ma aperture improvvise, più tagli, meno palla sul piede. Dietro difesa a tre, Busquets al centro, Ramos a sinistra e Piquet a destra. La Croazia girava a vuoto, non riusciva a ripartire, ha corso rischi gravissimi, Morata solo in area non ha agganciato un'apertura geniale di Fabregas, proprio un istante prima del pareggio di Kalinic che ha girato di esterno destro, quasi di tacco, un'insistita azione di Perisic. Mai mollare. Rakitic e Pjaka hanno continuato a correre, dietro Srna ha ricompattato la difesa, il gol non è stato casuale, partita vera.

La ripresa è un'altra cosa, la Spagna rallenta, meno intuizioni, continua a palleggiare nella metà campo croata ma quando sembra accontentarsi ecco il rigore di Vrsaliko che non riesce ad evitare Silva e lo scaraventa a terra in piena area. Tira Ramos, abbastanza centrale, para Subasic. Venti al termine, nel frattempo a Lens la Turchia sta battendo clamorosamente 2-0 la Repubblica Ceca. Per la Croazia potrebbe bastare ma non molla, Perisic va via a modo suo sulla sinistra, veloce, controllo speciale della palla, si accentra, mira e buca De Gea per il 2-1 finale. Ci prendiamo la Spagna, a conti fatti ci è andata bene.

Commenti
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vecchiomontanaro

Mer, 22/06/2016 - 10:11

Una volta tanto si fà giustizia contro gli accordi di sottobanco. Come è apparso chiaro fin dall' inizio, la Croazia doveva essere eliminata e la Turchia ( mussulana con un lembo in Europa di gente che non si sente turca a Costantinopoli)passare al turno dopo. Con la Cechia un provvidenziale rigore che non c' era, ora l' arbitro che non vede un abbastanza chiaro fallo in area ai danni di un croato e che tre minuti dopo scambia una caduta in area croata con un fallo da rigore, che il portiere,sapendo i giochi, si era allenato a parare tutta la settimana. Ora peggio per gli azzurri, che le voci di corridoio dicono sono i candidati predesignati dalle forze occulte a vincere la coppa. Per fortuna non sempre le manovre di sottobosco riescono, anche se con la Rissia ce la hanno fatta.