Budrio, la moglie del barista: "Nessuna pietà dal killer"

Un barista 52enne, titolare del bar Gallo nel piccolo centro nel Bolognese è stato ucciso con un colpo di pistola da un ladro dopo una colluttazione

La vicenda di Budrio riapre una ferita per chi lavora e deve difendersi dai banditi. Un barista 52enne, titolare del bar Gallo nel piccolo centro nel Bolognese è stato ucciso con un colpo di pistola da un ladro dopo una colluttazione. Con il gestore all'interno del locale c'era la moglie anche lei minacciata dal ladro. Dopo la morte del marito di sfoga parlando al "Resto del Carlino": "Non dimenticherò mai quegli occhi. Non ho visto un barlume di pietà per nessuno di noi" ha detto la donna. "Solo follia e una rabbia che non saprei descrivere. Ha sparato a mio marito e dopo ha puntato la pistola contro di me. Non è giusto che la vita di Davide sia finita in questo modo. Non ha senso che un uomo buono, che non hai fatto del male a nessuno, venga ucciso nel suo bar. Non so cosa credesse di poter trovare nella cassa. Aveva sia un fucile che una pistola, come se dovesse assaltare una banca. Devono trovarlo e fargli pagare quello che ha fatto".

La cittadina di Budrio —poco più di 18 mila abitanti — si è stretta intorno alla famiglia della vittima. "Come comunità, rifacendoci ai nostri valori, ci stringiamo attorno ai familiari di Davide Fabbri, a sua moglie. Chiediamo sicurezza, vogliamo la cattura dell’assassino, e reagiamo alla violenza. Stiamo organizzando una fiaccolata per questa sera nel luogo principale di Budrio, piazza Filopanti", ha detto all’agenzia Ansa il sindaco Giulio Pierini.