C’è anche l’ombra del centro sociale Askatasuna dietro le proteste che stanno infiammando Torino. Una mobilitazione che soltanto in apparenza sarebbe riconducibile alle realtà studentesche, ma nella quale si registrano già le prime presenze di esponenti del noto centro sociale antagonista. Nonostante Askatasuna non abbia annunciato una formale adesione alle manifestazioni, secondo quanto risulta a Il Giornale, la galassia antagonista torinese e le frange più radicali, comprese quelle legate al movimento No Tav, starebbero convergendo nelle stesse piazze degli studenti.
Le stime che possiamo riportare in esclusiva parlano di circa settanta persone tra Askatasuna e alle altre componenti dell’area antagonista. Tra queste, una trentina sarebbero già state identificate mentre si trovavano con il volto coperto. Un elemento che alimenta l’attenzione sulla possibile saldatura tra la protesta studentesca e i gruppi più radicali dell’antagonismo torinese. Una mobilitazione presentata come spontanea si è presto trasformarsi in un nuovo terreno di convergenza tra sigle differenti, unite dalla volontà di alzare il livello dello scontro nelle piazze.
