Il fermo di Youssef Siher, la mente dietro le piazze del 17 ottobre, apre a scenari paventati ma mai confermati, almeno finora, che vedono l’islamismo protagonista delle violenze di piazza e dei tentativi di destabilizzazione del Paese. La posizione del 30enne di origini marocchine va ancora verificata del tutto, ma l’ipotesi che, al di là della sua figura, possa esserci una regia anche in quella direzione, Il Giornale la porta avanti da tempo a seguito delle analisi condotte sulle piazze.
“Quanto emerso dall’articolo firmato da Francesca Galici e Giulia Sorrentino su Il Giornale delineerebbe un quadro che, se confermato, apparirebbe estremamente inquietante e inaccettabile. Le ricostruzioni sul trentenne Youssef Siher, indicato come esponente di spicco dei Giovani Palestinesi Italiani e presunta mente ideologica del ‘Movimento 17 Ottobre’, mostrerebbero la presenza di una regia estremista e islamista intenta a fomentare i disordini nelle nostre piazze e a lanciare minacce e proclami jihadisti contro le istituzioni e i leader del Governo, tra cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro Matteo Salvini”, ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone.
“Siamo di fronte a un’infiltrazione ideologica violenta che inneggia all’odio anti-israeliano e al terrorismo di Hamas, mascherandosi dietro la protesta e cercando di incendiare le nostre città. Per questo motivo annuncio la presentazione di un’interrogazione parlamentare urgente per fare piena luce sui contatti, sulle coperture e sui finanziamenti di queste frange oltranziste e antagoniste, affinché venga garantita la massima tutela della sicurezza nazionale e della legalità”, ha aggiunto l’onorevole. L’onorevole ha, quindi, espresso massima gratitudine alle forze dell’ordine e, come ha detto la premier Giorgia Meloni “il diritto di manifestare e di esprimere le proprie idee è e rimarrà un pilastro inviolabile della nostra democrazia, ma deve svolgersi sempre in modo pacifico”.
Anche il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, presidente della commissione Politiche Ue in Senato, ha sottolineato che questo caso sembra “confermare le minacce e i pericoli posti da una rete ostile di influenza contro l’Italia e l’Europa che si esprime spesso con slogan e richiami alla ‘intifada globale’. Una dimensione europea che rivela sempre più i fenomeni di ‘entrismo’ islamista amplificati dalle difficolta’ oggettive provocate dall’aggressione della Russia all’Ucraina, e da Hamas e altri proxies iraniani in Israele e in Medio Oriente”. Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vicesindaco di Milano, sottolinea come l’identificazione e l’indagine su Siher “uno scenario particolarmente preoccupante che riguarda il possibile sfruttamento delle bande di maranza da parte di soggetti ben più preparati e organizzati, capaci di utilizzare la violenza di strada per perseguire obiettivi di destabilizzazione delle nostre istituzioni. Le bande di giovani facinorosi che ho denunciato ieri, responsabili di violenze e saccheggi quando partecipano ai disordini, potrebbero infatti rappresentare la manovalanza di una struttura più articolata, nella quale persone dotate di preparazione politica, capacità organizzative e collegamenti con ambienti estremisti siano in grado di reclutare, mobilitare e indirizzare gruppi già inclini alla delinquenza”.
