L’ultima settimana di ottobre inizia in maniera piuttosto fresca e frizzante, a livello termico, per le minime registrate alle prime luci dell’alba con molti valori al di sotto dei 10°C soprattutto al Centro-Nord. Continua l’afflusso di correnti settentrionali, quindi fresche, anche se un nuovo anticiclone di origine sub-tropicale che sta per rinforzarsi riportando tempo più stabile e soleggiato. Ciò non significa, però, che nel corso della settimana non avremo piogge ed acquazzoni sparsi.
Bel tempo fino a mercoledì
Tra lunedì 26 e mercoledì 28 ottobre il sole splenderà da nord a sud d’Italia con le temperature massime che torneranno ad aumentare portandosi al di sopra dei 20°C specialmente al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. Giovedì 29, invece, assisteremo a un aumento della nuvolosità, seppur innocua, a causa del graduale arrivo di correnti fresche da Nord-Est e un primo inizio di tempo più instabile.
Il ritorno delle nubi (e piogge)
L’afflusso porterà a un incremento delle nubi soprattutto da venerdì 30 ottobre con le piogge piogge sul comparto adriatico e al Sud, meteo ancora stabile soprattutto sulle regioni settentrionali e su quelle tirreniche perché maggiormente protette da questa tipologia di correnti grazie alla presenza dell’Appennino. Nel corso del week-end 31 ottobre-1 novembre, anche le regioni settentrionali faranno i conti con nubi e fenomeni per l’indebolimento dell’anticiclone e la possibile formazione di un vortice sul Mediterraneo ma questa ipotesi necessita di ulteriore conferme con i prossimi aggiornamenti.
Il ruolo del vortice polare
Gli esperti meteo cominciano a controllare e fare le prime analisi sul vortice polare, “quel grande sistema di venti che durante l’inverno circola attorno al Polo Nord, molto in alto nell’atmosfera. Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli, tra fine ottobre e inizio novembre potrebbe indebolirsi sensibilmente e cambiare forma”, spiegano i meteorologi di 3BMeteo. Nel corso della stagione invernale, a volte (ma non è un’equazione matematica, anzi), quando il vortice polare è più debole può dare origine a discese di aria fredda verso l’Europa e talvolta verso il Mediterraneo.
Nonostante l’attuale indebolimento, “per ora non emerge una risposta altrettanto evidente nella circolazione atmosferica vicino al suolo”. Non abbiamo quindi elementi sufficienti per attribuire a questo disturbo particolari conseguenze sul tempo in Europa”, sottolineano gli esperti. “C’è da dire che un vortice polare più debole non significa necessariamente un inverno freddo. E non è detto che un suo disturbo temporaneo riesca a influenzare anche la circolazione atmosferica alle quote più basse. Seguiremo l’evoluzione nei prossimi aggiornamenti, tenendo presente che un conto è ciò che i modelli prevedono in stratosfera, un altro è stabilire se, quando e come questo potrà influenzare il tempo alle nostre latitudini”.
