Dopo Amanda Knox, anche Raffaele Sollecito viene intervistato a Verissimo da Silvia Toffanin. Sono state diffuse le prime indiscrezioni in merito alle risposte date da colui che fu accusato del delitto di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia il 1° novembre 2007, e poi assolto dopo un lungo e tortuoso iter giudiziario. L’intervista va in onda su Canale 5 domenica 18 ottobre alle 15.45.
Sollecito parte dalla consapevolezza che, nonostante l’assoluzione, come già disse in un’altra intervista, crede che molti italiani non credano alla sua estraneità nell’omicidio Meredith. “Mi sento ancora prigioniero di uno stigma che mi perseguita e che, di fatto, ha condizionato tante cose nella mia vita”, ha spiegato.
Racconta inoltre di aver inviato una lettera di vicinanza ad Alberto Stasi: il delitto di Garlasco e quello di Perugia presentano diversi punti in comune, a partire dalla vittima. Chiara Poggi, come Meredith Kercher, era una giovane donna che si apriva alla vita, ed entrambe nel 2007 sono state trucidate in modo brutale. Ma c’è una differenza: Sollecito è stato dapprima condannato e infine assolto in via definitiva, mentre Stasi è stato dapprima assolto e poi condannato con sentenza passato in giudicato. “Non mi paragono alla sua vicenda, ma all’ingiustizia che c’è dietro. Per me è assolutamente innocente, perché non c’è mai stata una prova contro di lui”, ha commentato Sollecito alle telecamere di Canale 5.
Si è poi parlato dello spettacolo di stand up comedy che Amanda Knox - anche lei accusata, condannata e infine assolta per il delitto di Perugia come Sollecito - che ha sollevato molte critiche. Il titolo dello spettacolo è Cartwheel. “Quel titolo mi arriva un po’ come una provocazione. Mi ha un po’ colpito lo stomaco sapere che lo ha intitolato così, richiamando la ‘ruota’ fatta in questura. Quella era stata una ragazzata che in quel contesto si poteva risparmiare, come io portarmi un coltellino a serramanico. Ecco, io non la porterei come una bandiera. Mi sono chiesto: prova a metterti dalla parte della famiglia di Meredith”.
Knox, sempre a Verissimo, aveva raccontato della gita a Gubbio effettuata qualche anno fa con Sollecito: il giorno della scoperta del corpo di Meredith Kercher, i due avevano programmato la stessa gita, ma naturalmente accadde altro quel giorno. Nel loro piccolo viaggio a Gubbio pare che un artista di strada, vedendo Sollecito spingere il passeggino con la figlia di Knox, pensò che fosse il padre: “Quando ho risposto che la bambina non era mia ho avuto un sussulto. C’è stato come un fermo immagine, per più di un minuto nessuno ha fiatato. Ci volevamo molto bene e ci trovavamo bene insieme. Cosa sarebbe successo nel concreto senza questa tragedia? È un punto interrogativo che forse non avrà mai risposta”.
Sollecito ha affermato inoltre di non vedere nel suo futuro una famiglia in Italia: “Non ho nessuna stima dell’Italia, delle sue istituzioni. Non voglio creare una famiglia qui”.
