Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 15:29
Attualità

Il Movimento 17 ottobre prepara la protesta a oltranza e pubblica il “manuale anti-manganellate”

Il gruppo ha diffuso sulla pagina Instagram un vademecum dedicato alla sicurezza dei manifestanti e all’autodifesa durante i cortei

The Levi's and Under Amour stores on Via Orefici, near Cordusio, also in the Piazza Duomo area, were looted during the tensions in central Milan, where protesters continued to damage shop windows and stores, Milan, 18 October 2026. ANSA/PAOLO SALMOIRAGO

Una protesta non-stop, è questo ciò che hanno in mente i membri del Movimento 17 ottobre. I cortei e le manifestazioni saranno permanenti, le piazze italiane verranno stabilmente occupate. Attraverso i propri canali social, il movimento ha annunciato una lunga mobilitazione che prenderà il via ogni sabato alle ore 15.00 “fino alla caduta di questo governo ladro”.

E non finisce qui. Dal momento che gli organizzatori prevedono altri scontri con le forze dell’ordine, ecco arrivare anche il manuale anti-manganellate. Una sorta di vademecum per contrastare e gestire gli uomini in divisa. Il documento, intitolato “Safer in the street”, viene presentato come una “guida tascabile alle manifestazioni di piazza per principianti”, ricca di “consigli pratici e informazioni utili su repressione e reazione collettiva”.

Il manuale

Il file, che gli attivisti sono stati invitati a stampare e a distribuire direttamente sul posto in forma cartacea, affronta in modo meticoloso ogni fase della protesta, a partire dalle dinamiche relative alla documentazione visiva dei cortei. Se da un lato si riconosce che immagini e riprese video risultano fondamentali per ricostruire lo svolgimento dei fatti o per tutelare gli attivisti in sede processuale, dall’altro si evidenzia il pericolo che i file multimediali si trasformino in strumenti di identificazione. La guida responsabilizza l’autore del materiale, esortandolo a non inquadrare chi non desidera essere ripreso e a valutare accuratamente i contenuti da pubblicare.

Le istruzioni coprono anche le fasi preliminari, avvertendo i partecipanti della possibilità di imbattersi in perquisizioni, identificazioni e controlli mirati nelle vie d’accesso, nei pressi dei caselli autostradali o nelle stazioni ferroviarie. In questi scenari, si raccomanda l’assoluta necessità di avere sempre con sé un documento di identità valido e vengono riassunti i diritti fondamentali spettanti ai cittadini in caso di accertamenti.

Si passa poi a spiegare l’azione di lacrimogeni, spray urticanti, idranti e cariche, spiegandone le reazioni fisiche per “disinnescare gran parte del loro potere repressivo” tramite la conoscenza degli effetti. Si invita poi i partecipanti a “non scappare disordinatamente”. Viene consigliato l’uso di elmetti da cantiere o protezioni da motociclismo e skateboard per difendersi dai manganelli, pur precisando che tali dispositivi potrebbero limitare l’agilità e i movimenti.

La parola d’ordine per una “reazione collettiva” è solidarietà reciproca: si esorta a mantenere la calma, a evitare fughe disordinate per scongiurare calche e panico, e a prestare immediato soccorso a chi manifesta difficoltà respiratorie, cade o subisce un fermo. Si raccomanda inoltre di dare ascolto a chi ha più esperienza nelle mobilitazioni di piazza.

In caso di fermo, “cerca di mostrarti tranquill*”, si legge nella guida, con tanto di consiglio ad avvalersi della facoltà di non rispondere.

La protesta continua

Questo fine settimana non è bastato. Si prepara una mobilitazione a oltranza. Gli appuntamenti settimanali sono stati già fissati nei punti nevralgici delle principali città italiane, da piazza del Duomo a Milano a piazza Nettuno a Bologna, passando per il Circo Massimo di Roma, fino ad arrivare a piazza Mazzini a Padova, piazza De Ferrari a Genova, piazza Santa Maria Novella a Firenze e piazza Umberto I a Bari.

Commenti