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Cronaca internazionale

Polonia, colpi contro la folla: almeno 6 morti e 15 feriti. Fermato un 25enne: “Mascherato, ha sparato a caso”

I colpi sono stati esplosi da un’auto entrata ad alta velocità nella centralissima piazza del mercato di Cracovia. Il premier Tusk: “Tragica sparatoria”

Persone in fuga dalla piazza del mercato di Cracovia durante la sparatoria e il sospetto autore ferito e fermato dalla polizia
Persone in fuga dalla piazza del mercato di Cracovia e il sospetto autore della sparatoria a terra dopo essere stato ferito e fermato dalla polizia

Attimi di terrore nel tardo pomeriggio di Cracovia, in Polonia. Mentre gli abitanti e i turisti affollavano la piazza del Mercato, un’auto è entrata ad alta velocità e dal finestrino sono partiti dei colpi d’arma da fuoco sulle persone in maniera indiscriminata. Numerose persone sono fuggite in preda al panico trovando rifugio nella vicina Basilica di Santa Maria. La corsa del veicolo non è durata molto e, pochi istanti dopo, la polizia polacca ha riferito di aver fermato il sospetto autore dell’attacco al termine di un breve conflitto a fuoco in cui almeno due agenti sono rimasti feriti (uno sottoposto a intervento chirurgico in quanto raggiunto da ben tre colpi). Il bilancio però è drammatico: si contano almeno 6 morti (quattro donne e due uomini) e 15 feriti, di cui 12 in gravi condizioni.

Il premier Donald Tusk, prima di prendere un aereo per Cracovia, ha parlato sul suo profilo X di “tragica sparatoria” e che “la polizia sta indagando sul contesto e su tutte le circostanze dell’attacco”. Allo stesso tempo ha rivolto “un appello accorato ai politici di ogni schieramento: non giocate con questa tragedia. Spiegheremo tutte le circostanze di questo crimine”.

Paura a Cracovia, colpi di arma da fuoco da un'auto

Il sospetto, un giovane polacco di 25 anni di nome Michal O, avrebbe agito da solo a bordo di una Subaru nera senza targa e indossando una maschera: ferito dagli agenti, è stato trasportato in ospedale dove è tutt’ora piantonato dalle forze dell’ordine. Secondo i media polacchi verserebbe in gravi condizioni, tali da rendere necessario un intervento chirurgico. Agli investigatori avrebbe ammesso di aver aperto il fuoco sulla folla a caso senza avere un obiettivo specifico. Un rappresentante della polizia ha riferito all’emittente TVN24 che l’autore indossava abiti militari e avrebbe utilizzato un fucile semiautomatico AR-15. Altre armi e munizioni sarebbero state rinvenute nell’auto intestata al padre, un 52enne residente nel Voivodato di Świętokrzyskie e in possesso di regolare porto d’armi. Nessuno dei due uomini avrebbe precedenti penali. Gli investigatori non escludono alcuna pista, inclusa quella del terrorismo. Inoltre affermano che molto probabilmente il 25enne è un ex militare.

“Sono profondamente preoccupato per le notizie riguardanti i tragici eventi nel centro di Cracovia. Il mio pensiero va alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie”, ha scritto su X il presidente polacco Karol Nawrocki, annunciando l’arrivo in città del capo dell’Ufficio per la Sicurezza Nazionale e ribadendo che “la sicurezza dei polacchi è una priorità assoluta!”. L’autore del reato è stato ferito e arrestato. Lo Stato sta intervenendo. Il ministro della Giustizia polacco Waldemar Żurek ha lanciato un “appello alla calma”. “Chiediamo che la popolazione non interferisca con il lavoro dei servizi di emergenza. Faremo in modo che l’autore di questo crimine venga chiamato a risponderne pienamente e punito severamente”, ha aggiunto. Intanto il sindaco di Cracovia Łukasz Gibała ha proclamato il lutto cittadino fino all’11 novembre.

Polonia, il momento dell'arresto dell'attentatore di Cracovia

Tra i primi leader stranieri a reagire il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha parlato di “un crimine sconvolgente. A nome del popolo ucraino e personalmente, porgo le mie più sincere condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime. Non vi è alcuna giustificazione per questo attacco e confidiamo che il responsabile venga assicurato alla giustizia. L’Ucraina è solidale con la Polonia e il popolo polacco”. “È con grande tristezza che ho appreso della sparatoria avvenuta sabato pomeriggio nella Piazza del Mercato di Cracovia, che avrebbe dovuto essere pacifica. Il mio pensiero va alle vittime innocenti e alle loro famiglie. Auguro a tutti i feriti una pronta e completa guarigione. Ringrazio la polizia e i servizi di emergenza per il loro tempestivo intervento e per aver riportato la situazione sotto controllo” ha scritto la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. L’Alto Rappresentante della Politica Estera dell’Unione Europea Kaja Kallas ha parlato di “una tragedia che sarà sentita ben oltre la Polonia. I miei pensieri sono con le vittime e le loro famiglie e i soccorritori. La forza della Polonia risiede nella resilienza del suo popolo. In questo momento di lutto, la Polonia non è sola”. “Desidero esprimere le mie più sincere condoglianze ai nostri fratelli e sorelle polacchi per il sanguinoso attentato di Cracovia. L’Ungheria è al fianco della nazione polacca” è il messaggio del primo ministro ungherese Peter Magyar.

“Esprimo il mio più profondo cordoglio per le vittime della terribile sparatoria avvenuta a Cracovia. Sono vicino alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti. L’Ambasciata a Varsavia e la nostra rete consolare sono al lavoro per assistere gli italiani nella zona. La mia totale solidarietà al collega Sikorski e al popolo polacco. L’Italia è al fianco della Polonia in questo terribile momento” ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in una nota diffusa dalla Farnesina.

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