'Ndrangheta e calciatori Il business fuori dal campo

Felice Manti

C'è anche l'ex calciatore di Genoa, Crotone e Reggina Francesco Modesto tra gli arrestati dell'operazione antimafia Laqueo che ha portato in carcere 14 esponenti delle cosche di 'ndrangheta Lanzino-Cicero e Rango-Zingari di Cosenza. L'accusa è pesante: usura. E si basa sulle dichiarazioni del pentito Roberto Calabrese Violetta. Per i pm Modesto, coinvolto nel giro degli strozzini dal suocero Luisiano Castiglia, avrebbe saputo che una parte dei suoi soldi veniva impiegato in attività usuraie». In cambio lo stesso Modesto avrebbe avuto l'abitazione ristrutturata gratis da una ditta sotto usura.

Non è il primo calciatore di serie A a finire nel mirino dell'Antimafia. Il campione del mondo Antonio Iaquinta è alla sbarra al processo AEmilia sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nella regione rossa. L'ex attaccante della Juventus è accusato di aver nascosto alcune armi, con l'aggravante di aver agito per agevolare la 'ndrangheta, così come il padre Giuseppe. Stessa sorte per Francesco Sculli, padre del calciatore del Genoa Giuseppe, che qualche anno fa finì nei guai perché sospettato di aver favorito le cosche come funzionario del Comune di Bruzzano Zeffirio, in Calabria. Sculli, va detto, è il nipote di Giuseppe Morabito, detto 'u Tiradrittu, mammasantissima della 'ndrangheta nella Locride.

Altri calciatori sono finiti nei guai per una foto. Fece scalpore la notizia della «gita» di Mario Balotelli a Scampia nel 2010 con due camorristi. Prima di lui Diego Armando Maradona si era fatto fotografare insieme a Carmine Giuliano, ras di Forcella, davanti ad una vasca da bagno a forma di ostrica. Mentre all'ex calciatore del Palermo Fabrizio Miccoli venero contestate alcune amicizie «pericolose» come quella con Giacomo Pampillonia, boss di Porta Nuova, che su Facebook si era fatto immortalare con il calciatore pugliese. E qualcuno sostiene che dietro la morte del calciatore del Cosenza Donato Bergamini nel 1989 ci sia la 'ndrangheta per una storia di droga. L'indagine si è riaperta lo scorso giugno.