Bologna, il libro di Bergoglio presentato in un centro sociale

Bologna, il Tpo di via Casarini presenta un libro di papa Francesco. L'arcivescovo della città ha accettato l'invito: prenderà parte all'evento

"Terra, casa, lavoro" al Tpo di via Casarini, a Bologna. Uno dei più noti centri sociali del capoluogo ospiterà la presentazione di un libro di papa Bergoglio. Un testo che contiene i tre discorsi rivolti dall'argentino ai "movimenti popolari" durante questi cinque anni di pontificato.

Don Matteo Maria Zuppi, arcivescovo della città, ha accettato l'invito recapitatogli: il prelato presenzierà quindi all'evento sui tre incontri che il pontefice ha tenuto in Bolivia nel 2015 e a Roma nel 2014 e nel 2016. E questa risulterebbe essere la prima volta in assoluto di un arcivescovo all'interno delle mura di un centro sociale. Il libro in questione, del resto, è già stato allegato a Il Manifesto.

Questa non è certo la prima occasione attraverso cui papa Francesco viene associato ai centri sociali. Nell'ottobre del 2014, in Vaticano, si è tenuto uno storico incontro tra il Santo Padre e i cosiddetti "movimenti di base": dopo quell'evento si assistette a una vera e propria pioggia di comunicati favorevoli all'operato "rivoluzionario" del papa. Il centro sociale Intifada, già nel settembre del 2013, aveva anticipato i tempi inviando una lettera alla Santa Sede in cui si poteva leggere:"Vi esprimiamo - riferendosi al papa - l' ammirazione e il rispetto che ha suscitato in noi l' operato che state svolgendo. E ancora: "Le Vostre dichiarazioni, i gesti che avete compiuto sino ad oggi, hanno ridestato la nostra attenzione nei confronti dell' operato della Chiesa, dal quale ci sentivamo estranei e lontani".

Bergoglio, come abbiamo già avuto modo di scrivere, sembrerebbe essere diventato il leader immaginifico dei centri sociali. Non tanto per sua volontà quanto per quella degli stessi antagonisti, che ne dipingono spesso le gesta come se fossero quelle di un loro leader politico. Non sembra così fuori luogo che un libro del vertice della Chiesa cattolica venga presentato tra le mura del Tpo di Bologna, lo stesso Tpo che, come si legge su Il Corriere della Sera, è stato più volte attenzionato dalla Procura. Uno storico leader del centro sociale in questione, giusto per dirne una, nel 2015 è stato interessato da un provvedimento di divieto di dimora dopo gli scontri avvenuti in viale Aldini.

L'idea di presentare "Terra, casa, lavoro" presso il centro sociale - ha spiegato Domenico Mucignat - è derivata "dal confronto con João Pedro Stedìle, leader dei Sem terra brasiliani, movimento di lotta e occupazione delle terre, che ospitammo al Tpo dopo uno degli incontri in Vaticano". Ma anche la lettura del testo pare aver contribuito alla decisione:"Poi, leggendo il libro - ha continuato uno degli esponenti del Tpo - ci si rende conto che al centro dei discorsi del Papa c’è un’attenzione al ruolo da protagonisti dei movimenti popolari e sociali che ci appartiene". L'arcivescovo Zuppi si confronterà quindi con il Tpo sul manifesto sociale di papa Francesco. La "Chiesa in uscita" ha deciso di varcare le soglie di un rinomato centro sociale.

Commenti

manfredog

Mer, 28/03/2018 - 16:45

..un papa che difende gli invasori delinquenti dell'Italia non poteva che essere un leader immaginifico dei centri sociali..suvvia..!!..del resto anche francè è un papa piuttosto..immaginifico.. mg.

dagoleo

Mer, 28/03/2018 - 17:18

Ma dato che ti piacciono tanto i centri sociali, perchè non ti ci trasferisci ed affitti il Vaticano per farne un centro di accoglienza? Bergoglio lurido Satana, il vescovo vestito di bianco.

autorotisserie@...

Mer, 28/03/2018 - 17:30

MISERRIMO ....E I MISERABILI CRESCONO A PANE E CENTRI SOCIALI .........PAMPERO ...PAMPERO... IL PAPA VERO E BENEDETTO.....CIARLATANO DI UN GESUITA....

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 28/03/2018 - 20:21

Occupare la terra degli altri é un peccato mortale, perché Dio comanda di non desiderarla nemmeno.. Ora i peccatori vanno perdonati, però il peccato va condannato e il Bergiglio incarna il peccato.

GPTalamo

Dom, 01/09/2019 - 23:23

Da cattolico, non sono d'accordo. Questo arcivescovo non sa difendere la propria fede (come un pastore che non difende le sue pecore, anzi fa infiltrare i lupi nel gregge). E non si illuda di convertire i musulmani, perche' non ci e' riuscito neanche San Francesco. La Chiesa cattolica si meriterebbe ben altri leaders, come Benedetto XVI (se non Pio IX).