Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 14:42
Nazionale

“Non c’era un piano di contingenza?”. Salta la convocazione della piazza, lo sgomento dei manifestanti nelle chat

Con le perquisizioni sul presunto organizzatore del Movimento 17 ottobre, non c’è stata nessuna convocazione di piazza: “Potrebbe sgonfiarsi tutto in un nulla di fatto”

Chat manifestanti

“Non hanno detto niente ancora?”, “Non c’era nessun piano di contingenza?”. C’è smarrimento nella galassia antagonista nei minuti immediatamente successivi alla perquisizione sul presunto leader Movimento 17 ottobre, che aveva chiamato le piazze per la giornata di oggi. La percezione è che con l’identificazione di Youssef Siher l’organizzazione sia stata decapitata e che non ci sia nessuno che, in sua assenza, possa fare l’annuncio. Infatti, proprio ieri sera sono state annullate tutte le chiamate per le piazze con l’obiettivo di annunciarle a ridosso dei concentramenti, tre per ogni città, con l’obiettivo di complicare la vita alle forze dell’ordine per rendere la gestione dell’ordine pubblico più complicata.

“Io ho parlato con un po’ di compas di Milano nessuno sa un cazzo”, “Si ma siamo tutti qua ad aspettare il nulla, una giornata di proteste costruttive annullata perché si vuole assolutamente aspettare il 30”, “Secondo me potrebbe sgonfiarsi in un nulla di fatto”, “Il movimento 17 ottobre aveva già escluso praticamente ogni realtà con il loro primo comunicato eh, e comunque non può essere in mano ad un solo tizio”, “In fondo noi mostriamo che possiamo muoverci da un giorno all’altro, mentre loro hanno bisogno della loro organizzazione paramilitare che può diventare inutile nel giro di poche ore”. Sono alcuni dei messaggi che si stanno scambiando in queste ore i soggetti che si sono dispersi per la città in attesa della chiamata e che, al momento, sono completamente allo sbaraglio senza sapere che fare.

Sembra, infatti, che a capo del gruppo del 17 ottobre ci fosse un uomo solo al comando e rendendo lui inattivo tutto il movimento è stato fermato. Ora i manifestanti stanno cercando di capire come fare: alcuni propongono comunque di muoversi e di partire con un corteo non organizzato e caotico, per mettere in difficoltà le forze dell’ordine schierate in massa. Il principale focus è su Milano, mentre a Napoli ci sono in piazza soggetti travisati anche se in numero molto ridotto. “A me sto movimento 17 ottobre mi è sembrata una bevuta fin dall’inizio. A parte convocare una piazza così, senza avere un briciolo di rappresentatività nel movimento, ma poi in questo periodo chiami una manifestazione non autorizzata sui social e senza alcun tipo di organizzazione? Già perché chiami la manifestazione commetti un reato e sei bevuto (cosa che hanno fatto). Ma poi scendi in piazza in qualche centinaio, magari qualche migliaio senza sapere cosa fare né dove andare e con digos e camionette già ad aspettarti (perché in gruppi come questo è pieno di digos)...”, ragiona uno, mostrando tutto il suo scetticismo sul movimento.

“Meglio che il nulla come ora, qui sono con un po’ di gente che comunque vuole manifestare e far mostrare rivendicazioni politiche e non si farà nulla per un altro pomeriggio perché chi era preposto a organizzare non ha fatto nulla”, scrive un altro. La piazza di Milano, senza il Movimento 17 ottobre, sembra essersi sgonfiata e meno di azioni fulminee non organizzate non dovrebbe presentare criticità. Torino, invece, è in mano ai collettivi studenteschi e ad Askatasuna e il concentramento di piazza Castello è stato confermato.

Commenti