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Nazionale

“Denunceremo chi distrugge”. E Bologna si prepara alle nuove devastazioni di venerdì

Il sindaco Lepore ha anche puntato il dito contro il governo accusandolo di “repressione”

disordini del 24 ottobre, scontri, cariche e feriti Bologna (Italia) 24 Ottobre 2026 (Photo Alessandro Ruggeri /LaPresse) disturbi on October 24, clashes, police charges, and injuries Oct 24, 2026 - Bologna - Italia (Photo Alessandro Ruggeri /LaPresse)

Ancora una volta, Bologna è stata una delle città in cui si sono registrati maggiori disordini ma non stupisce che il capoluogo emiliano sia sempre tra le città più critiche in tal senso. “Sporgeremo denuncia verso chi ancora una volta distrugge beni pubblici e privati, chiedendo anche i danni. Saremo accanto ai cittadini e ai commercianti che hanno subito danni mettendo in campo risorse, come già avvenuto in altre occasioni, ad esempio per le spaccate di auto e vetrine” ha dichiarato il sindaco Matteo Lepore in Consiglio Comunale. “Lo faremo per essere loro accanto concretamente e chiaramente ci auguriamo che, una volta individuati i responsabili, siano chiamati a contribuire egualmente”, ha concluso.

Ma il sindaco ha anche dichiarato, attaccando il governo, che “chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico, da Roma in giù, dal Governo con i suoi ministri a scendere, deve sapere che per tenere insieme un Paese in cui il patto sociale si sta rompendo l’efficacia della repressione è scelta debole di fronte alla rabbia sociale”. Quindi, il Comune ha anche offerto la propria collaborazione al sindacato Usb, promotore delle piazze del 30 che sono sotto la lente di ingrandimento dei responsabili della sicurezza, “per mettere in campo le migliori modalità organizzative possibili per tutelare le attività commerciali, che hanno già sofferto così tanto nelle scorse settimane”. È chiaro che anche il Comune tema gravi disordini per quel giorno, il che non può dare fiducia ai residenti.

Ma c’è anche una polemica molto accesa, che vede contrapposti Fratelli d’Italia ed Emily Clancy, vicesindaco, che si è espressa in favore del centro sociale Labas. Per la capogruppo Fdi al Comune di Bologna, Francesca Scarano, sono infatti “preoccupanti e inquietanti le parole della vicesindaco che legittima e giustifica i fomentatori di violenza e guerriglia, che anche sui social si vantano dei disordini in città”. Secondo Scarano, “le attività svolte da Labas negli spazi di vicolo Bolognetti non meritano in alcun modo di essere promosse e finanziate. Se la responsabilità penale è personale, e su questo segnaleremo alla Procura tutto ciò che a nostro avviso ha rilevanza penale nelle azioni di Labas, la responsabilità politica rimane tutta in capo alla giunta Lepore. E di questo dovrà rispondere”. Per Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega, è necessario “che Lepore chiarisca quale posizione intende assumere. Non si tratta di un caso isolato: anche altri centri sociali e gruppi organizzati sono protagonisti di iniziative che si accompagnano a episodi di scontro”.

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