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Cronaca internazionale

“Siamo terrorizzati”. La scolaresca in gita e il turista bolognese a Cracovia: gli italiani coinvolti nella sparatoria

Trentaquattro ragazzi e tre accompagnatori del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale si trovavano nella piazza al momento degli spari. Messi in sicurezza dall’ambasciata italiana, rientreranno domani. Il racconto di un turista bolognese: “Eravamo davanti a Zara, un minuto dopo è iniziata la sparatoria”

Erano in viaggio a Cracovia per conoscere da vicino uno dei capitoli più tragici della storia europea. Un’esperienza di formazione e memoria che si è trasformata, per alcuni studenti italiani, in momenti di autentico terrore. Tra le persone presenti nella Piazza del Mercato al momento della sparatoria avvenuta nel centro della città polacca c’erano anche 34 ragazzi e tre accompagnatori del liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale, ai Castelli Romani. Il gruppo si trovava nella zona interessata dagli spari, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. I giovani sono stati messi in sicurezza grazie all’intervento dell’ambasciata italiana in Polonia. La comitiva avrebbe dovuto fare ritorno in Italia nella serata di sabato 7 novembre, ma ha perso il volo previsto e rientrerà domani, domenica 8 novembre. Anche altri connazionali si sono trovati a pochi passi dalla sparatoria. Tra loro Umberto Orsini, turista bolognese, che ha raccontato sui social di essersi salvato insieme agli amici per una manciata di secondi.

Il terrore degli studenti di Albano

“Siamo terrorizzati, sono stati attimi di paura vera ma stiamo bene”. È il racconto che alcuni ragazzi del liceo Ugo Foscolo hanno affidato al telefono ai loro compagni di scuola dopo essere riusciti a mettersi al sicuro. Le prime notizie arrivate da Cracovia avevano immediatamente fatto scattare la preoccupazione tra gli studenti rimasti in Italia. A raccontare all’ANSA le ore di apprensione è Amelia, rappresentante della Rete degli studenti dei Castelli Romani e studentessa dello stesso istituto. “All’inizio, quando con i miei compagni abbiamo sentito le notizie arrivare da Cracovia, ci siamo preoccupati moltissimo ma poi abbiamo sentito i nostri amici e ci siamo tranquillizzati: sono sotto choc ma stanno bene, è andata molto bene, sono stati e siamo stati fortunati”, ha spiegato. Tra i ragazzi in viaggio c’è anche un suo amico, con il quale è riuscita a parlare dopo gli spari. “Non mi va di parlare ora, poi ti racconto bene”, le ha detto al telefono. Il giovane era ancora molto spaventato e provato da quanto accaduto. La comitiva era partita il 4 novembre per il Viaggio della Memoria, al quale partecipavano due classi quarte del liceo. Il rientro era programmato proprio per sabato 7 novembre.

Il racconto del turista bolognese: “Bastava un minuto”

Tra gli italiani che hanno vissuto da vicino i momenti della sparatoria c’è Umberto Orsini, turista bolognese che si trovava a Cracovia per trascorrere un fine settimana con alcuni amici. Il suo racconto, affidato a un post su Instagram, restituisce la drammaticità di quanto accaduto e quanto sia stato sottile il confine tra la salvezza e una possibile tragedia. Il gruppo era fermo davanti a un negozio Zara, nel centro della città, quando Orsini ha proposto agli amici di spostarsi per andare a prendere un caffè. Una decisione apparentemente banale, rivelatasi decisiva. “Ragazzi, dai, andiamo a prenderci un caffè all’Hard Rock”, ha detto ai compagni. “Un minuto dopo, proprio dove eravamo noi è iniziata una sparatoria”. Solo successivamente hanno scoperto che un uomo, a bordo di un’auto e armato di un fucile di tipo militare, stava attraversando il centro sparando sulla folla.Orsini e i suoi amici si sono rifugiati all’interno del locale, tra le grida, raggiungendo i piani alti attraverso un’uscita di emergenza. Quando sono riusciti a uscire, hanno trovato una scena drammatica. “Abbiamo visto la vetrina di Zara in mille pezzi e una persona a terra, esattamente nel punto in cui ci trovavamo pochi istanti prima”, ha scritto. “È stato in quel momento che mi sono venute le lacrime agli occhi. Bastava un minuto. Un minuto soltanto”. Ancora sotto choc, il turista ha raccontato di sentirsi immensamente grato per essersi allontanato proprio poco prima degli spari. Il suo pensiero è andato alle vittime e alle loro famiglie, accompagnato da una riflessione sul valore della vita: “Non c’è bisogno di aspettare un altro domani per dare valore alla vita che abbiamo oggi”.

L’intervento dell’ambasciata

Per mettere in sicurezza la scolaresca, l’ambasciata italiana ha inviato sul posto il direttore dell’Istituto italiano di cultura di Cracovia e la console onoraria. I due funzionari hanno aiutato il gruppo prima a riunirsi e poi a raggiungere un luogo sicuro. Nessuno dei 34 studenti e dei tre accompagnatori ha riportato ferite né ha avuto bisogno di cure mediche. Il rientro, inizialmente previsto per sabato sera, è stato riprogrammato per domenica. L’organizzazione è affidata all’agenzia di viaggio: qualora non fosse possibile trovare un unico volo per tutti, i ragazzi potranno partire in gruppi, con l’assistenza della Farnesina.

Le parole del ministro Tajani

Sulla vicenda è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha seguito gli sviluppi della sparatoria nella Piazza del Mercato e confermato la presenza della scolaresca italiana. “Confermo che oggi erano presenti nell’area della Piazza del Mercato anche 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale: l’ambasciatore ha chiesto alla console onoraria e al direttore dell’Istituto di cultura di recarsi sul posto. I due funzionari hanno aiutato il gruppo prima a riunirsi e poi a rifugiarsi in un luogo sicuro”, ha dichiarato. Il ministro ha poi confermato il rinvio del viaggio di ritorno: “Hanno perso il volo che era previsto per questa sera, ma rientreranno in Italia domani. Continueranno a essere seguiti dalla nostra Ambasciata, dal direttore e dalla console”. Tajani ha infine ringraziato i funzionari della Farnesina per il lavoro svolto a tutela dei cittadini italiani all’estero.

Il sindaco di Albano: “Grati che i nostri ragazzi siano rimasti incolumi”

La notizia ha profondamente scosso la comunità di Albano Laziale. Il sindaco Massimo Ferrarini ha espresso il sollievo dell’amministrazione per l’incolumità degli studenti, manifestando allo stesso tempo la vicinanza alle vittime e alle loro famiglie. “Non si registrano feriti tra gli studenti del Liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale che si trovavano nella piazza al momento dei fatti. Una notizia drammatica che ha profondamente colpito e scosso la nostra città. Il nostro pensiero va alle vittime e alle loro famiglie, alle quali esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio. Siamo profondamente addolorati per quanto accaduto e, pur nella tragedia, siamo grati che i nostri ragazzi siano rimasti incolumi”, ha dichiarato.

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