Dieci giorni di sospensione per Sigfrido Ranucci: questa la sanzione decisa dalla Rai nei confronti del giornalista, già sollevato a fine agosto dalla conduzione di Report. L’azienda non ha comunicato in quali giorni sarà effettivo il provvedimento né ha reso noti gli elementi alla base della decisione, ma alla base ci sarebbero quattro contestazioni disciplinari: una cinquantina di ingressi di Laura Cianfoni - amica del cuore e già sindacalista Cisl - nella sede aziendale; i contenuti della conversazione con il parlamentare grillino Dario Carotenuto; le mail aziendali inoltrate a Valter Lavitola; infine la denigrazione di colleghi - in particolare Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi - indicati in un primo momento per succedere al giornalista alla guida di Report.
Una misura alla quale Ranucci ha replicato contestando i criteri con cui Viale Mazzini applica il proprio codice etico. Raggiunto da Fanpage, il giornalista non ha utilizzato troppi giri di parole: “Nessun provvedimento sulle frasi e gli attacchi contro di me di Corsini, Cerno, Monteleone, Sottile”. Quindi l’affondo: “Il codice etico solo con Bortone, Saviano e Ranucci”. Una risposta che non entra nel merito delle contestazioni alla base della sospensione, ma denuncia quella che il conduttore considera una disparità di trattamento.
Sui social, poi, ha commentato la notizia citando De Gregori. “Sempre e per sempre dalla vostra parte mi troverete”, ha scritto in un post in cui dava appuntamento a Bologna per il suo spettacolo.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’avvocato Roberto De Vita: “Proprio mentre il Tribunale del Lavoro di Roma sta decidendo sul ricorso cautelare di Sigfrido Ranucci nei confronti del provvedimento di rimozione da Report, la Rai gli comunica una nuova sanzione: dieci giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Una decisione che interviene a pochi giorni dalla presentazione di articolate difese, con le quali sono state contestate nel merito e nel metodo le accuse formulate dalla Rai”. Il difensore di Ranucci ha poi aggiunto: “In attesa della decisione del Giudice non commentiamo la coincidenza temporale. Il provvedimento sarà impugnato”.
In mattinata erano arrivate anche le dichiarazioni di Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai, sull’ipotesi di un reintegro di Ranucci alla guida di Report disposto dal Tribunale del lavoro di Roma. “Ranucci reintegrato alla conduzione di Report? Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere, è ucronia. Io quello che dovevo fare l’ho fatto”, il suo commento a margine della presentazione del programma “2 di picche”. Poi il dirigente ha rivendicato la correttezza dell’operato aziendale: “Stiamo lavorando serenamente, pensiamo di essere nel giusto e di avere fatto tutto quello che doveva essere fatto, correttamente”.
Le sue dichiarazioni hanno provocato la protesta degli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai, che hanno parlato di una “sfrontatezza senza limiti”, contestando al direttore di essersi augurato pubblicamente il mancato reintegro del giornalista. Resta intanto da chiarire quando diventeranno effettivi i dieci giorni di sospensione comunicati a Ranucci: seguiranno aggiornamenti.
