A circa 1.180 metri di quota, nel bel mezzo del Parco Naturale Adamello Brenta, il Lago di Tovel, è tra le mete a ragione più amate della Val di Non. Con l’arrivo dell’autunno, poi, diventa un regno incantato per colori, foliage e atmosfera. Sembra un acquerello, è di sicuro uno spettacolo naturale.
Le tonalità dorate e ramate dei boschi si riflettono sull’acqua, che cambia sfumatura a seconda della luce, passando dal blu intenso al verde e al turchese. Un gioco di colori che rende ogni momento speciale, ogni visita diversa dalla precedente, e che invita a concedersi una pausa lenta, lontano dai ritmi frenetici della quotidianità. Il modo più immediato e pratico per assistere a questo spettacolo di lago e paesaggio è percorrere il Giro del Lago, un itinerario ad anello di circa tre chilometri che segue le rive e regala scorci sempre diversi sull’acqua e sul bosco circostante.
Il cammino richiede mediamente un’ora e mezza e alterna tratti pianeggianti, passaggi nel bosco e punti panoramici. È un percorso adatto a chi ha un minimo di abitudine a camminare, anche se presenta un breve tratto più stretto e scalinato che può risultare poco pratico per i passeggini. Da non perdere sulla riva meridionale, la Casa del Parco Lago Rosso, uno spazio dedicato alla storia naturale e culturale di questo luogo dove è possibile approfondire uno degli aspetti più curiosi legati a Tovel: il fenomeno che fino agli anni Sessanta colorava di rosso parte delle sue acque durante l’estate. Gli studi scientifici hanno collegato l’arrossamento alla presenza del microrganismo Tovellia sanguinea e a particolari condizioni ecologiche che caratterizzavano lo specchio lacustre.
Una spiegazione che convive con una delle leggende più note della valle, quella della principessa Tresenga. Secondo il racconto popolare, la giovane guerriera avrebbe combattuto sulle rive del lago per difendere il proprio popolo e il rosso delle acque sarebbe stato il ricordo del sacrificio suo e dei suoi soldati. Una storia tramandata nel tempo che continua ad alimentare il fascino del lago. Lago che è anche un punto di partenza per esplorare i punti più wild del Parco Adamello Brenta, lungo sentieri diretti a Selva Flavona, malghe e aree d’alta quota delle Dolomiti di Brenta. Si tratta di escursioni più lunghe e impegnative, da affrontare con preparazione ed equipaggiamento adeguati.
