Dalle scuole di Pordenone a quelle di Piacenza prosegue l’avanzata islamica. Ieri era il prosciutto vietato nelle elementari del capoluogo friulano, dove il San Daniele è una specialità. Oggi, e ci arriviamo, sempre a Pordenone c’è un preside (elementari e medie) che ha detto che non allestirà il presepe a meno che non siano d’accordo tutti i genitori musulmani nessuno escluso, quindi è dubbio che lo farà. E a Piacenza, dove nei giorni scorsi erano state proibite coppa e lonza (dopo le polemiche reintrodotti dalla terza in poi), dato che il Padre Nostro è sgradito ai genitori musulmani i figli dei cattolici non possono fare religione. Entriamo nel dettaglio.Piacenza, “istituto comprensivo 1”, anno del Signore 2026, che nel calendario musulmano equivale al 1448, e si capisce. Da un mese, ossia dall’inizio delle lezioni, in alcune classi non s’insegna religione. L’insegnante c’è ma finora non c’è mai stato quello per le attività alternative dei bambini islamici. I cui genitori, dopo la prima e unica lezione di religione, si sono lamentati col preside e questi, tramite una circolare (protocollata ieri), ha avvisato che il problema verrà affrontato nei prossimi giorni, vedremo se risolto. “Oggetto: nomina docenti per alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica”. «Le operazioni, salvo imprevisti, dovrebbero concludersi entro il 21 ottobre (...). I discenti che non si avvalgono del suddetto insegnamento saranno impegnati in attività di educazione civica, materia trasversale a qualunque insegnamento ed obbligatoria secondo i programmi ministeriali». L’ora di religione è facoltativa, ma i genitori di chi non la vuole fare non hanno la facoltà di impedirla ai figli degli altri. «In classe di mia figlia, che frequenta la seconda», dice un papà al Giornale, «ci sono 23 bambini, di cui 4 o 5 musulmani. L’ho scoperto da lei che non faceva più religione, un giorno è tornata e mi ha fatto vedere il quaderno, c’era la lezione di educazione civica». Le famiglie hanno chiesto al rappresentante d’istituto, che si è rivolto al preside. «Naturalmente la scuola non ci ha risposto che il motivo è la presenza di bambini musulmani, che non hanno nessuna colpa, ci mancherebbe.Ma ad alcuni genitori, a voce, è stato confermato che la ragione dello stop è quella. Non a caso il preside in queste ore ha comunicato che sta cercando di risolvere la questione».Luca Zandonella, consigliere comunale della Lega, ha ricevuto diverse segnalazioni. Anna Maria Cisint, eurodeputata di Salvini, ha tuonato: «Nessuno può pensare di cancellare una scelta perché sgradita ad altri. Non ci si può più piegare all’islamizzazione. Pretendiamo risposte». Torniamo al preside dell’istituto Pordenone Sud: «Il presepe? Se lo fanno insieme 10 bimbi musulmani e 10 italiani è positivo. Se invece si fa escludendo qualcuno no». Nella scuola gli stranieri sono il 30%, le cui famiglie hanno più diritti del restante 70.Parliamo col sindaco, Alessandro Basso (Fdi): «È una sua scelta. Io quand’ero preside ho sempre allestito sia l’albero che il presepe, fanno parte della nostra cultura e non offendono nessuno. Continuerò a farlo anche in municipio».Sarebbe la normalità. E invece c’è chi si sottomette al politicamente islamico. In nome di Allah.

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