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Difesa

Guerra nello spazio, il satellite russo sfiora quello ucraino: cosa c’è dietro la misteriosa manovra

Kosmos 2612 si sarebbe avvicinato fino a 500 metri da Iceye-X36, satellite commerciale che fa parte della costellazione utilizzata anche da Kiev. Gli esperti temono possibili attività di spionaggio e interferenze

Scoperti pianeti abitabili e nuovi sistemi solari

Il satellite russo Kosmos 2612 avrebbe effettuato una manovra di avvicinamento a Iceye-X36, un veicolo commerciale per l’osservazione terrestre equipaggiato con radar ad apertura sintetica (SAR). Le rilevazioni diffuse da LeoLabs, società specializzata nel monitoraggio degli oggetti spaziali, descrivono una rapida riduzione della distanza tra i due veicoli, seguita dal mantenimento di una posizione ravvicinata e dal successivo allontanamento del satellite russo. La manovra richiama l’attenzione sulle capacità di prossimità orbitale e sulla protezione dei sistemi commerciali che forniscono servizi anche in ambito militare.

Cosa sappiamo

La CNN ha riferito che il 15 ottobre Kosmos 2612 avrebbe iniziato a ridurre la distanza da Iceye-X36, passando da circa 350 chilometri a meno di 5 chilometri nelle prime ore del 16 ottobre, sulla base delle rilevazioni di LeoLabs. Nei giorni successivi, il veicolo russo avrebbe effettuato ulteriori correzioni orbitali per mantenere una separazione ridotta. Le analisi della società indicano che, durante una fase della manovra, la distanza potrebbe essere scesa a circa 500 metri. La stima presenta margini d’incertezza legati alle variazioni delle traiettorie e alle difficoltà tecniche nella determinazione della posizione relativa.

La sequenza descritta sarebbe compatibile con le Rendezvous and Proximity Operations (RPO), procedure che consentono a un veicolo spaziale di avvicinarsi a un altro oggetto orbitale e di regolare la propria posizione mediante manovre propulsive. Queste tecniche possono essere impiegate per ispezioni tecniche, osservazione ravvicinata e raccolta d’informazioni sugli apparati di altri satelliti. In ambito militare, possono inoltre trovare applicazione nelle attività di ricognizione orbitale e nelle operazioni riconducibili al controspazio.

Il 19 ottobre, LeoLabs ha segnalato l’inizio dell’allontanamento di Kosmos 2612. La società ha indicato che le capacità osservate potrebbero essere utilizzate per ispezionare un altro veicolo, seguirne i movimenti o, in determinate circostanze, interferire con le sue attività. Queste possibilità descrivono gli impieghi potenziali della tecnologia, ma non dimostrano che siano stati perseguiti durante la manovra in esame.

Iceye-X36, tecnologia radar e cooperazione con Kiev

Iceye-X36 appartiene alla costellazione gestita da ICEYE, società internazionale specializzata nell’osservazione terrestre mediante radar ad apertura sintetica (Synthetic Aperture Radar, SAR). Questa tecnologia elabora i segnali radar riflessi dalla superficie terrestre per produrre immagini ad alta risoluzione. A differenza dei sistemi ottici passivi, consente acquisizioni indipendenti dall’illuminazione solare e anche in presenza di copertura nuvolosa, sebbene le prestazioni dipendano dalle caratteristiche del sensore e dalle modalità di acquisizione.

Le immagini SAR consentono di rilevare modifiche del territorio, osservare infrastrutture e confrontare acquisizioni effettuate in momenti diversi. In ambito militare, i dati possono contribuire alla ricognizione, alla sorveglianza di aree operative e all’aggiornamento delle informazioni disponibili sul terreno. La capacità di acquisizione notturna e in condizioni meteorologiche sfavorevoli costituisce un vantaggio rispetto ai sistemi esclusivamente ottici, pur restando determinanti la risoluzione, la geometria di osservazione e la frequenza dei passaggi satellitari.

Il 19 gennaio 2026, ICEYE ha annunciato l’ampliamento della cooperazione con un cliente appartenente al Ministero della Difesa ucraino, prevedendo un accesso più esteso alle immagini radar della costellazione. L’intesa mira a sostenere le esigenze informative delle forze armate di Kiev. Non è stato accertato che Iceye-X36 abbia fornito dati per specifiche operazioni militari ucraine; l’accordo documenta la collaborazione tra le parti, ma non prova il coinvolgimento del singolo satellite nell’avvicinamento.

La disponibilità di servizi commerciali di osservazione terrestre consente agli Stati di accedere a informazioni satellitari senza dipendere esclusivamente dalle proprie piattaforme governative. Le costellazioni private possono quindi fornire capacità complementari ai sistemi nazionali d’intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR), mantenendo una gestione distinta da quella delle agenzie spaziali statali.

Capacità di controspazio e protezione delle infrastrutture satellitari

Un rapporto del Royal United Services Institute (RUSI), centro britannico di ricerca in materia di difesa e sicurezza, pubblicato il 17 giugno 2026, aveva già esaminato movimenti orbitali attribuiti a satelliti militari russi. Il documento riferisce che, a partire da maggio, quattro veicoli sotto controllo russo avrebbero modificato le rispettive orbite per allinearsi con Iceye-X36. Le attività sono state esaminate in relazione alle capacità di prossimità orbitale e ai loro possibili impieghi militari.

Tra gli scenari tecnicamente ipotizzabili figura il jamming, tecnica di guerra elettronica basata sulla trasmissione di segnali radio destinati a disturbare i collegamenti di comunicazione. Un’interferenza di questo tipo potrebbe compromettere temporaneamente il trasferimento dei dati tra un satellite e le stazioni terrestri. Il rapporto esamina inoltre i rischi connessi alla possibilità che manovre ravvicinate consentano di raccogliere informazioni sugli apparati di altri veicoli. Non sono disponibili riscontri sufficienti per attribuire a Kosmos 2612 un tentativo concreto di disturbo delle comunicazioni di Iceye-X36.

La protezione dei satelliti commerciali già operativi presenta vincoli tecnici specifici, poiché eventuali modifiche strutturali dopo il lancio possono risultare complesse o impraticabili. La distribuzione delle funzioni su più veicoli e la ridondanza dei sistemi possono limitare la dipendenza da una singola piattaforma, pur senza eliminare tutti i rischi operativi. ICEYE ha dichiarato di monitorare la situazione, precisando che l’architettura della propria costellazione è progettata per assicurare continuità del servizio e resilienza.

La vicenda conferma l’importanza del monitoraggio delle manovre orbitali per la sicurezza dei satelliti commerciali impiegati anche a supporto delle attività di difesa. La capacità di avvicinarsi a un altro veicolo e mantenerne la posizione relativa costituisce un elemento tecnico rilevante nella competizione per il controllo e la protezione delle infrastrutture spaziali.

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