Ciclismo: Alejandro Valverde è campione del mondo, quinto Moscon

Alejandro Valverde è campione del mondo, il ciclista spagnolo precede il francese Bardet e il canadese Woods sul tracciato austriaco di Innsbruck

Alejandro Valverde è campione del mondo di ciclismo su strada ad Innsbruck, davanti al francese Bardet e al canadese Woods, quinto l'azzurro Moscon.

Non riesce a trattenere le lacrime di gioia, Alejandro Valverde che corona il sogno iridato a 38 anni,dopo due argenti e quattro bronzi. Il ciclista spagnolo batte in volata Roman Bardet e Michael Woods, la Spagna ritorna sul trono mondiale dopo la vittoria del 2004 di Freire.

Era un percorso molto temuto quello di Innsbruck, 258,5 km da percorrere e i 4.670 metri di dislivello, che tuttavia non spaventano le ambizioni dei ciclisti più audaci. Il primo big a staccarsi è Peter Sagan quando mancano 90 km all'arrivo, il tre volte campione del mondo conferma la scarsa adattabilità a questo percorso. Lungo la salita di Igls è Vincenzo Nibali ad arrendersi, reduce dall'infortunio del Tour, il ciclista siciliano paga una condizione precaria.

Sul muro di Gramartboden: 2,8 km con punte del 28% si scatena la bagarre finale. In testa restano in cinque: Alaphilippe, Woods, Valverde, Bardet e l'azzurro Moscon. Il primo a staccarsi a sorpresa è il francese Alaphilippe. Nel tratto più duro del muro cede purtroppo anche Moscon, superato dopo lo scollinamento dall’olandese Dumoulin, che riesce a rientrare sul gruppo dei primi tre. E' Valverde il più vivace di tutti e lo dimostra, vincendo in volata con grande autorità. Secondo il francese Barde, terzo il canadese Woods, quinto Moscon a 13'', il migliore degli italiani, che paga la lunga assenza dopo la squalifica al Tour. Delusione per la squadra italiana ma oggi è la giornata dello spagnolo Valverde, che a fine carriera può coronare il sogno iridato.

Commenti

hellas

Dom, 30/09/2018 - 19:04

Sinceramente, lo sport italiano in generale ( mondo a parte è quello del nuoto ) sta attraversando un periodo pietoso... Del calcio non parliamone neanche... Ma anche dove una tèmpo qualcosa potevamo dire, come il ciclismo, stiamo sparendo....specchio del paese, che è in piena e lunga agonia....