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“Violenza inevitabile”, “Esproprio proletario”, “Le piazze danno una lezione”. Da Gassman a Raffaele Giuliani, così la sinistra radical chic difendono i saccheggi

Da Gassmann all’influencer amato dalla sinistra fino ad arrivare all’assessore dell’Emilia Romagna: ecco cosa dicono i radical chic

Riots and looting in Via Torino, where young protesters attacked shops and supermarkets and smashed windows, Milan, October 18, 2026. ANSA/MATTEO CORNER

Una situazione a dir poco esplosiva quella in cui si trova il nostro Paese. Molte città italiane – Milano in primis – stanno facendo i conti con i danni causati dalla feroce mobilitazione del fine settimana, e già i comitati organizzativi parlano di proteste a oltranza. Mentre i negozianti hanno paura di riaprire e il governo cerca soluzioni per arginare l’escalation di violenza, c’è chi ancora prova a dare un senso a quanto accaduto, se non addirittura a giustificarlo.

Dopo Marracash e il suo “con le buone non cambi le cose”, abbiamo avuto Massimo Giannini, che ha gelato tutti dichiarando: “Uno sfogo ci deve essere”, ma non è certo finita qui. In queste ore, infatti, si sono fatte sentire le voci di altri esponenti del medesimo pensiero: Alessandro Gassmann, Raffaele Giuliani e Giovanni Paglia.

Alessandro Gassmann, attore, regista e sceneggiatore italiano, non ha certo bisogno di presentazioni. Nel commentare gli scontri avvenuti nelle piazze, ha affermato: “Le manifestazioni chiedono cose importanti e giuste. È inevitabile che i più deboli diventino violenti, ma quei più deboli sono coloro che sono stati ascoltati di meno, che hanno maturato questa loro rabbia, questa loro ottusità violenta indisturbati. E questo ha a che fare con le generazioni che li hanno cresciuti. Le parole dell’attore, pronunciate durante la presentazione del suo ultimo film, hanno sollevato un polverone. Tanti i commenti negativi lasciati sui social. Si va dal “il delatore ai tempi del covid non poteva mancare a difesa dei criminali e dei maranza che hanno distrutto le città italiane” al “Da un come lui che pensavo fosse intelligente non me l’aspettavo che dicesse queste ca***te”, fino a un durissimo “Nulla a che vedere con il padre”.

A seguire ci sono le dichiarazioni di Raffaele Giuliani. Giovane divulgatore social attivo soprattutto su TikTok, è passato dai video di gaming all’attualità e alla politica, ed è ospite fisso di Lilli Gruber. Per lui quanto accaduto a Milano e nelle altre città è da considerarsi un esempio di “esproprio proletario”. Insomma, si torna addirittura alle idee di Marx, Lenin e Stalin.

A lasciare senza parole sono anche le affermazioni dell’assessore alla Casa e al Lavoro per l’Emilia-Romagna Giovanni Paglia (Avs). “I ragazzi e le ragazze che tornano a riempire le piazze ci danno una bella lezione”, ha dichiarato sui social. Intervistato da Il Corriere, ha poi precisato: “Non condivido nulla delle scene che abbiamo visto, cosa c’è di condivisibile nell’appropriazione immediata di beni di consumo? Ma questo non mi allontana dalla necessità di provare a immedesimarmi e di capire cosa voglia dire oggi avere 16 anni e vivere il proprio futuro in condizioni di grandissima difficoltà, per non dire di peggio, perché si viene da famiglie che a loro volta hanno difficoltà economiche piuttosto forti”.

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